Se cerchi uno dei trekking più spettacolari in provincia di Lecco, l’escursione al Rifugio Azzoni sulla cima del Resegone è un’esperienza da non perdere. Il percorso, ideale per escursionisti mediamente allenati, offre panorami mozzafiato sulla Grigna, sulla Valle Imagna e sulla Bassa Valtellina, passando per tratti con catene e passaggi rocciosi che rendono l’avventura ancora più emozionante.
Dove parcheggiare
Il trekking può partire da diverse posizioni, ma consigliamo di partire dai Piani d’Erna, raggiungibili con la funivia dai Piani d’Erna o con partenza da più in basso. Il parcheggio della funivia è ampio e costa 3€, ma nei weekend conviene arrivare prima delle 9:00 per trovare posto.
Dati parcheggio:
- Località: Piani d’Erna, Lecco
- Quota: 1.375 m s.l.m.
- Costo: 3 €

La foto sopra rappresenta il parcheggio alle ore 8.12 di un venerdì di Agosto.
Percorso e difficoltà di salita
Tratto iniziale: dal parcheggio alla partenza del sentiero
Siamo partiti preso e abbiamo raggiunto la partenza della Funivia dei piani d’Erna poco prima dell’apertura. La prima corsa della funivia infatti parte alle 8.30, ci muniamo subito dei biglietti e via verso la cima.
Arrivati in cima alla funivia abbiamo già un’antipasto di quello che sarà il paesaggio che ci aspetta durante la giornata.

Dalla stazione superiore della funivia, si scende brevemente lungo una stradina fino al cartello che indica Pian Serrata – Rifugio Azzoni (sentieri 5 e 1). Questo tratto attraversa un piccolo bosco e prepara l’escursionista alla salita vera e propria.

L’inizio di questo trekking sembrerebbe sbagliato, infatti la strada per circa una ventina di minuti scende e si addentra nel bosco.

Dopo il tratto nel bosco la strada comincia a salire e comincia a farci capire che sarà una bella sfacchinata arrivare fino in cima.

Il primo tratto di sentiero non presenta particolari difficoltà, però proseguendo in molti tratti il sentiero si fa stretto ed è necessario prestare molta attenzione.
Salita e tratti con catene
Il percorso comincia a salire in maniera decisa, con alcuni tratti stretti e rocciosi. Dopo circa 45 minuti appare la prima catena, che facilita la salita su pareti più esposte (ma nulla di pericoloso se il terreno è asciutto o non c’è neve). La seconda catena è la più impegnativa, con un leggero strapiombo: necessaria prudenza, soprattutto per chi soffre di vertigini.
La prima volta che abbiamo visto il sentiero nel 2020 ne siamo rimasti spaventati in quanto da lontano è molto peggio di quello che è in poi nella realtà salendo.

Superata la prima catena da questo punto il sentiero comincia a salire in maniera decisa e richiede un buon impegno fisico e molta attenzione.

Ultimo tratto verso il Rifugio Azzoni
L’ultimo tratto di questo trekking è senza dubbio il più emozionante e impegnativo, ma anche quello che regala le soddisfazioni più grandi. Dopo aver superato i tornanti e le catene precedenti, il sentiero si trasforma in una piccola arrampicata su roccia, con appoggi naturali per mani e piedi che rendono l’ascesa sicura ma stimolante. Qui è fondamentale procedere con attenzione e concentrazione, soprattutto in caso di terreno umido o scivoloso.


Man mano che guadagni quota, la vista si apre in maniera spettacolare: alla tua destra si stagliano le cime più alte del Resegone, mentre sotto di te la Valle di Lecco e i Piani d’Erna sembrano quasi un dipinto. È il momento perfetto per fermarsi qualche secondo, respirare l’aria fresca di montagna e scattare qualche foto panoramica.
A pochi minuti dall’arrivo, il Rifugio Azzoni appare finalmente davanti agli occhi: la sua posizione panoramica rende evidente quanto questa camminata valga lo sforzo. La bocchetta finale ti permette di osservare il rifugio dall’alto, anticipando il traguardo e dando la carica per affrontare gli ultimi metri con entusiasmo. Qui il trekking si trasforma in una vera e propria esperienza sensoriale, tra adrenalina per la roccia e meraviglia per il panorama.

Questo tratto in verità risulterà essere il più ostico in quanto in alcuni punti bisogna arrampicarsi sulla roccia e prestare attenzione.
Giusto per darvi un’idea di quello che vi aspetta, la foto sotto indica l’ultima parte del sentiero per raggiungere l’Azzoni.

Pranzo al Rifugio Azzoni
Al Rifugio Azzoni (1.860 m s.l.m.) potrai concederti un pranzo con vista: taglieri di formaggi e salumi, spezzatino con polenta o salsiccia con patate. La vera bellezza rimane però il panorama, che spazia sulle montagne lecchesi e sulla Pianura Padana.I miei voti ai prodotti scelti: un tagliere di formaggi e salumi (buono), spezzatino con polenta (sufficiente) e salsiccia con patate (Buono). Diciamo che come cibo seppur molto decantato non rientra nella mia top 5 dei rifugi dove mangiare. Resta comunque il fatto che la vista che abbiamo da lì è spettacolare.
Dati Tecnici della salita al Rifugio Azzoni
| Punto di partenza | Piani d’Erna (Funivia) – 1.375 m s.l.m. |
|---|---|
| Punto di arrivo | Rifugio Azzoni – 1.860 m s.l.m. |
| Lunghezza totale | 5,5 km circa |
| Dislivello | +485 m |
| Tempo di salita | 2:45 h |
| Tempo discesa | 1:30–2:00 h |
| Difficoltà | Escursionistico medio, con tratti esposti e catene |
Dati di Contatto
Profilo Instagram Rifugio: N.D.
Sito web: Rifugio Azzoni
Telefono: 3319877220
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Consigli pratici per escursionisti
- Attrezzatura consigliata: scarpe da trekking, guanti leggeri per le catene, bastoncini opzionali
- Abbigliamento: a strati, in montagna le temperature cambiano rapidamente
- Acqua e snack: minimo 1,5 L di acqua, snack energetici
- Periodo migliore: primavera-estate per assenza di neve, autunno per colori spettacolari
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FAQ sul trekking al Rifugio Azzoni
D: Quanto dura l’escursione al Rifugio Azzoni?
R: Circa 2:45 h in salita e 1:30–2:00 h in discesa da Piani d’Erna.
D: È adatto ai principianti?
R: Il percorso richiede attenzione in tratti esposti con catene e alcune arrampicate su roccia; sconsigliato a chi soffre di vertigini.
D: Dove parcheggiare?
R: Parcheggio Funivia Piani d’Erna, costo 3 €, consigliato arrivare presto nel weekend.
D: Posso fare l’escursione in inverno?
R: Solo con esperienza e attrezzatura adeguata (ramponi, piccozza), poiché alcuni tratti diventano scivolosi. Comunque sconsigliato.















