Macchina fotografica per la montagna

Le bellezze di una passeggiata in montagna non possono non essere catturate dalla nostra macchina fotografica. Tuttavia spesso però portare con se la nostra Reflex nelle escursioni in montagna non è semplice in primis per il peso e l’ingombro e in secundis perchè molto delicata. Così per pigrizia o per non aumentare la nostra zavorra affidiamo la cattura dei nostri ricordi a uno smartphone.

Pro e Contro di uno Smartphone

Lo smartphone sicuramente è molto comodo da trasportare, occupa poco spazio e non aumenta di molto la nostra zavorra. Tuttavia se siamo alla ricerca della “foto particolare” o vogliamo avere maggiore padronanza dello scatto che vogliamo realizzare emergono tutti i suoi limiti. Tutte le regolazioni sono effettuate a livello software, ciò porta a foto molto “standard”, che nel momento in cui non ci troviamo nella situazione di giusta esposizione ci porteranno a risultati non soddisfacenti e ci faranno rimpiangere di non aver portato la nostra Reflex.

Una Mirrorless è la risposta

Ebbene si, se vogliamo avere il prodotto giusto per scattare le nostre fotografie in montagna troviamo il giusto compromesso peso/qualità in una mirrorless.

Il primo vantaggio di portare una mirrorless è rappresentato dal fatto che abbiamo una fotocamera a tutti gli effetti con un peso davvero contenuto. Ad esempio se avessimo una Sony Alpha 5100 portare la nostra Mirrorless sarà come portarci un panino in più, con la differenza che ci regalerà ricordi indelebili.

Avremo sempre a disposizione uno strumento professionale per effettuare le nostre fotografie che sta comodamente nel taschino del nostro zaino da montagna.  Con la nostra Mirrorless potremo infatti regolare tutti i parametri di esposizione e tempi per arrivare ad avere la giusta fotografia. E se volessimo proprio avere il nostro KIT potremmo anche pensare di portarci un Flash. Ad esempio potremmo utilizzare un flash Nissin i40 che con i suoi 300gr porterà a poco più di 600gr il peso della nostra attrezzatura.

 

Perchè devo avere una password complessa

Il perchè devo avere una password complessa è presto detto, lascereste mai una cassaforte piena d’oro aperta sapendo che ci sono in giro i ladri? La risposta che tutti dareste è un secco NO. Ma quando si parla di password questa regola non vale e il creare una password complessa sembra una forzatura degli smanettoni informatici.

Perchè evitare quelle banali?

Spesso la maggior parte di noi ragiona pensando che i “suoi dati” non siano di interesse di nessuno. Ciò è vero nel 99% dei casi, ma c’è sempre nella vita un 1% . Ebbene se noi fossimo in quel 1% per cui i miei dati potrebbero interessare a un malintenzionato è nostro dovere cercare di proteggerli o almeno provarci.

Per fare ciò dobbiamo evitare le password banali in quanto sono quelle che qualsiasi malintenzionato proverebbe per entrare nel nostro account e che i robot provano per forzare le nostre password.

Cos’è una password complessa?

Una password complessa è una password composta da caratteri maiuscoli, minuscoli, numeri e caratteri speciali sapientemente disposti.

Per crearla abbiamo 2 soluzioni:

  • affidarci a noi creando una password complessa che leghi numeri e caratteri speciali Sc8n9tt8!ac!
  • utilizzare un generatore di password

In entrambi i casi è opportuno creare un Database o perlomeno segnarsele su un’agenda (magari un pò vintage ma funzionale). Una soluzione che vi consiglio è Keepass un software freeware che mi permette di organizzare tutte le mie password in unico punto.

Sembra una cosa banale, ma spesso uno dei problemi che mi trovo quando vado a sistemare un PC è che l’utente non ricorda le password, questo rappresenta un grande problema in quanto poi ad esempio potremmo dover cambiare la mail se non la abbiamo segnata.

Devo lasciare sempre la stessa?

Sembra di accanirsi in quanto abbiamo fatto fatica a creare la nostra password ed ora non capiamo come mai dobbiamo già cambiarla.

La risposta è molto semplice e sta nel fatto che se cambio la combinazione della mia cassaforte spesso sarà più difficile che qualcuno riesca a scoprirla o se la dovesse scoprire dovrà utilizzarla nel breve.  Per questo malgrado sia consigliato il cambio una volta ogni 90 giorni, penso che cambiarla una volta l’anno potrebbe già essere un buon compromesso. 

Immagino che leggendo l’ultima frase vi state ponendo la domanda di quando avete fatto l’ultimo cambio password, se questa domanda vi è sorta è il momento giusto per cambiare le vostre password ed iniziare ad archiviarle tutte insieme.

Se avete ulteriori domande, non esitate a farle nei commenti, sarà mia cura aiutarvi.

Cosa fare se ho il dubbio di aver subito una violazione di un mio account?

Nel momento in cui mi trovo di fronte a questa malaugurata situazione la prima cosa da fare è cambiare tutte le password che possono essere legate a questo account. Se ad esempio sospettiamo sia stata violata quella del nostro account mail è opportuno cambiare anche tutte quelle che ad essa potrebbero essere legate.

 

Bilanciamento del Bianco in Fotografia

Molte volte riguardando gli scatti effettuati ci rendiamo conto che il colore che ci appare non è esattamente quello che volevamo, questo per colpa del “Bilanciamento del Bianco“.

Il bilanciamento del bianco, in inglese white balance (WB), è un aspetto della fotografia che molti possessori di fotocamere digitali non considerano durante un loro scatto ma che ha un grande impatto sulla foto che andremo a scattare.

E’ infatti il bilanciamento del bianco l’elemento che ci permette di riprodurre nella maniera più veritiera possibile i colori sulla nostra Fotografia.

La luce condiziona la nostra foto

La definizione stessa di fotografia ovvero “giocare con la luce” dovrebbe darci la risposta di come la luce condizioni in tutto e per tutto i nostri scatti.

Con diversi tipi di luce otterremo quindi colori diversi dello stesso scatto. Spesso il nostro occhio non ha questa percezione nel momento in cui scattiamo una foto, ma nel momento in cui andremo a vederla successivamente ci accorgeremo che qualcosa non torna.

Il parametro di luce standard  è considerato quella del sole a mezzogiorno e da lì tutte le altre temperature sono rapportate.

Giusto per darvi un’idea ecco alcune gradazioni di luce:

  • 5.000 – 6.000 °K è la gradazione di temperatura che troviamo a mezzogiorno. Ed è anche la gradazione emessa dalla maggior parte delle unità flash esterne 
  • 3.000 °K è quella prodotta da una lampadina ad incandescenza 
  • 8.000 °K La temperatura all’ombra è di circa 
  • 1.000 a 2.000 °K La fiamma di una candela, da 
  • 3.000 – 4.000 °K L’alba e il tramonto 
  • 6.000 – 6.500 °K Il cielo sereno
  • 6.500 – 8.000 °K Il cielo nuvoloso e l’ombra
  • 9.000 a 10.000 °K. Il cielo fortemente nuvoloso

E questo è solo un esempio della gamma ti temperature di luce che possiamo trovare, da qui capiamo quanto sia importante regolare il bianco.

Come regolare il bianco

Per regolare il bianco abbiamo almeno tre soluzioni possibili:

  • Sulla macchina prima dello scatto scegliendo le varie modalità preimpostate
  • Sulla macchina facendo una regolazione manuale
  • In post produzione

Utilizzo delle modalità preimpostate

Tutte le fotocamere Reflex e Mirrorless permettono attraverso le opzioni preimpostate di regolare il bianco scegliendo il tipo di scena in cui ci troviamo, abbiamo quasi sempre queste opzioni:

  • modalità Auto: rappresenta la soluzione più semplice  e funziona in molte situazioni ma lascia a desiderare in tutti i casi di illuminazione più complessa come ad esempio in situazioni di scarsa illuminazione;
  • modalità Incandescenza (Tungsteno): di solito rappresentata con una piccola lampadina, è indicata per la ripresa in interni con illuminazione derivata da lampade tradizionali. Questa opzione  aiuta a raffreddare i colori delle foto;
  • modalità Fluorescenza:  serve quando abbiamo luce al neon o a Led. Va a compensare la luce “fredda” e impedisce la tonalità verde caratteristica rendendo gli oggetti più “caldi”;
  • modalità Sole diretto: è un’opzione non presente in tutte le fotocamere, che regola impostazioni di bilanciamento del bianco in modo “standard”
  • modalità Nuvoloso: permette di riscaldare gli oggetti un po di più della modalità “daylight”
  • modalità Flash: riscalda leggermente gli oggetti ripresi in modalità flash, in quanto il flash emana una luce piuttosto fredda. Serve anche per togliere il bordo della luce luminosa del lampo
  • modalità Ombra: serve per riscaldare la foto in quanto in ombra è generalmente più fredda (blu), rispetto alla ripresa alla luce diretta del sole.

Regolazione Manuale del Bianco

Questa soluzione è la più consigliata per avere la miglior regolazione possibile del bianco.

La procedura è abbastanza semplice, si cerca sulla propria fotocamera la regolazione manuale. A questo punto dovremo fotografare un foglio bianco.

La fotocamera legge e blocca la temperatura del colore della luce riflessa da quella scheda, per diventare lo standard per l’impostazione della regolazione futura del bianco.

Questa soluzione permette di gestire situazioni in cui abbiamo una scena mista con diverse tipologie di luce (ad esempio : luci interne, fluorescenti o ad incandescenza, e con luce naturale del giorno che arriva da una finestra) che potrebbero ingannare il nostro sensore.

Post produzione

Non sempre però abbiamo il tempo per regolare il bianco prima di fare una foto, o anche solo ci dimentichiamo di settare l’impostazione. In questo caso ci verrà in aiuto la post-produzione. Uno dei software migliori per effettuare la post produzione è Lightroom con il quale in pochi passi è possibile riportare la temperatura della luce a quella a noi più congeniale.

Ti serve aiuto? Scrivi nei commenti e ti daremo supporto.

Obiettivo Tele Canon 70-200 Stabilizzato

Per completare il kit standard di ogni fotografo, dopo il 24-105mm, il 50mm e il grandangolare non può mancare un obiettivo Tele 70-200 Stabilizzato.

Oggi parliamo dell’obiettivo Canon EF 70-200 mm f/2.8L IS III USM, un teleobiettivo zoom resistente progettato per un utilizzo professionale. Il punto di forza di questo Tele è avere uno stabilizzatore d’immagine a 4 stop.

Caratteristiche principali

Quando parliamo di obiettivi tele avere un obiettivo stabilizzato fa la differenza in quando aiuta ad evitare il micro-mosso. Per questo uno dei vantaggi che si hanno utilizzando il Canon EF 70-200 è la presenza di uno stabilizzatore d’immagine (IS) a 4 stop. Grazie allo stabilizzatore questo obiettivo è ideale per gli scatti in condizioni di scarsa illuminazione quando non è possibile utilizzare un treppiede. Il sistema IS Canon IS permette di utilizzare velocità dell’otturatore inferiori fino a 4 stop rispetto al normale senza provocare sfocature alle immagini.

Il diaframma ad apertura circolare inoltre migliora le sfocature rendendole più morbide ed uniformi e mostra gli oggetti in primo piano nitidi in contrasto con il morbido sfondo sfocato.

La qualità delle foto ottenute da questo obiettivo è aiutata dall’integrazione nell’obiettivo di elementi in fluorite che riducono l’aberrazione cromatica, mentre vengono utilizzati cinque elementi UD (Ultra-low Dispersion) per garantire un contrasto elevato e una riproduzione naturale dei colori in tutta la portata dello zoom.

Come lo posso utilizzare?

Un obiettivo Tele può essere utilizzato per vari tipi di fotografia:

  • sportiva: grazie alla sua focale è perfetto per fotografia sportiva (basket, tennis, pallavolo, ecc.). I fotografi sportivi infatti sono posizionati a bordo campo e lontano dall’azione, quindi per poter riempire l’inquadratura è necessario un teleobiettivo;
  • ritrattistica: è l’obiettivo ideale in quando la compressione dei piani del tele armonizza i lineamenti dei soggetti e con la sfocatura dello sfondo viene evidenziato il soggetto;
  • naturalistica: grazie al fatto che è possibile scattare a distanze maggiori rispetto agli obiettivi “standard” è perfetto per poter catturare gli animali nel loro habitat naturale e mettere in risalto il soggetto con una gradevole sfocatura sullo sondo;
  • macro: un altro ambito di utilizzo è la fotografia di oggetti o soggetti molto piccoli grazie al notevole ingrandimento che il tele fornisce

Consigli per gli acquisti

Canon EF 70-200 mm

F 2.8 L IS III USM MILC/SRL

Sicuramente il TOP di gamma, per chi ne fa un uso professionale e che ha bisogno del TOP sia per quanto riguarda l’affidabilità sia per quanto riguarda il risultato fotografico.

 

 

Canon EF 70-200mm f/2.8L IS II USM

Un’alternativa per entrare nel mondo dei tele è acquistare un prodotto usato garantito che ci fornirà prestazioni di alto livello CANON a un prezzo decisamente più contenuto.

 

 

Canon Obiettivo, EF 70-200 mm F/4 L IS USM

Se vogliamo risparmiare qualche euro ma avere comunque un obiettivo stabilizzato potremmo optare su questo F/4 che è sicuramente un pò meno luminoso ma fa comunque il suo nel 90% delle situazioni.

 

 

Fammi una fotografia

Quante volte ci siamo sentiti dire “fammi una fotografia” spesso per immortalare un momento particolare e fermare l’attimo da mantenere nei nostri ricordi.

Dietro il “Fammi una fotografia” c’è la voglia di apparire radiosi e belli più che mai, ma poi il risultato come sarà? Spesso ci troviamo di fronte a quelle che sono aspettative alte (una foto simile vista su Instagram) e che non è facile ritrovare nella nostra foto.

Nel caso poi la richiesta “fammi una fotografia” sia stata fatta da una donna o peggio ancora da una fidanzata subentra l’ansia da prestazione per ottenere il miglior risultato possibile. Anche perchè la foto sbagliata può compromettere un rapporto 🙂

Errori da evitare

Gli errori da evitare per ottenere una buona fotografia sono:

  • Foto Controluce: spesso di fronte all’affermazione guarda che bel paesaggio ci troviamo il sole proprio dietro al soggetto che vogliamo fotografare. A meno che la nostra dotazione oltre a una buona reflex  comprenda anche fari molto potenti dobbiamo “avere il coraggio” di dire NO, oppure nel peggiore dei casi di trovare il giusto compromesso per fare una bella foto ma sfruttando la luce a nostro favore
  • Non Valutare lo sfondo: se vogliamo enfatizzare il soggetto la soluzione migliore è avere uno sfondo neutro e che non attiri l’attenzione altrimenti il nostro occhio tenderà a trascurare il “soggetto”
  • Non rispettare la regola dei terzi: una bella foto deve rispettare la regola dei terzi, ovvero il soggetto deve trovarsi in uno dei “punti di attenzione” del nostro occhio. Già solo rispettando questa regola il risultato migliora di molto.

Nessuno nasce modella/o

Mai frase è più vera, infatti sono poche le persone che davanti a un obiettivo si comportano con naturalezza.

Spesso come fotografo di matrimoni mi è capitato di trovarmi di fronte  soggetti dai bellissimi lineamenti ma che di fronte a un obiettivo andavano a contrarre i lineamenti del volto in maniera innaturale.

Per risolvere il problema una buona soluzione può essere quella di “scattare a tradimento” ovvero far parlare il soggetto da fotografare e nel momento in cui meno se lo aspetta scattare.

Altra soluzione ma molto meno economica della prima è utilizzare un Teleobiettivo che permette di scattare foto da maggiore distanza togliendo al soggetto fotografato l’ansia da CLIC.

Consigli Utili

Per scattare una buona foto serve valutare tutti i parametri e le interferenze che possono essere presenti e che possono turbare la buona riuscita della nostra foto quali:

  • analizzare il soggetto che stiamo fotografando e gli abiti che indossa. Un abito molto colorato metterà in risalto sicuramente il soggetto ma potrebbe togliere l’attenzione dal volto del soggetto. 
  • scegliere la cartolina giusta dove incorniciare il nostro soggetto
  • mantenere il “mirino” della macchina fotografica puntato verso l’ombelico così che vengano rispettate le corrette proporzioni
  • cercare di avere la “mano ferma” (magari cercando un appoggio se stiamo usando un Teleobiettivo)
  • evitare soggetti sullo sfondo che potrebbero disturbare la fotografia
  • cercare di rubare l’attimo

Software post produzione fotografia Lightroom

Spesso anche i migliori fotografi hanno necessità di effettuare post produzione di una fotografia scattata.

Rispetto alla fotografia analogica dove stava all’abilità del fotografo realizzare una foto “perfetta” ora grazie ai software disponibili per la post-produzione è possibile correggere lievi imperfezioni che si possono essere verificate durante lo scatto.

Per effettuare la migliore post-produzione possibile è consigliato partire da un file RAW ovvero il “negativo” in quanto questo file contiene molti più dati rispetto a JPG e permette di effettuare migliori modifiche.

Ovviamente oltre ad avere il file con più informazioni possibili è importante avere lo strumento giusto per effettuare la post produzione.

Penso che ad oggi il prodotto migliore in commercio per effettuare la post produzione delle foto scattate sia con una Reflex che con una Mirrorless è Adobe Lightroom

Cosa possiamo fare

Con Lightroom possiamo regolare il bianco, luci e ombre, la saturazione, correggere il punto “luce”, aumentare la nitidezza.

Regolare il Bianco

Quante volte ci siamo trovati di fronte a una foto in cui tutto tutto è tendente al giallo. Questo avviene perchè la nostra fotocamera è “ingannata” dalla luce e fissa un punto di bianco differente. Grazie a Lightroom in un solo CLICK selezionando un punto bianco all’interno della nostra foto di riportare i colori al loro posto.

Regolare Luci e Ombre

In uno scatto fatto di “fretta” o affidandosi a quando vediamo nel display può esserci sfuggito un dettaglio che porta a una foto sotto o sovra esposta. Anche in questo caso con pochi click possiamo andare a regolare luci e ombre. Per i più smanettoni è anche possible intervenire in maniera puntuale per dare più o meno luce anche a solo una parte della foto.

Saturazione

Spesso in una foto per “migliorarla” si può ricorrere alla “saturazione”, ovvero andare a enfatizzare uno o più colori per mettere in risalto i dettagli. Arma molto bella per creare una foto “accattivante” ma che ci si può ritorcere contro se esageriamo in quanto una eccessiva saturazione può snaturare la foto originale.

Aumentare la nitidezza

Può capitare che in una foto scattata in presenza di poca luce si crei della “granulosità”, questa può essere ridotta attraverso alcune regolazioni quali la luminanza.

Disponibile anche per smartphone

Il bello di questo software è che è disponibile anche su App per Iphone e Android. Vi dico questo perchè può essere uno strumento utile se dobbiamo correggere una foto al volo per postarla sui nostri profili Social (facebook e instagram). Cosa non da poco la versione base è gratuita (unica limitazione non supporta i RAW) e ci permette di avere tute le funzionalità base e capire il potenziale di Lightroom. 

Perchè non Photoshop?

Da appassionato di fotografia ritengo che Photoshop non sia indicato per la post-produzione in quanto comporterebbe forse il doppio del tempo rispetto a quanto richiesto con Lightroom. Secondo il mio parere Lightroom è molto più “facile da impare” rispetto a Photoshop che vedo più come un software per l’elaborazione delle foto.

 

Stampare le foto a casa con Canon Selphy CP1300

Oggi voglio parlarvi di Canon Selphy CP1300, la soluzione migliore per stampare le vostre foto direttamente a casa vostra.

Perchè scegliere Selphy?

Sarà capitato anche a voi di provare a stampare una fotografia dalla vostra bellissima stampante a getto d’inchiostro, ebbene i colori non sono mai perfetti per una miriade di motivi: le cartucce si sono un pò seccate, avete finito il giallo, la carta non è quella giusta,ecc.

La soluzione si chiama Canon Selphy che grazie alla tecnica di stampa con trasferimento termico permette una qualità di stampa sempre eccellente su tutte le foto. In più in solo 47 secondi possiamo avere una foto che è garantita per cento anni.

Perchè possiamo stampare le nostre foto scattate con la nostra Reflex, Mirrorless, Smartphone,ecc. con una facilità estrema e con una qualità di stampa professionale.

Caratteristiche di Canon Selphy 

Stampa di Qualità: grazie al sistema di stampa con trasferimento termico a sublimazione di colore si ottiene una qualità di stampa professionale e duratura nel tempo

Veloce: Permette di una stampa 10×15 cm in soli 47 secondi 

Modalità di stampa: è possibile stampare inserendo direttamente nella stampante: SD, SDHC, SDXC. Oppure tramite WI-FI utilizzando l’APP Canon Print oppure Apple Air Print

Risoluzione Massima: 300×300 dpi

Consigli per gli acquisti

Possiamo trovare la Canon Selphy CP1300 a poco meno di 150 € a cui vi consiglio di aggiungere sin da subito il kit cartucce + carta fotografica per essere sempre pronti a stampare la vostra fotografia.

 

 

Dove fare pubblicità ONLINE

In un mondo che volge sempre più verso il digitale la scelta del canale ONLINE rappresenta un ottimo sbocco per pubblicizzare i propri prodotti e il proprio sito. Vi è già capitato di visitare un sito e poi ritrovare la pubblicità di questo sito o di siti “affini” durante la navigazione? Ecco quella che state vedendo è una pubblicità a pagamento targhettizata.

Come funziona la pubblicità ONLINE?

Con l’avvento di Internet la pubblicità “massiva” realizzata attraverso la TV è stata sostituita da un pubblicità selettiva grazie alla targetizzazione maniacale del potenziale cliente che è possibile fare.

Attraverso i cookie e tutte le informazioni che a nostra insaputa lasciamo sul WEB con le varie APP che scarichiamo senza saperlo le agenzie pubblicitarie riescono a profilarci al dettaglio e permettere a chi vuole “venderci” qualcosa di trovarci molto più facilmente.

Grazie alle piccole informazioni che rilasciamo navigando nel web siamo in grado di capire: età, sesso, abitudini, preferenze, gusti, ecc.

Quale canale pubblicitario scegliere?

Se vogliamo fare pubblicità ONLINE non possiamo non considerare i due colossi che la fanno da padrone nel campo della pubblicità ONLINE  ovvero:

  • Google: Motore di Ricerca con Google ADS
  • Facebook/Instagram: Social Network

I due canali sono “complementari” infatti pur essendo i due competitor principali hanno bacini d’utenza leggermente diversi.

Google Ads

Mi piace definire il pubblico di Google quello che ha un bisogno da soddisfare, infatti partendo da una ricerca starà a noi riuscire a soddisfare la domanda attraverso le giuste parole chiave. 

Infatti la pubblicità con Adwords mostra i nostri risultati prima dei risultati organici.

Facebook Ads

Per Facebook Ads invece il discorso è diverso. Non c’è un bisogno istantaneo alla base ma, grazie ad un’analisi accurata del nostro profilo, dei like messi e delle pagine visitate Facebook/Instagram ci proporrà le pubblicità più pertinenti a quelli che sono i nostri gusti. 

Alternative per fare pubblicità ONLINE

Per quanto riguarda le alternative per fare pubblicità Online se vogliamo provare canali “diversi” possiamo provare a utilizzare:

  • siti di notizie locali: attraverso Banner o Redazionali, in questo caso prima di utilizzarlo è opportuno fare un’analisi accurata, spesso i Banner li fanno “pagare molto” ma non danno grandissimi risultati
  • Waze: utile per la geolocalizzazione, durante la navigazione possiamo far apparire la nostra attività così da farci conoscere
  • Spotify: molti utilizzano questo prodotto in maniera gratuita e se è vero che all’ascoltatore crea molto fastidio sentire la pubblicità saremo certi che verrà ascoltato
  • Influencer: un “influencer” è un utente Instagram che ha raggiunto una buona notorietà e che la sfrutta per promuovere prodotti. Influencer infatti è colui che influenza. Possiamo scegliere di promuovere il nostro prodotto questo canale, stando però molto attenti a scegliere chi utilizzare per rappresentare i nostri prodotti

Risultati Organici o Risultati a Pagamento

Google nasce come motore di ricerca nel lontano 1998, da allora è diventato un colosso che grazie anche a tutte le sue APP (Gmail, Google Remote Desktop, Drive, Ecc) molto diffuse tra gli utenti internet si è conquistato quasi il predominio come motore di ricerca.

Come funziona Google?

Quando lanciamo una ricerca non sempre i primi risultati mostrati sono frutto dell’indicizzazione del sito e dal suo contenuto, ma in molti casi si tratta di pubblicità a pagamento, abbiamo infatti 2 tipi di risultati mostrati:

  • Organici: Ovvero i siti con contenuti ritenuti più idonei da parte di google tra la miriade di quelli presenti sul WEB
  • A Pagamento: Ossia qualcuno ha pagato una quota che può essere (Clic o Impression) per essere in prima pagina con il suo sito anche senza avere un profilo di indicizzazione idoneo.

Risultati organici

Sono il frutto di diversi parametri e algoritmi sviluppati da Google per mostrare il sito giusto al momento giusto alla persona giusta. Avere un sito in prima pagina attraverso “ricerca organica” significa che il nostro sito è “ricercato” e ha contenuti congrui a quelli che sono gli standard di Google.

Avere un sito ben indicizzato ci porterà ad avere traffico naturale al nostro sito che sarà sicuramente anche più interessato al nostro sito.

Pubblicità a Pagamento

Spesso la competizione è molto alta, quindi si rende necessario per aumentare il traffico al nostro sito, farsi aiutare da Google acquistando parole chiave per apparire in prima pagina. Il costo non è un parametro fisso ma dipende da diversi parametri:

  • la parola scelta come termine per trovare il nostro sito, più sarà specifica più costerà meno. Più sarà generica più avrà un costo alto. Ad esempio: se cerco “auto”, mi troverò a competere con moltissime altre persone quindi il costo pay per clic sarà molto alto, e la probabilità di vincere l’asta sarà molto più bassa. Al Contrario se il termine di ricerca è molto più specifico “auto opel a como” il costo del pay per clic sarà più basso.
  • il pubblico che vogliamo raggiungere: un conto è indirizzare il nostro obiettivo su un’area ristretta un altro pensare all’Italia o al mondo
  • Gli orari in cui fare la nostra pubblicità: sembra una cosa di poco conto, ma in base al nostro prodotto un determinato giorno o una determinata ora possono fare la differenza.

Google Adwords

Lo strumento messo a disposizione da Google per fare pubblicità a pagamento è Google Adwords

E’ uno strumento che mette a disposizione oltre che la possibilità  di fare pubblicità Online anche statistiche molto accurate per visualizzare  il rendimento delle nostre campagne.

Che tipi di pubblicità posso fare con Google?

Google mi permette di realizzare campagne:

  • Ricerca: sono quelle che troviamo nella pagina Google.com quando lanciamo una ricerca
  • Display: Appaiono su siti patner di Google con immagini
  • Località: Permette di mostrare la nostra attività nelle ricerche

Per tutte queste campagne potrò scegliere se fare il Pay Per Clic o Impression.

Ovvero pagare a CLIC generati oppure a Impression ovvero volte che il mio sito apparirà.

Sanificare ambiente con Nebulizzatore

Una ottima alternativa per sanificare ai un ambiente ai tanto ricercati “ozonizzatori” è utilizzare un nebulizzatore/atomizzatore che attraverso goccioline microscopiche di sanificante vada a sanificare l’ambiente.

Perchè utilizzare un Nebulizzatore per sanificare?

Il nebulizzatore è uno strumento che permette di ridurre le goccioline  in dimensioni microscopiche come se fosse “vapore”. Grazie a questo strumento è quindi possibile sanificare senza “bagnare” le superfici. E’ necessario prestare attenzione nella scelta del Nebulizzatore in quanto è necessario che il prodotto sanificante che andremo ad utilizzare venga nebulizzato creando goccioline quanto più piccole. Tale effetto permetterà di non bagnare le superfici che andremo a sanificare.

Con cosa posso sanificare?

Per sanificare è necessario utilizzare una soluzione disinfettante, ovvero un presidio medico chirurgico, da diluire per poter esser nebulizzato.

Un prodotto che ho provato è il Biosan Uno Concentrato, un prodoto a base di didecil dimetil ammonio cloruro che ha un potere sanificante.

Consigli per gli acquisti:

Nebulizzatore Elettrico 

Voltaggio: CA 220 V.

Capacità del serbatoio: 4.5 litri

Distanza di spruzzo: 8-10mi

 

Sanificante

Biosan Concentrato Uno

Principi attivi:

Alchil Dimetil Benzil Ammonio Cloruro 13,8%
Didecil Dimetil Ammonio Cloruro 13,5%

BIOSAN UNO CONCENTRATO è adatto per tutti gli usi e va diluito dal 1 al 4% in acqua del rubinetto con l’accortezza di versare sempre il prodotto in acqua e non viceversa per evitare la formazione di troppa schiuma.