Panorami mozzafiato, sorgenti d’acqua fresca e una piana perfetta per il picnic.
Dati tecnici del Trekking
- Località: Valmadrera (LC) – Frazione Belvedere
- Lunghezza: 9 km (andata e ritorno)
- Durata: circa 3 ore
- Dislivello: +300 m
- Difficoltà: facile – adatto anche a famiglie
- Punti d’interesse: sorgente Sambrosera, San Tomaso, vista lago
- Ideale per: primavera, autunno, escursionismo leggero, picnic
L’itinerario in breve
Il percorso parte da Valmadrera, in zona Belvedere, dove è possibile parcheggiare comodamente. Il sentiero si sviluppa in un anello panoramico che tocca la sorgente Sambrosera, con la sua acqua fresca e cristallina, e raggiunge la splendida piana di San Tomaso, affacciata sul Lago di Lecco.
La camminata è scorrevole e ben segnalata (sentiero CAI 7) con tratti ombreggiati, leggeri saliscendi e panorami ampi sulla vallata. Un’ottima scelta per una domenica di trekking slow in Lombardia.
Punto di Partenza
Il nostro punto di partenza è Valmadrera, possiamo lasciare la nostra auto nei vari parcheggi gratuiti presenti, se arrivate presto potete parcheggiare in via Leopardi nel parcheggio delle scuole. Lasciata la macchina nel parcheggio proseguiamo a piedi su Via Borromeo fino in cima (volendo potete tagliare entrando in Frazione Belvedere).
Giunti alla fine di Via Borromeo inizia la salita e possiamo considerare questo l’inizio del nostro trekking.
Le tappe del percorso del nostro Trekking Facile a Valmadrera
Il nostro giro ad anello inizia alla fine di via Borromeo, qui la strada sale in maniera abbastanza ripida con una pendenza che potrebbe farci tirar fuori la lingua, ma tranquilli… come si dice spesso quando si sale in montagna “poi spiana”.
Ed in effetti dopo aver affrontato il primi tornanti della mulattiera il sentiero un pochino diminuisce di pendenza.
1. Inizio: Valmadrera Frazione Belvedere – Sambrosera
Dal parcheggio si prende il sentiero n. 7, ben curato e facile da seguire. Dopo circa 10-15 minuti incontreremo un bivio: proseguendo dritti si raggiunge Sambrosera – Pianezzo, mentre svoltando a sinistra si va verso San Tomaso.
In circa 40-45 minuti si raggiunge Sambrosera, un piccolo nucleo rurale con una sorgente naturale e panchine in legno: perfetta per una pausa rigenerante.

Per il nostro giro ad anello oggi ho deciso di proseguire diritto seguendo l’indicazione Pianezzo/Sambrosera. Il sentiero sale in maniera abbastanza dolce in questa parte iniziale in quando costeggiamo la montagna, subito dopo passata la madonnina ci si apre un primo scorcio del paesaggio sul Lago di Lecco.

Dopo una decina di minuti la strada comincia a salire, troveremo infatti un cartello che indica Sambrosera-Pianezzo che seguiamo.

Qui la salita comincia a farsi un pò più impegnativa ma nulla di stravolgente, il giro io l’ho fatto a fine marzo quindi ancora senza vegetazione, ma questo giro grazie alla fitta vegetazione si presta anche per i periodi più caldi.

Dopo circa 10 minuti ci troviamo di fronte a un’altro bivio a cui teniamo la sinistra seguendo il segnavia 7 Sambrosera/Pianezzo

Dopo altri 20 minuti ci troviamo di fronte all’ultimo bivio verso la sorgente di Sambrosera e teniamo sempre la sinistra verso Pianezzo.

Dopo qualche minuto vediamo finalmente la sorgente di Sambrosera dove potremo ristorarci qualche minuto grazie alla presenza di un ampio tavolo con due panche.

A questo punto siamo circa a metà strada del nostro giro ad anello e la prossima tappa sarà San Tomaso.
2. Salita verso San Tomaso
Ripartiamo quindi alla volta di San Tomaso, ci aspettano circa 35 minuti di cammino per arrivare. Divisi in 5 minuti di salita e il resto su un falso piano in discesa.
Proseguendo lungo il sentiero arriviamo a un bivio, dal bivio per il Rifugio SEV si devia verso sinistra e si segue il sentiero n. 5. Il tratto è moderatamente in salita, poi si apre in un ampio falsopiano con vista sui monti e sul lago.

Se da un lato il sentiero non presente particolare fatica fisica dall’altro bisogna prestare un pò di attenzione in quanto ci sono 2-3 punti che se affrontati con bambini richiedono un minimo di attenzione (nulla di impossibile ovviamente).
3. Arrivo alla piana di San Tomaso
A 580 m s.l.m., San Tomaso offre una radura ampia e tranquilla con tavoli in legno e aree verdi, ideale per un picnic. La vista sul Resegone e sulla città di Lecco è semplicemente spettacolare.

A questo punto ci possiamo fermare a fare un bel pic-nic nella piana di San Tomaso o approfittare dell’agriturismo Rusconi che ho già citato nella precedente gita in cui sono passato da San Tomaso. Entrambe le soluzioni vi offriranno un momento di relax indimenticabile e vi permetteranno di affrontare la discesa con uno spirito più leggero.
4. Ritorno
Per il rientro, è possibile seguire lo stesso sentiero oppure proseguire verso il Rifugio SEV per allungare il percorso (opzionale). Il ritorno a Valmadrera è agevole e ben segnalato.
Cosa rende questo giro speciale?
- Accessibile ma suggestivo: dislivello contenuto e paesaggi variegati
- Sorgente naturale: acqua fresca lungo il percorso
- Picnic spot top: area attrezzata a San Tomaso
- Vista panoramica: sul Lago di Lecco e le Grigne
- Perfetto per famiglie: adatto anche con bambini piccoli
Consigli pratici
- Quando andare: primavera e autunno sono ideali per colori e clima
- Cosa portare: scarpe da trekking, borraccia, pranzo al sacco
- Attenzione: alcuni tratti in salita possono risultare scivolosi con pioggia
FAQ – Domande frequenti
Dove parcheggiare per l’itinerario?
Parcheggi consigliati: via Leopardi, via Belvedere, via XXV Aprile a Valmadrera.
Il percorso è adatto ai bambini?
Sì, se abituati a camminare almeno 2-3 ore. I tratti più ripidi sono brevi e non esposti.
Si trovano fonti d’acqua?
Sì, alla Sorgente Sambrosera. Portare comunque borraccia piena.
Il sentiero è percorribile tutto l’anno?
Preferibilmente da marzo a novembre. In inverno può essere fangoso o ghiacciato in alcuni tratti.
