Il trekking che vi racconterò oggi parte dalla località di Recco, un piccolo comune in provincia di Genova inLiguria, famosissimo per la sua focaccia al formaggio, e ci porterà da lì al Santuario della Madonna di Caravaggio, per poi scendere a Camogli. Si tratta di un trekking alla portata di tutti e che non presenta particolari difficoltà se non la lunghezza del percorso.
Dati Tecnici escursione da Recco a Camogli
| Parametro | Dettaglio / Valore |
| Punto di Partenza | Recco |
| Tappa Intermedia | Santuario Madonna di Caravaggio(raggiungibile in ~2h e 15 min) |
| Punto di Arrivo Finale | Camogli |
| Dislivello Positivo (+D) | ~618 m |
| Durata complessiva | 4 ore circa(intero tragitto fino a Camogli) |
| Distanza stimata | ~ 14,0 km |
| Difficoltà | T / E (Turistico / Escursionistico –Facile, adatto a tutti) |
Nota logistica sul percorso:Trattandosi di un’escursione “in linea” (si parte da un paese e si arriva in un altro), la soluzione più comoda e in perfetto stileslow travelè sfruttare il treno. Una volta conclusa la discesa e arrivati nella splendida Camogli, basterà prendere il treno regionale per tornare al parcheggio di Recco in pochissimi minuti, evitando complessi recuperi delle auto.
Punto di Partenza
Sfortunatamente, uno degli aspetti più problematici della Liguria consiste nel trovare un luogo adatto dove parcheggiare l’automobile. Pertanto, l’ostacolo iniziale che ci si presenta è l’identificazione di un parcheggio adeguato. Siamo arrivati poco prima delle nove del mattino e, forse a causa della bella giornata o perché siamo ancora nel mese di Marzo, abbiamo avuto la fortuna di trovare che c’era ancora una notevole quantità di posti disponibili.

Il nostro percorso
Dopo aver parcheggiato la macchina, ci incamminiamo verso la vicina fermata degli autobus e, tenendo il ponte alla nostra sinistra imbocchiamo via Salita Priaro. Questa stradina ci condurrà fino in cima a Recco da cui inizierà il sentiero vero e proprio.

Prendiamo quindi la scalinata alla nostra sinistra seguendo sempre il “triangolo rosso” che indicherà il nostro sentiero proseguiamo verso l’alto.

Già da qui il paesaggio che ci si pone dinnanzi è davvero unico e ci fa apprezzare le bellezze della Liguria.

Proseguiamo la nostra salita lungo le tipiche scalinate liguri per raggiungere la fine del paese.

La strada nel frattempo comincia a salire in maniera decisa e dopo circa 5 minuti dobbiamo prestare attenzione a una scaletta alla nostra sinistra che ci porta fuori dalla viuzza principale (Attenzione sempre al triangolo rosso).

Il sentiero ci permette di ammirare tutte le bellezze della natura, infatti in questo tratto potremo incontrare ulivi e fichi d’india a tenerci compagnia durante la salita.

E se volgiamo lo sguardo alla nostra destra non potremo non fermarci un attimo ad ammirare il mare.

Giungiamo a un incrocio che ci offre due possibilità: il sentiero diretto, che ci condurrà fino alla vetta per poi ridiscendere, e il percorso alternativo, che si snoda lungo il fianco della montagna fino a ricollegarsi alla via principale.

Abbiamo preso la decisione di andare avanti dritti e, nonostante la giornata non sia delle più favorevoli, impedendoci di apprezzare appieno il panorama dalla vetta, ecco che finalmente si staglia davanti a noi il santuario di Caravaggio. Ci attende l’ultima sfida: una scalinata ripida che, pur nella sua brevità, ci ricorderà che è trekking anche se siamo in Liguria.

Ecco la vista mozzafiato dall’alto: nonostante la giornata non fosse delle migliori e la foto non renda giustizia, la tranquillità che si respira in questo luogo è senza eguali.

Dopo un pranzo al sacco veloce, abbiamo intrapreso la discesa verso Camogli tappa finale del nostro Trekking. Raggiunto il bivio dove in precedenza avevamo optato per proseguire dritti anziché tornare sui nostri passi, svoltiamo a sinistra. Con un’ora e poco più di cammino, ci ritroviamo infine a contemplare l’incantevole mare di Camogli e a gustarci un pezzo di focaccia al formaggio.

Dove mangiare
La Liguria è avara di Rifugi e quindi l’unica opzione al pranzo al sacco è quella di mangiare giunti a Camogli, dove possiamo scegliere se mangiare una focaccia di Recco al formaggio (consiglio lafocacceria Revello) o gustare qualche prelibatezza di mare in uno dei ristorantini di Camogli che si affacciano sul mare.
Giudizio dell’escursione
Difficoltà della passeggiata
Vista/Paesaggio durante l’escursione
Pranzo al Sacco
FAQ Sentiero Recco-Camogli
Quanto è difficile il sentiero Recco Camogli passando per i monti?
L’itinerario è classificato con difficoltà T/E (Turistico / Escursionistico). Il tracciato non presenta punti esposti o passaggi tecnici pericolosi ed è adatto a tutti. Tuttavia, il dislivello di oltre 600 metri si fa sentire, specialmente nel primo tratto in salita da Recco affrontando le tipichecreuzeliguri (le ripide scalinate in mattoni e pietra). Il consiglio è di salire con il proprio passo senza fretta.
Quanto tempo ci vuole per completare la traversata?
Per l’intero trekking Recco Camogli calcolate circa 4 ore di cammino effettivo. Servono all’incirca 2 ore e 15 minuti per raggiungere il punto più alto sul Monte Orsena (dove sorge il Santuario), e poco meno di 2 ore per la lunga e suggestiva discesa panoramica che vi porterà dritti nel centro storico di Camogli.
Cosa mettere nello zaino per questa escursione?
Scarpe da trail running o da trekking leggero sono fondamentali per non scivolare sui gradini in pietra durante la discesa verso Camogli. E per non smentire la nostra passione per la gastronomia locale, il consiglio d’obbligo è fermarsi in una panetteria a Recco prima di partire: mettere nello zaino un trancio di focaccia col formaggio e gustarlo sulla panchina del Santuario della Madonna di Caravaggio guardando il mare non ha prezzo!
Il percorso fino al Monte Orsena è adatto ai cani?
Assolutamente sì. Il tracciato è sicuro e privo di pericoli oggettivi. I cani agili e abituati a camminare (i nostri test sui sentieri con il Border Collie lo confermano regolarmente) superano senza alcun problema le scalinate liguri. L’unica vera raccomandazione riguarda le temperature: nei mesi estivi l’itinerario può risultare molto caldo ed esposto al sole, quindi ricordatevi di portare una buona scorta d’acqua anche per loro.
Qual è il periodo migliore per fare il trekking da Recco a Camogli?
Le stagioni ideali sono senza dubbio la primavera e l’autunno. Le temperature miti permettono di affrontare i 600 metri di dislivello senza patire il caldo eccessivo. Gran parte dellecreuzeiniziali e del crinale verso il Monte Orsena sono infatti esposti al sole, rendendo la salita molto faticosa (e caldamente sconsigliata se camminate con il cane) nei mesi di luglio e agosto. Anche le limpide giornate invernali sono un’ottima alternativa per godersi i panorami nitidi sul Golfo Paradiso, a patto di prestare attenzione al fondo in pietra che può risultare scivoloso dopo giorni di pioggia.

