Cercate un’escursione poco impegnativa ma capace di regalare uno dei panorami più spettacolari sul ramo lecchese del Lago di Como? Iltrekking al Rifugio SEV partendo da Valbronaè la risposta perfetta.
Meno faticosa e più dolce rispetto alla classica salita da Valmadrera, questa variante che passa per la Valbrona e l’Alpe di Onedavi porterà dritti al Pianezzo, un meraviglioso balcone naturale dominato dall’imponente mole dei Corni di Canzo. Scopriamo insieme tutti i dettagli per organizzare questa uscita.
Dati Tecnici dell’escursione al Rifugio SEV
| Parametro | Dettaglio / Valore |
| Punto di Partenza | Valbrona, Via Ziniga (~1.000 m s.l.m.) |
| Punto di Arrivo | Rifugio SEV – Pianezzo / Corni di Canzo (1.250 m s.l.m.) |
| Dislivello Positivo (+D) | ~250 m |
| Durata complessiva | 3 ore circa(andata e ritorno) |
| Distanza (andata e ritorno) | ~ 9,0 km |
| Sentiero | Sentiero CAI 4 |
| Difficoltà | T / E (Turistico / Escursionistico) |
Dove Parcheggiare
Il nostro punto di partenza è alla sbarra posta in cima aVia Ziniga. Per arrivarci puntiamo il navigatore su Valbrona. Arrivati a Valbrona superiamo tutto l’abitato fino ad arrivare a quando troveremo una chiesetta alla nostra destra a questo punto prendiamo via Ziniga ed arriviamo vino alla sbarra.
Attenzione al parcheggio:I posti auto all’imbocco di Via Ziniga sono pochissimi. Nei weekend di sole o in piena estate, i parcheggi si esauriscono già nelle primissime ore del mattino. Se arrivate tardi e trovate tutto pieno, la soluzione è lasciare l’auto più in basso, in centro a Valbrona o verso Civenna, mettendo in conto circa 15-20 minuti di camminata extra su asfalto per raggiungere l’inizio del sentiero.
Il nostro percorso
Lasciata l’auto, ci incamminiamo lungo ilSentiero CAI 4. Il tracciato si sviluppa interamente su una comoda mulattiera, in gran parte con fondo cementato o sterrato ben battuto.
La pendenza è generalmente costante e mai estrema, anche se non mancano un paio di “strappi” più ripidi dove la strada guadagna quota nel bosco. Dopo circa un’ora di cammino, il bosco si dirada e si aprono i bellissimi prati dell’Alpe di Oneda. Da qui, la vista inizia ad aprirsi e, in breve tempo, si raggiunge l’ampio pianoro delPianezzo, a 1.250 metri di quota, dove sorge il nostro rifugio.
È un itinerario rilassante e dai ritmi lenti. I prati attorno alla struttura sono l’ideale per una sosta all’aria aperta e si prestano benissimo a far scorrazzare e riposare i nostri amici a quattro zampe (noi abbiamo un debole per i Border Collie, infaticabili su questi sentieri, ma l’accoglienza è ottima per tutti i cani abituati a camminare).

Questo giro è davvero easy ma è fattibile anche in estate in quanto quasi tutto il percorso è nel bosco seppur su strada asfaltata.





Dove Mangiare
Abbiamo due opzioni dove mangiare, la prima è fermarci al Rifugio SEV, ma i cani non sembrano molto graditi (vedi anche articolo sulla salita daValmadrera). Per questo potete provare qualche ristorante ad Asso che non sono male, noi abbiamo provato “Trattoria Il gatto verde” e merita di essere provato, soprattutto il risotto.
Il Rifugio SEV: accoglienza e panorama
Il Rifugio SEV è gestito con grande passione dai volontari dellaSocietà Escursionisti Valmadreresi. Di norma è aperto tutte le domeniche dell’anno e i mercoledì (nei mesi estivi l’apertura viene spesso estesa, ma è sempre bene verificare sulle loro pagine ufficiali).
La cucina offre i sapori classici e genuini della tradizione montana: taglieri, polenta fumante, brasato e formaggi locali, l’ideale per rifocillarsi dopo i chilometri percorsi. Il vero piatto forte, però, è la vista: dalla terrazza del rifugio e dai prati circostanti potrete ammirare il Grignone, la Grignetta, il Resegone e le acque blu del Lago di Como che si incuneano verso Lecco.
Giudizio dell’escursione
Difficoltà della passeggiata
Vista durante la passeggiata
Pranzo al “Gatto Verde” ad Asso
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FAQ – Escursione Rifugio SEV da Valbrona
Il sentiero per il Rifugio SEV da Valbrona è adatto ai passeggini?
Sì, essendo una strada agro-silvo-pastorale dal fondo cementato e sterrato largo, è percorribile con i passeggini. Tuttavia, a causa di un paio di pendenze sostenute, è caldamente raccomandato l’uso di unpasseggino da trekking(a ruote grandi) e una buona spinta!
Bisogna prenotare per mangiare al Rifugio SEV?
Assolutamente sì. Essendo gestito da volontari e offrendo un numero limitato di coperti al chiuso, nelle belle domeniche di sole il rifugio fa quasi sempre il tutto esaurito. Vi consigliamo di chiamare con qualche giorno di anticipo.
Si può salire in auto fino al rifugio?
No, il transito sulla strada agro-silvo-pastorale di Via Ziniga è vietato ai veicoli non autorizzati (serve un pass specifico rilasciato dal Comune per i soli aventi diritto).

