Lo spettacolo del Ghiacciaio Fellaria

Trekking al Ghiacciaio Fellaria in Valmalenco: guida al Sentiero Glaciologico Marson

Se anche tu sei un appassionato di montagna, non puoi perderti il trekking alGhiacciaio Fellaria, uno degli scenari più suggestivi e affascinanti di tutta la Lombardia.

Chi l’ha detto che per ammirare un ghiacciaio da vicino bisogna essere alpinisti professionisti? L’itinerario che vi sto per raccontare, nel cuore dellaValmalenco(in provincia di Sondrio), richiede un po’ di impegno fisico, ma vi regalerà l’emozione unica di camminare a pochi metri da veri e propri iceberg galleggianti. Un’esperienza che ricorda molto da vicino i paesaggi islandesi!

Io l’ho percorso a luglio, uno dei mesi ideali per avventurarsi fino ai2.600 metridel lago glaciale senza patire il freddo pungente dell’alta quota.

Dati Tecnici Escursione al Ghiacciaio Fellaria

Parametro / VoceDettaglio Tecnico / ValoreNote e Informazioni Utili
Punto di PartenzaDiga di Campo Moro/Alpe Gera 2015 slmDisponibili parcheggi e anche due colonnine a Luglio 2025
Punto di ArrivoAi piedi del Ghiacciaio / Lago FellariaSpettacolare scenario glaciale con laghetto alpino
Lunghezza Percorso (A/R)12 kmPercorso ideale per una giornata nella natura
Dislivello Positivo750 metriDislivello molto contenuto in relazione all’alta quota
Tempo di Percorrenza5-6 ore circa (A/R)Tempo stimato con passo tranquillo e ampie soste fotografiche
DifficoltàMediaPercorso escursionistico accessibile e non eccessivamente ripido
Altitudine MassimaE (Escursionistico). Fattibile per chi è allenato.Vista ravvicinata sul Lago Fellaria e sul ghiacciaio. Attenzione ai tratti su pietraia.

Come arrivare e dove parcheggiare (Diga di Campo Moro)

Il punto di partenza della nostra escursione verso il Ghiacciaio Fellaria è la Diga di Campo Moro. Sul navigatore basta impostare Lanzada e poi seguire le indicazioni per il parcheggio dellaDiga di Alpe Gera: non ci sono bivi strani, la strada porta dritti lì.

Il parcheggio è a pagamento, circa 6€ per l’intera giornata, e si può pagare tranquillamente anche con il POS, quindi niente panico se siete a corto di contanti. Chi guida un’auto elettricatroverà anche due colonnine di ricarica, un dettaglio niente male per chi vuole abbinare la gita a una ricarica.

Lasciata l’auto, ci si trova subito di fronte all’imponente sbarramento della diga dell’Enel. Ed è proprio da lì, con quel muro di cemento che incombe, che parte davvero l’avventura.

Prima tappa: la salita al Rifugio Bignami

Arrivati alla diga inizia l’ascesa in quanto salendo sulla strada della diga arriveramo fino in cima, di li svoltando a sinistra (percorrendo tutta la diga imboccheremo il sentiero che costeggia il lato ovest del Lago di Gera.

Superata la diga inizia la prima parte dell’ascesa. Si sale sulla strada fino in cima al muraglione, si svolta a sinistra e, percorrendolo tutto, si imbocca il sentiero (segnavia 301-305) che costeggia il lato ovest del pittoresco Lago di Gera.

Salita al rifugio Bignami

La nostra prima tappa è ilRifugio Bignami, all’Alpe Fellaria a 2.400 m, che si raggiunge in circa un’ora di cammino (dipende ovviamente dal passo di ognuno). Nessuna difficoltà tecnica: si sale in modo abbastanza dolce, ed è proprio in questo tratto che, guardando dritto davanti a noi, iniziamo a intravedere la sagoma del ghiacciaio.

Il Fellaria visto dal Rifugio Bignami

Il Sentiero Glaciologico Luigi Marson (Percorso C)

Dal Rifugio Bignami si può scegliere tra tre varianti di diversa difficoltà per avvicinarsi al ghiacciaio. Essendo la mia prima volta al Fellaria ho optato per il Percorso C del Sentiero Glaciologico Luigi Marson, la via più diretta: con i suoi restanti 200 metri di dislivello ci porta ai piedi del gigante di ghiaccio in circa due ore e mezza totali dal parcheggio.

È un sentiero di livello Escursionistico (E) che tende però al medio-difficile, e va affrontato con piede fermo: si cammina su antiche morene glaciali, pietraie sconnesse e qualche guado di torrente. C’è anche un brevissimo tratto attrezzato con una catena, ma nulla di impossibile se siete abituati a camminare in montagna — lo sconsiglio però ai bambini troppo piccoli. In un paio di punti la traccia si confonde tra le rocce levigate, ma tra le indicazioni e il via vai di escursionisti è difficile perdere la bussola.

Rispetto ad altri trekking facili dellaprovincia di Sondrio, qui lo sforzo fisico si fa sentire di più: il fondo è sconnesso e le ginocchia lavorano parecchio. Scarponcini robusti, abbigliamento a strati e, nello zaino, una giacca antivento che non deve mai mancare: anche a luglio, il respiro del ghiacciaio si fa sentire addosso.

Lo spettacolo del lago glaciale e dei suoi iceberg

La fatica della salita svanisce di colpo appena si scollina l’ultima morena. Ci si ritrova davanti a uno spettacolo che toglie il fiato: la lingua del Ghiacciaio Fellaria che si tuffa nel suo lago glaciale, con i blocchi di ghiaccio staccatisi dalla parete che navigano placidi sull’acqua.

Finalmente il Fellaria

Il meteo, va detto, non mi ha assistito del tutto: le nuvole hanno giocato a nascondino con il sole per buona parte della giornata.

Ghiacciao Fellaria parte bassa

Ma proprio per questo posso mostrarvi quanto il paesaggio cambi in un istante — questo scatto è “rubato” nel breve momento in cui il cielo si è aperto.

Lo spettacolo del Fellaria

Dove Mangiare

Partiti dal parcheggio verso le 9:00, siamo arrivati al cospetto del ghiacciaio giusto in tempo per pranzo. E godersi il proprio panino al sacco con questo paesaggio da cartolina islandese davanti non ha davvero prezzo. In alternativa, al ritorno si può fare tappa al Rifugio Bignami per un buon piatto caldo valtellinese e recuperare le energie prima dell’ultimo tratto verso il parcheggio.

La vista dal Rifugio Bignami

Consigli utili per il trekking al Ghiacciaio Fellaria

Quanto tempo ci vuole per arrivare al Ghiacciaio Fellaria?

Dal parcheggio della Diga di Campo Moro al lago glaciale del Fellaria occorrono circa 2 ore e mezza di cammino a passo medio. L’escursione completa (andata e ritorno) richiede circa 5-6 ore complessive.

Il percorso è adatto ai bambini?

Il primo tratto fino al Rifugio Bignami è facile e adatto a tutti. Il secondo tratto, dal rifugio fino al ghiacciaio (Percorso C), si sviluppa su pietraie sconnesse e include un brevissimo tratto con catena. È fattibile per ragazzi abituati a camminare, ma lo sconsiglio ai bambini troppo piccoli o non allenati.

I cani possono arrivare al Ghiacciaio Fellaria?

Sì, i cani possono fare questo percorso, ma devono essere tenuti al guinzaglio. Tieni presente che il tratto dopo il Rifugio Bignami presenta molte pietre e rocce, quindi valuta bene l’abitudine del tuo amico a quattro zampe a camminare su terreni sconnessi.

Qual è il periodo migliore per fare questa escursione?

Il periodo ideale va da fine giugno a settembre. A luglio e agosto si godono temperature più miti (sebbene vicino al ghiacciaio faccia sempre fresco), mentre a settembre i colori autunnali rendono il paesaggio ancora più suggestivo. Fuori da questo periodo la presenza di neve rende il sentiero di competenza prettamente alpinistica.

Come vestirsi per il trekking al Ghiacciaio Fellaria?

Anche se in pianura è piena estate, ricorda che l’arrivo è a 2.600 metri di quota, letteralmente di fronte a un enorme muro di ghiaccio. Lassù si crea un microclima particolare e soffia spesso un vento gelido. È fondamentale vestirsi “a cipolla”: indossa pantaloni lunghi da trekking (evita i pantaloncini corti per via delle rocce e del freddo) e porta sempre nello zaino una giacca pesante e un buon guscio antivento. Ovviamente, ai piedi sono indispensabili degli scarponcini robusti per affrontare le pietraie in sicurezza.

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