Se in pieno agosto cerchi un’oasi di fresco e un paesaggio che sembra strappato alle Montagne Rocciose canadesi, la salita daPredarossa al Rifugio Ponti (2.559 m)è una delle escursioni più spettacolari dell’intera Valtellina. Il 16 agosto, con il termometro che alle 9:00 del mattino segnava appena 13 °C scesi dall’auto, abbiamo capito subito di aver fatto la scelta giusta.
Questa valle, spesso definitail Canada della Val Masino, regala paesaggi alpini incontaminati, aria frizzante e panorami unici sulle cime del gruppo del Disgrazia.
Dati tecnici dell’escursione
| Scheda e Valutazioni | Dettagli |
| 📍Punto di partenza | Parcheggio Piana di Predarossa (1.955 m) |
| 🏁Punto di arrivo | Rifugio Cesare Ponti (2.559 m) |
| ⏱️Tempo di cammino | 2h 15 min salita (~4h 30 min a/r) |
| 📏Lunghezza | ~8 km (andata e ritorno) |
| 📈Dislivello | +604 m |
| 🗺️Sentiero CAI | Traccia segnalata per Rifugio Ponti (Sentiero Roma) |
| 🥾Difficoltà | E (Escursionistico – Piana rilassante + salita su roccette) |
| 🍲 Piatto Consigliato | Polenta con formaggio fuso e torta di mele |
| 🐕Cani ammessi | Sì (al guinzaglio, occhio ai sassi sconnessi) |
| 🥾Indice di Fatica | 4/5(Inizio in totale relax, poi strappo su pietraia) |
| 🍲Indice Golosità | 3.5/5(Cucina solida e corroborante ai piedi del ghiacciaio) |
| 📸Panorami per la Foto | 4.5/5(Scenari da cartolina canadese tra torrente e Monte Disgrazia) |
Come arrivare e il pass per la strada
er raggiungere la piana si risale da Cataeggio lungo una serie di tornanti stretti. Prima di mettersi in viaggio, però, c’è un dettaglio logistico fondamentale: l’accesso in auto alla Piana di Predarossa (1.955 m) è regolamentato e richiede unpass dal costo di 10 €.
Pass obbligatorio
L’accesso in auto a Predarossa è regolamentato e limitato a 50 veicoli al giorno.
E’ possibile effettuare la prenotazione online sul sito ufficiale dellaVal Masino.
Consiglio:prenota almeno il giorno prima per essere sicuro di trovare posto. Salire a piedi dal fondovalle senza pass aggiungerebbe un dislivello e uno sviluppo proibitivi per una semplice escursione in giornata.
Il percorso: dalla piana alla pietraia
L’itinerario verso il Rifugio Ponti si divide nettamente in due parti dal carattere completamente opposto.
1. La Piana di Predarossa (40 minuti)
Il nostro trekking parte daPredarossa, una conca glaciale che sembra uscita da una cartolina canadese. Il 16 agosto, alle ore 9:00, il termometro segnava 13°C: una temperatura ideale per camminare, ma che richiede un abbigliamento adeguato.
Consigliato partire conpantaloni lunghi e felpa, utili soprattutto se qualche nuvola improvvisa decide di fare capolino (la famigerata “nuvoletta di Fantozzi” non perdona).
La prima parte è una camminata fiabesca, quasi pianeggiante, che costeggia i meandri del torrente tra passerelle in legno e prati verdissimi, con la parete Nord del Monte Disgrazia (3.678 m) a fare da sfondo. Ci siamo presi ben 40 minuti per percorrere questo tratto: impossibile resistere alla tentazione di fermarsi a scattare foto ad ogni passo.

2. La salita su roccette al Rifugio Ponti (1h 30m)
Il percorso verso il Rifugio Ponti può essere idealmente suddiviso in due tratti: il primo, semplice e quasi pianeggiante, adatto a tutti; il secondo, più impegnativo, che conduce fino al rifugio vero e proprio.
Il segnavia indica un tempo di circa due ore per la salita, una stima che mette subito alla prova la nostra motivazione. In realtà, al nostro passo, ci è voluto un po’ di più.

Superato il secondo livello si comincia a salire su un sentiero di roccette che visto dal basso sembra un muro invalicabile. In realtà man mano che si sale si vede che il percorso è sì impegnativo ma non impossibile. Ovviamente è da affrontare con scarpe da Trekking e Bastoni per essere in “sicurezza”.

Dopo circa un’ora abbondante di salita arriviamo alla fine del tratto più “tosto” della salita e vediamo il rifugio in lontananza illudendoci di essere quasi arrivati. Illusione che viene subito placata incontrando dei ragazzi che scendendo ci dicono che mancano ancora 40 minuti circa per arrivare al rifugio.

Come previsto dai ragazzi dopo 40 minuti ci troviamo finalmente al rifugio Ponti.
Pranzo al Rifugio Cesare Ponti: la recensione
Arrivati ai 2.559 metri del rifugio con un’aria decisamente frizzante, ci siamo accomodati al tavolo che avevamo preventivamente prenotato il giorno prima. A questo giro siamo stati leggeri e quindi ho preso il formaggio fuso con la polenta e una torta.


Cose da sapere prima di salire al Rifugio Cesare Ponti
Come funziona il pass auto per la Val Masino / Predarossa?
Il pass costa 10 € per veicolo ed è limitato a 50 auto al giorno. Si acquista online sul sito della Val Masino. All’inizio della strada agrosilvopastorale troverai una sbarra automatica che rileva la targa o il codice del pass.
Come ci si deve vestire per salire al Rifugio Ponti in estate?
Trattandosi di un ambiente di alta montagna (dai 1.955 m ai 2.559 m ai piedi di un ghiacciaio), il clima varia velocemente. Anche ad agosto sono consigliati pantaloni lunghi, una felpa e una giacca antivento/antipioggia nello zaino per far fronte agli sbalzi termici.
Qual è l’attrezzatura necessaria per il sentiero?
Sono indispensabili gli scarponcini da trekking con suola ben scolpita (Vibram o simile) per non scivolare sul pietrame,bastoncini da escursionismoper scaricare le articolazioni in discesa e un’adeguata scorta d’acqua.







Consigli utili
- Porta con teacqua a sufficienza:nonostante i corsi d’acqua, non sempre sono potabili.
- Indossascarponcini da trekking: il sentiero alterna prati, rocce e tratti pietrosi.
- Se vuoi pranzare al rifugio,prenota in anticipo, soprattutto nei weekend estivi.
- In caso di pioggia o nebbia, la visibilità può calare rapidamente: tieni con te unagiacca impermeabile.
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