Il Rifugio Monte Alben, immerso nelle spettacolari Orobie Bergamasche, è una meta imperdibile per chi ama il trekking e la montagna. Questo itinerario escursionistico regala boschi secolari, pascoli d’alta quota e scorci mozzafiato sulla Val Seriana e la città di Bergamo. Perfetto sia in primavera, quando i prati si riempiono di fiori, sia in autunno, con i boschi avvolti dai colori caldi, il percorso verso il Rifugio Monte Alben offre un’esperienza di trekking indimenticabile.
Un ulteriore motivo per scegliere il trekking al Rifugio Monte Alben è il forte valore solidale: il rifugio è gestito dai volontari diCordillerae tutti i ricavi vengono devoluti ai progetti di sostegno nelle comunità boliviane, con un gesto concreto di solidarietà in quota.
Dati tecnici escursione
| Scheda e Valutazioni | Dettagli |
| 📍Punto di partenza | Cornalba – Piazza Chiesa / Cimitero (765 m) |
| 🏁Punto di arrivo | Rifugio Monte Alben (1.625 m) |
| ⏱️Tempo di cammino | 1h 45 min salita (~3.5/4 ore a/r) |
| 📏Lunghezza | ~12 km (andata e ritorno) |
| 📈Dislivello | +860 m |
| 🗺️Sentiero CAI | CAI 503 |
| 🥾Difficoltà | E (Escursionistico – Salita costante a gradoni, senza tratti esposti) |
| 🍲Piatto Consigliato | Brasato con polenta (ma puntate ai pizzoccheri!) |
| 🐕Cani ammessi | Sì (al guinzaglio) |
| 🥾Indice di Fatica | 3.5/5(Dislivello di tutto rispetto, ma l’ombra del bosco aiuta molto) |
| 🍲Indice Golosità | 3/5(Cucina genuina e gestione giovane e solidale) |
| 📸Panorami per la Foto | 3/5(L’uscita dal bosco sui pascoli verdi vale la fatica) |
Dove parcheggiare per il trekking al Rifugio Monte Alben
Il punto di partenza più comodo per il trekking al Rifugio Monte Alben è Cornalba (765 m slm), un borgo pittoresco sopra Serina. Impostate il navigatore su “Piazza Chiesa, Cornalba” e troverete due ampi parcheggi accanto al cimitero, ideali per lasciare l’auto e iniziare l’escursione.
In alternativa, potete avviare il vostro trekking al Rifugio Monte Alben dal Passo Zambla seguendo il sentiero CAI 501, oppure da Serina, scegliendo varianti leggermente più dolci, perfette per famiglie e camminate rilassate.
Per arrivare al punto di partenza vi basterà puntare il navigatore su Cornalba arriveremo in piazza della chiesa/cimitero dove troveremo due ampi parcheggi dove poter lasciare la nostra auto e prepararci alla salita.

Percorso e difficoltà in salita al Rifugio Monte Alben
Il percorso principale per raggiungere il Rifugio Monte Alben segue il sentiero CAI 503, che richiede poco meno di 2 ore di cammino dalla partenza. Dal parcheggio di Cornalba, si prosegue verso il centro del paese e, poco prima del bar, si trova sulla sinistra un cartello che indica la direzione per Monte Alben. È importante fare attenzione: il primo cartello riporta un tempo di percorrenza di 3 ore e 30 minuti, ma questo si riferisce alla vetta del Monte Alben; invece il rifugio si raggiunge circa un’ora prima.
Seguendo le indicazioni, si inizia la salita lungo una strada inizialmente asfaltata che ben presto si trasforma in una mulattiera ben segnalata. Dopo circa 5 minuti si incontra sulla sinistra un altro cartello che indica esplicitamente il Rifugio Monte Alben, da cui prende ufficialmente avvio il sentiero escursionistico che conduce direttamente al rifugio.

A questo punto cominciamo a salire con un sentiero ampio e senza particolari punti di pericolo quasi interamente nel bosco. L’essere coperti dal bosco ci permette di affrontare questo sentiero senza grande difficoltà anche in una giornata calda.

Il percorso alterna tratti a gradoni a tratti pianeggianti, più i primi che i secondi dovendo comunque affrontare un dislivello di 860 mt.

Durante la salita troveremo i messaggi di incitazione realizzati dai ragazzi del rifugio per stimolarci durante la salita.

E potremo ammirare alcuni scorci spettacolari nei punti in cui il bosco si apre un poco.

Dopo circa un’ora e venti di salita arriviamo alla fine del bosco e ci si apre di fronte questo spettacolo.

Non illudiamoci però, come dice il cartello non siamo ancora giunti al rifugio, mancano ancora 20-25 minuti di cammino nei prati prima di trovarci di fronte al rifugio.

Pranzo al Rifugio Monte Alben
Il rifugio come vi dicevo è gestito dai volontari della “Cordillera” ed è composto per la maggior parte da giovani e si vede lo spirito e la voglia di fare. All’esterno quando ci sono stato (Luglio 2022) erano presenti circa una decina di tavoli destinati al rifugio e anche alcune sdraio.
Il menù è vario e la mia scelta è caduta su Brasato con Polenta e torta di Noci e devo dire che era tutto molto buono e ben cucinato.
Anche a questo giro mi rimane un cruccio in quanto quando ho visto i Pizzoccheri sono rimasto ammaliato e quindi penso che ci tornerò presto per provarli visto che avevano una gran bella faccia.
Che dire, il voto complessivo del Rifugio Monte Alben è 8, ho trovato buoni piatti e la voglia di fare di questi ragazzi che si sono messi in gioco creando un rifugio da una vecchia baita.
Se cerchi altre proposte di svago guarda anche tutti i mieiitinerari di trekking.
Itinerari Alternativi
- Da Passo Zambla: percorso più lungo, con sentiero 501, panorami sulle Orobie centrali.
- Da Serina: variante più dolce, meno dislivello, ideale per famiglie.
FAQ sul trekking al Rifugio Monte Alben
Il sentiero per il Rifugio Monte Alben è adatto ai bambini?
Sì, ma con riserva. Il tracciato non presenta alcun punto esposto o pericoloso, ma il dislivello di quasi 900 metri richiede un buon allenamento. È adatto a bambini che sono già abituati a camminare in montagna con una certa pendenza.
Ci sono percorsi alternativi per raggiungere il rifugio?
Certamente. Oltre alla classica partenza da Cornalba (CAI 503), è possibile salire dalPasso Zambla(tramite il Sentiero CAI 501, un percorso più lungo che offre scorci diversi sulle Orobie Centrali), oppure partendo daSerina, una variante leggermente più dolce.
Qual è il periodo migliore per affrontare l’escursione?
Il percorso dà il meglio di sé in primavera, quando i prati in quota si riempiono di fiori, o in autunno per ammirare il foliage nei boschi. Tuttavia, grazie alla fitta copertura boschiva nella prima parte, è un trekking molto piacevole anche in piena estate.






