Il Promontorio di Portofino nasconde angoli in cui la macchia mediterranea si tuffa letteralmente nel blu del Mar Ligure. Uno di questi, forse il più iconico, è la lingua di roccia del conglomerato diPunta Chiappa. Oggi vi racconto l’itinerario classico per raggiungerla: la discesa dal meraviglioso borgo diSan Rocco di Camogli. È un percorso affascinante, panoramico e ricco di storia, ma che nasconde qualche piccola insidia logistica. Niente paura, vi spiego tutto nel dettaglio, compreso il “trucco” per evitare la fatica al ritorno!
Perché scegliere il trekking San Rocco – Punta Chiappa
Questo percorso èfacile e adatto a tutti, perfetto anche per escursionisti poco esperti o famiglie. Offre un mix unico di natura incontaminata, scorci panoramici sul Golfo Paradiso e la possibilità di visitare borghi marinari autentici comeCamogli.
Grazie alla sua breve durata e al dislivello contenuto, è ideale per unagiornata di relax e natura.
Dati tecnici del percorso
| Partenza | San Rocco di Camogli (220 mt s.l.m.) |
| Arrivo | Punta Chiappa (0 mt s.l.m.) |
| Dislivello | 220 mt (tutta discesa all’andata, tutta salita al ritorno) |
| Lunghezza | Circa 4 km (andata e ritorno) |
| Tempo di percorrenza | 1h e 30m / 2h complessive (escluse le soste) |
| Difficoltà | Facile (ma fisicamente impegnativo per i numerosi gradini) |
| Opzioni di rientro | A piedi (gradinata) o in Battello fino a Camogli |
Come arrivare a San Rocco
Partiamo subito con l’informazione fondamentale:non cercate di arrivare a San Rocco in auto nei weekend o in estate. Il borgo ha una ZTL rigorosa e i parcheggi sono un miraggio in quanto ci saranno una trentina di parcheggi quindi dovrete arrivare presto. La soluzione più intelligente è parcheggiare aCamogli(ad esempio nel parcheggio di Piazza Matteotti o nei dintorni della stazione) e da lì prendere il comodissimo autobus di linea che in 10 minuti vi scarica direttamente sul piazzale della chiesa di San Rocco. In alternativa, i camminatori più allenati possono salire a piedi da Camogli attraverso una ripida mulattiera (circa 30-40 minuti di fatica extra).
Dove parcheggiare
Siamo in Liguria e quindi il dove parcheggiare diventa sempre un problema, però in questo caso se andata fuori stagione ed arrivate relativamente presto potete parcheggiare direttamente a San Rocco. Per raggiungere San Rocco ci basterà impostare sul nostro navigatoreSan Rocco(Camogli) e arriveremo ad un parcheggio a pagamento che dista circa 5 minuti a piedi dal centro del borgo da cui inizierà il nostro trekking.
Se arrivate presto potreste trovare anche parcheggio lungo la strada (ovviamente occhio che il parcheggio non sia per residenti).
Attenzione: io il trekking l’ho fatto fuori stagione, se arrivate tardi trovare parcheggio a San Rocco potrebbe essere un’impresa.
La discesa: mille gradini tra storia e mare
Dal sagrato della chiesa di San Rocco (220 m s.l.m.), dove si gode già di una vista impagabile sul Golfo Paradiso, si seguono le chiare indicazioni per Punta Chiappa.
Il sentiero inizia a scendere tra muretti a secco e fasce coltivate a ulivi. Preparatevi psicologicamente: la discesa è composta quasi interamente daripidi gradini di pietra e mattoni. Dopo una ventina di minuti ci si imbatte in un vero gioiello nascosto nel bosco: la suggestivaChiesa romanica di San Nicolò di Capodimonte, risalente al XII secolo. Prendetevi qualche minuto per ammirarla, perché sembra letteralmente sospesa nel tempo. Inoltre troverere la Batteria di Punta Chiappa ex postazione militare con vista unica.

Il primo tratto è ancora ciotolato ma dopo metri il percorso diventa un sentiero vero e proprio con un percorso a saliscendi ma per nulla impegnativo. Arriviamo fino al primo bivio e noi proseguiamo a destra verso Batterie.

Proseguiamo per circa trenta minuti ammirando il paesaggio e scattando qualche foto fino ad arrivare a Batterie.

Arrivati a Batterie ci troviamo di fronte a un bivio proseguendo diritto andremo verso San Fruttuoso mentre andando a destra si scende verso punta Chiappa.
Il percorso in discesa non è dei più semplici pur senza presentare pericoli ma consiglio di affrontarlo conscarpe da trekkingadatte a un percorso “di montagna”.

La discesa di circa 25-30 m è abbastanza impegnativa ma l’obiettivo finale non ci fa demordere, lungo la discesa troviamo alcune batterie di difesa della seconda guerra mondiale ormai abbandonate che ora fanno da “balcone” sul mare.
Porto Pidocchio e l’arrivo a Punta Chiappa
Continuando la discesa vertiginosa e lasciandoci alle spalle le ultime case sparse, raggiungiamo l’incantevole insenatura diPorto Pidocchio, un minuscolo porticciolo naturale con le reti dei pescatori stese al sole.
Da qui, ancora pochi passi sugli scogli e si raggiunge la meta:Punta Chiappa. Non c’è spiaggia sabbiosa, ma enormi lastroni di roccia (il famoso conglomerato di Portofino) che si allungano nel mare limpidissimo. Trovare un angolino per stendere l’asciugamano e fare un tuffo rinfrescante è la giusta ricompensa dopo la discesa.

Dopo una breve sosta a goderci il mare e ricaricarci con unabarretta energeticasi riparte per tornare a San Rocco.
Rientro tattico: a piedi o in battello?
Ed ecco il vero bivio della giornata. Per tornare a San Rocco dovete risalire tutti gli innumerevoli gradini affrontati all’andata (un dislivello di 220 metri concentrato in pochissimo spazio, che sotto il sole si fa sentire parecchio).L’alternativa?Se non avete voglia di faticare, da Punta Chiappa (o dal vicino molo di Porto Pidocchio) potete prendere ilbattello turisticodelGolfo Paradisoche in pochi minuti di piacevole navigazione vi riporterà direttamente al porticciolo di Camogli. Una soluzione panoramica e comodissima!
Ovvaimente noi abbiamo scelto di tornare a piedi, arriviamo alla scaletta che abbiamo incontrato durante la discesa e proseguiamo diritti.

Dopo circa 100 metri troviamo sulla destra il nostro sentiero (potremmo anche andare diritti) e cominciamo a incamminarci verso una salita ripida. Il primo pezzo è davvero tosto e abbastanza “scivoloso” ma poi la strada sale in maniera meno decisa.

In sintesi in2 ore e mezza circaè possibile realizzare questo giro ad anello che vi porterà a scoprire una parte di Liguria che merita davvero.
Consigli utili
- Indossascarpe comode da trekking.
- Porta acquae crema solare, soprattutto in estate.
- Se vuoi pranzare in zona, ci sono ristoranti tipici a San Rocco e Camogli.
- In alta stagione, valuta di rientrare in battello per evitare la risalita sotto il sole.
- In primavera/autunno se becchi una bella giornata puoi fare aperitivo a San Rocco, c’è un bellissimo bar che è un balcone sul golfo di Camogli
Miglior periodo per l’escursione
Il sentiero è percorribile tutto l’anno, maprimavera e inizio autunnooffrono il clima ideale e meno affollamento.
Alcune foto del Trekking da San Rocco a Punta Chiappa
Iltrekking da San Rocco a Punta Chiappaè un’esperienza che unisce natura, cultura e relax. Facile da percorrere, regala emozioni autentiche e panorami che restano impressi nella memoria.
















Posso portare il cane?
Per chi, come me, ha un instancabile Border Collie sempre pronto a mettersi in marcia, la risposta è sì. Il percorso è ombreggiato a sufficienza. Fate solo attenzione a due cose: d’estate la roccia a Punta Chiappa scotta tantissimo per i polpastrelli, e i gradini al ritorno potrebbero essere faticosi se il cane non è abituato o se è anziano. Se decidete di rientrare in battello, i cani sono generalmente ammessi a bordo (spesso è richiesta la museruola, portatela dietro). PS: verificate sempre se siete fuori regione se il vostro cane è coperto con le vaccinazioni per una regione diversa.
Trovo acqua sul percorso?
C’è una provvidenziale fontanella di acqua potabile a San Rocco, proprio di fronte alla chiesa. Riempite bene le borracce lì, perché scendendo non troverete altre fonti libere (ci sono un paio di ristorantini/bar lungo la mulattiera e a Porto Pidocchio, ma sono stagionali).
Si può fare con i bambini?
Sì, ma dimenticatevi i passeggini, è fisicamente impossibile usarli! Per i bambini più grandicelli è una bella avventura, a patto di non pretendere che facciano la salita del ritorno sotto il solleone. Il rientro in battello è solitamente la mossa vincente per far felice tutta la famiglia.
Che scarpe mi servono?
Assolutamente vietate le infradito. I gradini in pietra possono essere umidi e scivolosi, soprattutto nei tratti all’ombra o al mattino presto. Un paio discarpe da trekkingcon un’ottima suola scolpita sono fondamentali.
