Come estrarre un PDF in Word

Oggi voglio darvi qualche dritta su come estrarre un file PDF in Word per poterlo editare. Spesso lavorando in SmartWorking non abbiamo la possibilità di accedere alla nostra multifunzione che scansiona e ci converte automaticamente in word un documento. Per questo se ci troviamo nella necessità di copiare un PDF per rieditarlo avremo necessità di un software OCR. 

Cosa fa un software OCR?

Un software OCR non fa altro che leggere il contenuto del nostro PDF, interpretarlo e quindi riconvertilo in un file WORD. Ovviamente un software OCR funzionerà benissimo con un file di testo in PDF, un pochino meno con una scansione di buona qualità e male se invece avremo a che fare con una scansione dove alcuni caratteri sono difficilmente interpretabili. 

Dobbiamo infatti ricordare che benchè il software OCR abbia fatto da gigante nell’interpretazione deve essere aiutato.

Quali software OCR usare?
Molti scanner offrono nel loro CD di installazione un software OCR per trasformare le scansioni in testo. Tuttavia se non abbiamo la fortuna di averlo il web ci viene incontro con molti prodotti ad esempio:

onlineocr.net

Cosa fa: Programma molto intuitivo infatti basta caricare il file, scegliere il formato di destinazione e cliccando su converti provvede alla conversione

Limite: ci permette di trasformare solo una pagina alla volta. Possiamo ovviare a questo problema scaricando PDFSam che permette di dividere un PDF su più pagine.

 

Cosa fa: nella versione Free permette di scansionare più pagine e trasformarlo in file TXT.

Limite: Il fatto che trasformi solo in TXT fa si che raccolga tutto il testo del nostro PDF multipagina ma perdiamo tutta la formattazione.

 

Cosa fa: permette di leggere un PDF e trasformarlo in testo mostrandoci l’anteprima. Questo software va installato sul PC ed è consigliato usarlo se abbiamo dei documenti “sensibili” per cui è opportuno evitare che passino su “server ignoti”.

Limite: Nessuno

 

 

Webcam Esterna per Video Chiamata

Oggi voglio parlarvi di Webcam esterne da utilizzare per ottimizzare le vostre videochiamate sia esse call di lavoro o call con amici. Infatti il 2020 sarà sicuramente ricordato come l’anno delle video chiamate, siano esse Hangout, Zoom, HouseParty,ecc. ma spesso non abbiamo una webcam all’altezza.

Infatti le webcam integrate nei PC sono webcam con risoluzioni molto basse e se non abbiamo condizioni di luce ottimali il nostro video potrebbe non essere all’altezza. 

Per risolvere questa problematica possiamo optare per una webcam esterna che ci permetterà di avere una risoluzione e un audio del microfono decisamente superiori. 

La WebCam del nostro PC

Purtroppo fino a prima del Lock Down la webcam era considerata un accessorio inutile del PC e forse qualcuno ha  anche pensato di rimuoverla negli anni visto che nessuno la aveva mai utilizzata. 

Relegata sempre in spazi sempre più angusti la povera webcam di un PC ha una risoluzione di 720p e 17 frame per secondo.

Per darvi un’idea di quanto sia scadente, la peggiore fotocamera anteriore di uno smartphone ha una risoluzione decisamente migliore.

Come posso migliorare qualità video Webcam?

La risposta per migliorare la qualità video è semplice, dobbiamo affidarci a una Webcam Esterna che ci offre il mercato.

Ecco qualche esempio di webcam che possono fare al caso nostro:

Questa fotocamera ha una qualità 1080p Full-HD con 30 fotogrammi al secondo che permette una qualità video molto nitida. E’ dotata di due microfoni che permettono un’ottima qualità audio del nostro microfono. La messa a fuoco automatica di questa webcam offrono chiarezza e nitidezza del video. La webcam C920 effettua la correzione automatica della luminosità offrendo immagini luminose e bialnciate.

Collegamento: USB

Qualità Video: Full-HD

Qualità Microfono: 2 microfoni omnidirezionali

Compatibilità: Windows 7,8,10 o successivo, Mac OS 10.10 o successivo, Android e Chrome OS; compatibile con Xbox One; funziona con Skype, Google Hangouts, FaceTime, OBS e XSplit

 

Rappresenta un’alternativa per chi vuole risparmiare qualcosa rispetto alla fotocamera sora.

Anche lei dotata di risoluzione Full-HD 1080p e autofocus. Ha anche il bilanciamento del bianco

Collegamento: USB

Qualità Video: Full-HD

Qualità Microfono: Buona

 

 

Come creare un Disco SSD Esterno

Nei precedenti articoli vi ho parlato di come migrare i dati da un HD tradizionale a uno SSD e quindi di quale SSD scegliere, ora voglio darvi un’idea per lavorare con un disco esterno ad “alta velocità” e creare il vostro SSD esterno in autonomia risparmiando.

Se utilizzi i dischi esterni tradizionali avrai già constatato che sono veramente molto lenti nell’apertura dei file, per questo la soluzione per chi ha necessità di lavorare con enormi quantità di dati (ad esempio se fai editing di foto) è di crearsi in casa un disco SSD Esterno.

Cosa serve per creare il nostro Case Esterno SSD?

Per fare ciò avremo bisogno di:

Un CASE USB 3.0 per contenere il nostro disco SSD 

In questo caso vi consiglio nella scelta di valutare se potete optare su una connessione UBS 3.0 prendere questo prodotto che supporta la maggior parte dei dischi SSD in commercio (Samsung, WD, Toshiba, Seagate, Hitachi) fino a 6TB 

 

In alternativa un CASE USB-C per contenere il nostro disco SSD 

Se infatti il nostro PC è dotato di porte USB-C possiamo scegliere un case più prestante che andrà a trasferire i dati fino a 6 Gbps e non ci accorgeremo quasi di esser collegati a un disco esterno. 

 

Quali dischi mettere?

A questo punto dopo aver scelto il nostro Case possiamo passare alla scelta del disco, partendo però da una premessa questi dischi sono da utilizzare come dischi “temporanei” per tenere i dati, i backup è meglio farli in CLOUD o su NAS con dischi in RAID.

Fatte le dovute premesse i dischi che vi consiglio sono:

Samsung 240GB un disco di taglio piccolo per chi vuole prima provare le prestazioni di un disco SSD per poi magari fare l’investimento “importante”. Ha una velocità di lettura sequenziale fino a 550 MB/s e velocità di scrittura sequenziale fino a 520 MB/s

 

 

Per chi cerca il massimo, questo è un disco SSD di altissima qualità con una velocità di lettura sequenziali fino a 545 MB/s e velocità di scrittura sequenziali fino a 525 MB/s. Abbinato a un case con porta UBS-C ci permetterà di avere un disco esterno ad altissime prestazioni che ci farà dimenticare di avere un disco esterno. Il costo non è certamente un primo prezzo, ma la qualità di paga e WD è una garanzia.

 

 

 

Come scegliere disco SSD

Oggi voglio aiutarVi a scegliere il vostro disco SSD con cui sostituire il vecchio HD trazionale.

Come scegliere il prodotto?

Prima di scegliere la marca dell’SSD è importante considerare quale sia lo spazio di cui abbiamo bisogno. Infatti i dischi SSD hanno un costo maggiore rispetto a quelli tradizionali e una durata lettura/scrittura inferiore e quindi è opportuno valutare:

  • Quanto spazio stiamo utilizzando sull’HD tradizionale: per fare ciò basta andare sulle risorse del computer e scegliere l’HD di interesse
  • Fare una stima di occupazione di spazio nei prossimi 2/3 anni
  • Valutare se abbiamo una mole di dati “importante” di trasferire alcuni documenti in CLOUD, un HD esterno o un NAS.

Rispondere alle tre domande sopra ti darà l’idea di quale può essere il taglio che fa al caso tuo.

SSD da 240 GB

E’ il taglio più piccolo che troviamo in commercio, il mio consiglio è di utilizzarlo su PC Industriali o comunque su PC che non hanno bisogno di archiviare dati in quanto basta poco per riempirlo. Unico caso in cui ve lo consiglio è se volete UPGRADARE un vecchio PC XP/7 in quanto la spesa è veramente minima e quindi il gioco vale la candela.

 

SSD da 500GB

Rappresenta il taglio di SSD che va bene nel 95% dei casi, in quanto è un giusto compromesso qualità/prezzo. Con questo HD potremo gestire senza problema una miriade di file senza avere il patema che il disco si saturi. Ti accorgerai subito guardando il tuo vecchio HD che avrai occupato 200-300GB.

 

SSD da 1TB

Rappresenta un taglio importante, in quanto avere così tanti documenti su un SSD può essere comodo per chi deve avere sempre a disposizione i dati di grandi dimensioni. Tuttavia un disco di queste dimensioni implica che non possiamo prescindere da un backup su NAS

 

 

A questo punto scelto il nostro nuovo disco SSD potremo utilizzare i sistemi per clonare il disco di cui vi ho parlato in precedenza e che trovate a questo link per effettuare la migrazione dei dati.

Sostituire il Disco SSD su Vecchio PC

Oggi voglio parlarVi dei dischi SSD ovvero dischi allo stato solido che possono dare nuova vita al vostro PC con una spesa davvero minima e tornare ad avere un PC molto prestazionale.

Perchè passare a un disco SSD?

La risposta è legata alla lentezza di esecuzione delle operazioni di Lettura/Scrittura che affliggono i vecchi dischi rigidi tradizionali. Purtroppo anche per i più attenti che eseguono una deframmentazione programmata non esiste deframmentazione che tenga per migliorarne le prestazioni.

Passare ad un disco SSD può portare notevoli vantaggi. In primis i tempi di avvio ed apertura dei programmi che si ridurranno notevolmente se confrontati a quello che erano i tempi del vecchio HD. Altro fatto da non trascurare è che un disco SSD ha si una vita garantita più breve ma non soffre dei problemi meccanici. Infatti spesso capita che appoggiare un portatile in malo modo può portare al crash del disco.

Quanto posso migliorare le prestazioni?

A questa domanda non si può che rispondere con un Dipende, infatti abbiamo molti fattori che possono influenzare le prestazioni del nostro PC:

  • Processore: ovvero se montiamo un processore molto vecchio sicuramente avremo un miglioramento ma non tali da giustificare la spesa del nuovo HD. Direi che se utilizziamo un processore di 4-5 anni abbiamo ancora miglioramenti interessanti.
  • Memoria RAM: Se abbiamo un programma che necessità di molta RAM può non bastare solo sostituire il disco ma andrebbe potenziata se possibile anche la RAM. Infatti la prima memoria interrogata dal sistema operativo è la RAM.

Cosa serve per migrare un PC Windows su SSD?

Abbiamo tre opzioni per migrare il nostro vecchio PC su SSD:

  • Togliere il vecchio disco e inserire il nuovo con conseguente reinstallazione del sistema operativo e dei programmi
  • Clonare il vecchio disco attraverso un lettore di dischi esterno
  • Clonare il vecchio disco collegandolo come “slave” sul nostro PC Fisso

Soluzione 1: Sostituire il disco senza Backup

La prima soluzione è la più semplice per chi non ha dimestichezza con i software di Backup, in questo caso togliamo il vecchio disco e mettiamo il nuovo.

A questo punto dobbiamo però darci da fare a reinstallare il Sistema Operativo. Per farlo ci viene in aiuto Microsoft, ci servirà una chiavetta USB da 16GB per creare il nostro sistema di avvio  utilizzando il software Windows Media Creation Tools. Una volta scaricato su chiavetta il Tool basterà inserire la chiavetta nel nostro PC e selezionare l’avvio da chiavetta USB. Attenzione con questa operazione non avremo modo di trasferire i programmi che avevamo in precedenza installato.

Soluzione 2: Clonare il disco con Lettore HD Esterno

Per clonare un disco per prima cosa abbiamo necessità di un lettore di disco esterno. Qui abbiamo due possibilità:

Acquistare un sistema che clona tutto da in automatico.

Attraverso questo prodotto possiamo andare a clonare il nostro disco del portatile integralmente senza perdere alcun dato. Un lettore tipo quello evidenziato permette di gestire dischi tradizionali e SSD Sata I/II/III da 2,5”/3,5”. Legge HD fino a  a 10TB. Ci permette di clonare Offline fino a 60Mbps e supporta una velocità di Trasferimento fino a 5Gbps (USB 3.0), 480Mbps (USB 2.0), 12Mbps (USB 1.1)

 

Oppure clonare il nostro disco ONLINE.

Questo dispositivo ha uno slod IDE e uno SATA e ci permette di clonare anche i dischi più vecchi siano essi da 2,5″ che da 3,5″.  Questo prodotto permette attraverso il software One-Touch Backup OTB con un semplice CLIC di eseguire la copia di dati e documenti dal PC sul disco SSD nuovo.la funzionalità con un clic semplifica la copia di dati e documenti dal computer su un disco rigido esterno. 

 

Soluzione 3: Clonare il disco su un PC Fisso

Il PC fisso ci offre il vantaggio di disporre di più porte SATA e quindi potremmo collegare attraverso un cavo SATA il nuovo disco SSD e quindi attraverso un software di backup tipo Clonezilla eseguire la copia perfetta del nostro disco.

Se ti interessa scoprire quale disco SSD fa al caso tuo clicca qui per andare al nostro articolo.

Realizzare video con Drone

Spesso pensiamo che per realizzare un video dall’alto ci si possa accontentare di un Drone di quelli economici, in realtà la mancanza di stabilità di questi droni non ci permetterà di avere video utilizzabili. Infatti dopo aver fatto l’acquisto avventato ci troveremo di fronte a un drone di difficile utilizzo e spesso con qualità scarsa dell’immagine e capiremo di aver perso 150 Euro anzichè averne risparmiati 350.

Quale Drone scegliere?

In funzione della premessa fatta sopra la scelta del nostro drone deve ricadere su un prodotto che abbia caratteristiche da Drone Professionale ma che abbia un costo accessibile. La risposta a quale sia il drone che fa al caso nostro ce la fornisce la DJJ una delle migliori società che realizzano droni..

La forza che caratterizza DJJ è di avere Droni per tutte le tasche, infatti dispone di Droni da 500 ai 3000 euro. Ovviamente se siamo alla ricerca del nostro Primo Drone è opportuno che scegliamo un prodotto “entry-level” tra i 500-1.000 € .

DJJ Mavik Mini Combo

Fatte queste premesse ecco uno dei prodotti migliori che troviamo sul mercato per la realizzazioned di video a livello amataoriale il DJJ Mavik Mini, un gioiellino che concentra in se tutte le caratteristiche che deve avere un drone ad un costo veramente interessante.

Caratteristi Tecniche

Peso: 249 Gr

Tempo di Volo: 30 Minuti

Raggio Azione: 2 KM

Assistenza : Stabilizzatore a 3 assi e fotocamera 2,7K

 

Il DJJ Mavik Mini ha il vantaggio di essere un drone “portatile”, grazie ai suoi ingombri limitati è possibile metterlo comodamente in valigia per portarlo con noi durante le nostre vacanze o le escursioni in montagna per realizzare video unici. La seconda domanda è relativa la Peso, il DJJ Mavik Mini infatti pesa solo 249 Grammi (come una fotocamera Mirrorless) e può stare in una mano.

Come i fratelli maggiori è richiudibile su se stesso e ciò porta ad ingrombi veramente ridotti.

Il DJJ Mavik Mini ha un sistema di controllo gestibile direttamente dal nostro smartphone attraverso la sua App.

La app DJI Fly  sviluppata e affinata con gli anni da DJJ offre agli utenti un’esperienza semplice e intuitiva permettendo di creare immagini professionali anche ai neofiti dell’utilizzo di un drone. Per iniziare a usare il drone è possibile iniziare con le guide al volo che permettono di iniziare ad usare Mavic Mini subito e in totale sicurezza.

Perchè iniziare da Mavic Mini?

La risposta è semplice, perchè con Mavic Mini stiamo acquistando un prodotto DJJ che rappresenta uno dei migliori produttori di Droni. Inoltre con poco più di 500 Euro avremo a disposizione il nostro Drone per imparare a “volare” senza correre il rischio di fare “danni”. Infatti questo drone può essere un punto di partenza ideale per poi migrare su modelli più professionali.

Posso volare senza patentino?

Spesso non tutti sanno che per far alzare in volo il nostro Drone è necessario avere un patentino, infatti i regolamenti vista l’ampia diffusione dei droni hanno previsto limitazioni a quasi tutti i droni. 

Una modifica del regolamento ENAC edizione 3, in vigore dal 15 dicembre 2019, permette ai droni con peso minore dei 300g rispondenti all’art. 12 comma 5 e registrati come tali sulla piattaforma d-flight possono volare in città anche a scopo ricreativo, ovvero per le operazioni non specializzate.
Questo ci permette di alzarci in volo (al netto di eventuali limitazioni) con il nostro Drone dove gli altri “non possono”. Motivo in più per scegliere questo gioeillino della tecnologia.

Video professionali con Gimball DJJ Ronin-M

Oggi voglio aiutarVi ad entrare nel mondo della realizzazione di video professionali realizzati con una Reflex. Ebbene si, la nostra amata fotocamera Reflex è in grado di realizzare video di qualità ma è necessario ricorrere ad alcuni accorgimenti. 

Infatti girare video con la nostra fotocamera non è così semplice per via dell’impugnatura che va bene per realizzare video “statici” ma se vogliamo realizzare un video “in movimento” è necessario uno strumento che vada a stabilizzare l’immagine. 

Cosa ci serve per realizzare il nostro video

L’attrezzatura necessaria per realizzare il nostro video sarà quindi composta da:

  • Fotocamera Reflex Canon 6D o in alternativa una Mirrorless
  • Gimball a 3 Assi per stabilizzare il nostro video e permettere registrazioni fluide in movimento

Per quanto riguarda la fotocamera Canon 6D troviamo a questo link l’articolo in cui ne descriviamo tutte le caratteristiche.

Gimball a 3 assi DJJ Ronin-M

Il Gimball  a 3 assi è uno strumento professionale per realizzare video che grazie alla sua tecnologia permette di utilizzare una fotocamera Reflex e trasformarla in uno strumento ottimale per la realizzazione di video. Grazie al suo peso davvero contenuto (solo 2kg) è l’ideale per realizzare riprese video importanti senza essere dei “body builder”.

 

I punti di forza di questo Gimball sono:

  • Stabilizzatore a 3 assi grazie al quale è possibile ottenere una stabilizzazione professionale della fotocamera reflex e mirrorless fino a 3.6 kg di peso che andremo a montare; con radiocomando per controllare pan/tilt
  • Design leggero: la struttura snella e leggera è pensata per garantire il minimo peso all’utilizzatore garantendo al contempo il massimo della resistenza;
  • Facilmente smontabile e trasportabile: altro punto di forza è dato dal fatto che è possibile smontarlo e far si che occupi pochissimo spazio nel nostro KIT da Videomaker.
  • Smoothtrack: grazie a questa tecnologia smoothtrack permette al drone di trasformare ogni movimento dell’operatore in un fluido cambio di angolazione; le opzioni di smoothtrack sono completamente personalizzabili

Come funziona il Gimball

Una volta montato e attaccata la fotocamera è necessario eseguire il setup tramite APP iniziale che va a inizializzare il DJJ Ronin-M.

Una volta collegato il dispositivo a uno smartphone in pochi passi è possibile configurare il Gimball per essere pronto alle nostre riprese.

Creare un ponte radio tra due punti

Oggi voglio parlarvi di un ottimo prodotto per creare un ponte radio tra due punti per condividere la connessione internet o anche solo la rete LAN.

Può essere utile per collegare un sistema di videsorveglianza, un’unità produttiva o anche solo due abitazioni.

Materiale Necessario per un ponte Radio

Per creare il nostro ponte radio dal punto A (dotato di connessione Internet) al punto B avremo bisogno di:

  • Nr.2 Ubiquiti Nanobeam M5
  • Cavo di rete per collegarci alla connessione internet del punto A
  • Access Point per ridistribuire il segnale nel punto B.

Nanobeam M5

L’antenna Ubiquiti Nanobeam M5 è un’antenna direzionale che permette di creare un ponte radio dal punto A al Punto B. E’ dotata di una semplice interfaccia di configurazione per cui una volta montate le due antenne e visibili tra loro il gioco è fatto si procede all’accoppiamento e avremo creato la connessione tra il Punto A e il Punto B. E’ importante verificare che non siano presenti ostacoli durante il percorso, la cosa a cui bisogna stare più attenti sono le piante.

 

Infatti se montiamo la nostra antenna d’inverno e non consideriamo la crescita della vegetazione potremmo trovarci con problemi sul ponte radio al rifiorire della vegetazione.

Grazie all’alimentazione POE (Power Over Ethernet) non è necessario portare 2 cavi (corrente+rete) ma è possibile portare solo il cavo di rete che porterà anche l’alimentazione.

Le caratteristiche principali di questa antena sono:

  • frequenza di lavoro 5 GHz
  • velocità di trasmissione 150+ Mbps
  • portata 10+ km
  • guadagno energetico dell’antenna 16 dBi
  • polarizzazione dual linear
  • costruzione solida resistente alle condizioni atmosferiche
  • facilità di montaggio e configurazione

Access Point

Per ridistribuire il traffico all’interno del punto B avremo bisogno di un access point/router che crei una sotto-rete. 

L’access Point che può fare a caso nostro è il FritzBox 4020, un access point funzionale che possiamo configurare per permettere agli utenti del punto B di collegarsi alla rete del punto A.

È in grado di supportare lo standard WiFi N e può raggiungere una velocità totale di 450 Mbit/s sfruttando la banda a 2,4 GHz, rappresentando una soluzione adatta sia per la navigazione online che per lo streaming di video e film in alta risoluzione.

 

 

Macchina Fotografica per Iniziare

La scelta di una macchina fotografica per iniziare a fare fotografia rappresenta il primo step di chi partendo dal proprio smartphone vuole fare un upgrade e passare a una macchina fotografica che gli offra maggiori opzioni di scatto.

Farsi guidare nella scelta

Spesso quando compriamo una macchina fotografica per iniziare a fare fotografie più “professionali” ho notato due approcci diversi ovvero chi sceglie il primo prezzo e chi invece fa un’acquisto “importante” per poi lasciare la fotocamera nel cassetto in quanto si trova tra le mani un’astronave che non sa pilotare. Per questo voglio guidarVi nella scelta della giusta macchina fotografica.

Iniziare a fotografare con MirrorLess o Reflex?

Leggi tutto “Macchina Fotografica per Iniziare”

Sicurezza Minima GDPR PC Aziendale

La legge sulla privacy GDPR prevede delle misure minime di sicurezza per la tutela dei dati raccolti sul nostro PC Aziendale.

Ovviamente la premessa per potere gestire in sicurezza i dati di un cliente dovremo almeno fargli firmare l’informativa Privacy dobbiamo predisporre il nostro PC affinchè garantisca la sicurezza dei dati che ci sono archiviati.

Cosa dice la legge?

L’acronimo GDPR significa General Data Protection Regulation ed ha sostituito il precedente regolamento sulla privacy.

In questo documento sono descritte una serie di regole che stabiliscono la corretta gestione e la sicurezza dei dati personali.

Il regolamento Privacy ha vigore non solo in tutta la comunità europea, bensì sarà applicata anche a persone giuridiche (partite iva) che hanno a che fare con organizzazioni europee, come ad esempio San Marino e Svizzera.

La grande novità del GDPR unifica il trattamento dei dati sensibili a quelli “normali”, cioè il nome, il cognome, la mail. Qualsiasi azienda che abbia un database di clienti e/o fornitori, è obbligata a rispettare il GDPR.

Sicurezza Minima PC Aziendale

La parola d’ordine è sicurezza dei dati, ovvero dobbiamo mettere in sicurezza tutti i dati che raccogliamo seguendo semplici regole.

Password Complessa

Per prima cosa dobbiamo dotare il nostro PC di una password complessa ed evitare di renderla pubblica (ad esempio attaccandola sul monitor del PC). Un ottimo programma da utilizzare è Keepass per memorizzare tutte le vostre password in sicurezza.

Backup Dati

Deve essere garantita la sicurezza dei dati e in caso di data breach che i dati siano ripristinati, per questo è consigliabile avere un backup su un dispositivo esterno, sia esso un NAS o un servizio cloud.

Antivirus

Sebbene i rischi di compromissione del nostro PC siano molteplici, la prima cosa da fare è dotarsi di un Antivirus.  Il mercato offre diversi prodotti sia Freeware che a pagametno. Sicuramente se vogliamo rimanere sui più conosciuti direi Norton e Kaspersky tra quelli a pagamento e Avast e AVG tra quelli che dispongono di versioni Free.

Buonsenso

Questo può sembrare un consiglio “banale” ma spesso aiuta a prevenire danni al nostro PC, ad esempio:

  • prestiamo attenzione alle mail che riceviamo e prima di compiere qualsiasi azione chiederci se siamo certi che la mail che abbiamo ricevuto o il sito che andremo a visitare è “affidabile”. Certo è un metodo empirico ma può essere un punto di partenza per evitare brutte sorprese. Ad esempio io consiglio sempre in caso di mail dubbia di rispondere alla mail chiedendo informazioni circa la mail ricevuta. Se si tratta di SPAM/Malware difficilmente avremo una risposta sensata
  • Quando navighiamo sul web verifichiamo sempre i siti che andiamo a visitare e la loro attendibilità. Ricordate che i primi siti spesso non sono ricerche “naturali” ma sono ricerche a pagamento e quindi potrebbero portarci verso siti 
  • Evitare di condividere il proprio account con altri utenti in quanto diventerebbe di difficile gestione la regolamentazione dell’accesso ai dati. Soluzione migliore pur utilizzando lo stesso PC è di creare due account differenti.