Rifugio Chiavenna Alpe Angeloga

Rifugio Chiavenna e Lago Angeloga: Guida al Trekking da Fraciscio o Alpe Motta

Il Rifugio Chiavenna (2.044 m), adagiato nella splendida conca dell’Alpe Angeloga ai piedi del Pizzo Stella, è una delle mete più affascinanti e amate di tutta la Valchiavenna. Che tu stia cercando una camminata classica e mediamente impegnativa o una variante più dolce e panoramica, questo luogo sa come ripagare ogni singolo passo.

Come sai, non sono uno scalatore da pareti verticali o da ferrate estreme: amo il trekking accessibile, quello fatto di panorami che riempiono gli occhi, scatti fotografici ragionati e, soprattutto, una meritata sosta golosa in rifugio per testare la cucina locale.

In questa guida completa scopriamo i due sentieri principali per raggiungere il rifugio e il meraviglioso Lago Angeloga, partendo da due punti diversi della Vallespluga, in provincia di Sondrio.

Per tutti gli appassionati di montagna, la gita al Rifugio Chiavenna, a 2.044 m, non può mancare nella lista dei rifugi lombardi da visitare. In questo articolo ti racconto la mia escursione, fatta nel luglio 2022: una giornata iniziata nuvolosa e apertasi verso le 11. Capirai tra poco perché questo dettaglio è importante.

Scegli il tuo percorso: le due varianti a confronto

A seconda del tuo allenamento o del tempo a disposizione, puoi decidere da dove iniziare la tua escursione:

  • La Via Classica da Fraciscio: È il sentiero storico, più diretto ma caratterizzato da una salita costante.
    • Dislivello: +600 metri circa
    • Tempo di salita: 1 ora e 45 minuti / 2 ore
    • Difficoltà: Escursionistico (E) – richiede un minimo di fiato nella prima parte nel bosco.
  • La Variante Panoramica da Alpe Motta Alta: Un percorso a mezzacosta ideale per chi cerca meno pendenza e panorami aperti fin da subito.
    • Dislivello: +220 metri circa (+380d+ e -180 d-)
    • Tempo di salita: 1 ora e 30 minuti / 1 ora e 45 minuti
    • Difficoltà: Facile / Turistico (T) – perfetto per famiglie o per una camminata più rilassata.
CaratteristicaDa FraciscioDa Alpe Motta Alta
Punto di partenzaLocalità Le Soste, FraciscioAlpe Motta Alta
ArrivoRifugio Chiavenna e Lago AngelogaRifugio Chiavenna e Lago Angeloga
DislivelloCirca +600 mCirca +220 m (d+ 380 d-180)
Tempo di salitaCirca 2h00–2h30circa 1h30-1h45
DifficoltàEscursionisticoEscursionistico Facile
Ideale perChi cerca il sentiero classico e ha un minimo di allenamentoChi vuole una variante panoramica e più graduale
EsposizioneBosco nella prima parte, poi più apertoPiù esposto al sole

Itinerario 1: La via classica partendo da Fraciscio

Il punto di partenza è la frazione di Fraciscio (1.430 m), sopra Campodolcino. Lasciata l’auto nell’ampio parcheggio in località le Soste (dove finisce la strada asfaltata), si seguono i cartelli CAI per il sentiero numero C3.

La prima parte del tracciato si sviluppa all’interno di un fitto bosco di larici. Qui la pendenza si fa sentire subito: i gradoni di pietra e le serpentine richiedono un passo regolare. Man mano che si sale, il bosco si dirada lasciando spazio a una suggestiva gola rocciosa costeggiata dal torrente Rabbiosa.

Superata l’ultima rampa più ripida, il sentiero spiana improvvisamente e si apre lo spettacolo: la vasta piana dell’Alpe Angeloga, con le baite in pietra, il rifugio e le acque cristalline del lago.

Percorso e difficoltà di salita

Il percorso per raggiungere il Rifugio Chiavenna da Fraciscio è ben segnato e, in condizioni normali, non presenta particolari dubbi di orientamento. I circa 600 metri di dislivello si fanno però sentire, soprattutto nella seconda parte, dove aumentano tornanti e gradoni di pietra. Non ci sono passaggi particolarmente esposti, ma è comunque un sentiero di montagna: servono scarponcini o buone scarpe da trekking, non le sneakers.

rifugio chiavenna sentiero
Sentiero da affrontare durante la discesa dal Rifugio Chiavenna

La prima parte del percorso è leggermente in salita nel bosco, quindi ci illudiamo che sia semplice. In realtà dopo 45-50 minuti che camminiamo ci troviamo di fronte alla “vera salita” in quanto ci aspetta un’oretta di salita tra tornanti e gradoni con poca ombra che per fortuna noi affrontiamo con le nuvole a proteggerci dalla calura.

Se da un lato la salita è un pò impegnativa dall’altro ci offre paesaggi fantastici che solo la montagna ci può regalare.

rifugio chiavenna vista durante la salita
Vista durante la salita al Rifugio Chiavenna

La salita con i tornanti sembra non finire più, ma quando cominciamo a vedere le prime rocce qui sotto siamo quasi arrivati in cima, da qui mancano 10 minuti al rifugio.

rifugio chiavenna salita
Quasi arrivati al rifugio

Non si vede ancora il rifugio ma sulla sinistra li dietro troviamo il rifugio Chiavenna.

rifugio chiavenna salinta 1
Torrente montano vicino al Rifugio Chiavenna

Ancora pochi passi e si aprirà di fronte a noi una piccola vallata dove alla sinistra troveremo il rifugio Chiavenna, qui sotto qualche immagine per incuriosirvi e spingervi ad andarci.

Dati Tecnici della salita al Rifugio Chiavenna da Fraciscio

Partenza: Fraciscio 1.430 mt slm

Arrivo : Rifugio Chiavenna – 2.044 mt slm

Lunghezza Complessiva: 10,20 Km (andata e ritorno)

Tempo di salita: 2h00 – 2h30

Itinerario 2: La variante facile dall’Alpe Motta Alta

Se cerchi un trekking con poco dislivello o hai semplicemente voglia di camminare godendoti la vista sulla vallata senza troppa fatica, la partenza da Alpe Motta Alta (circa 1.720 m) è l’alternativa perfetta.

Si parcheggia l’auto nei pressi degli impianti di risalita o lungo la strada (attenzione ai ticket sosta nei periodi di alta stagione) e si imbocca il sentiero panoramico che si snoda a mezzacosta. La traccia qui sale in modo molto più dolce ed è quasi interamente esposta al sole, regalandoti una luce perfetta per gli amanti della fotografia naturalistica.

Questo percorso taglia le pendici della montagna offrendo scorci spettacolari sulla Val San Giacomo, congiungendosi poi nell’ultimo tratto pianeggiante che conduce direttamente alle sponde del Lago Angeloga. È il classico trekking estivo perfetto per sfuggire alla calura cittadina senza dover affrontare pendenze spaccagambe.

Dove parcheggiare

Per raggiungere il Rifugio Chiavenna dobbiamo parcheggiare all’Alpe Motta Alta, quindi arrivati a Madesimo proseguiamo per l’Alpe Motta (ci basterà impostare sul Navi Alpe Motta Alta). Arrivati al cartello che indica “Alpe Motta Alta” ci dobbiamo fermare per pagare il ticket di 3 euro giornaliero per l’accesso all’Alpe Motta Alta .

Arriviamo al parcheggio in un mercoledì di agosto verso le 10.30 e il parcheggio era ancora abbastanza libero stranamente. Come vediamo dalla foto il parcheggio è ampio e lo troviamo proprio alla fine della strada, non ci possiamo sbagliare.

Sconsiglio di partire dal basso in quanto la strada a tornanti asfaltata è abbastanza “noiosa”.

Rifugio Chiavenna da Alpe Motta Alta Parcheggio
Parcheggio Alpe Motta Alta

Percorso e difficoltà di salita

Il percorso da Alpe Motta Alta è più graduale rispetto a quello da Fraciscio, ma non va sottovalutato: si accumulano circa 380 metri di salita e 180 metri di discesa. Il sentiero è ben segnalato e, dopo il bivio iniziale, prosegue senza particolari deviazioni. Lungo il tragitto si incontrano alcuni brevi tratti attrezzati con catene: non li ho trovati difficili, ma richiedono attenzione, soprattutto con terreno bagnato, bambini o cani.

Prima di partire se vogliamo possiamo riempiere la nostra borraccia con acqua fresca alla fontana presente al parcheggio.

Rifugio Chiavenna da Alpe Motta Alta Partenza
Fontana acqua alla partenza

Subito dopo aver riempito la nostra borraccia svoltiamo a destra su una strada in leggera salita che ci porterà all’imbocco del sentiero

Rifugio Chiavenna da Alpe Motta Alta Primo Tratto
Sentiero da affrontare durante la discesa dal Rifugio Chiavenna

Dopo circa 10 minuti di cammino troveremo un cartello che ci indicherà rifugio Chiavenna con tempo di 1h e 45min, ne troveremo un secondo dopo un quarto d’ora che indicherà 1h e 40 min quindi capiremo che l’indicazione era un pò fuorviante.

Svoltiamo quindi a destra e imbocchiamo il sentiero, dopo poco si comincia a salire su un sentiero a gradoni iniziale a poi una parte che costeggia la montagna dopo circa 45 minuti questo sarà quello che vedremo di fronte a noi.

Rifugio Chiavenna da Alpe Motta Alta sentiero prima parte
Sentiero verso il rifugio chiavenna

Dopo circa un’altra mezz’oretta la strada comincia a salire seriamente con dei gradoni che ci fanno salire in quota.

Rifugio Chiavenna da Alpe Motta Alta terza parte i gradoni
Primi gradoni verso la vetta

Poco dopo (circa 10 minuti) incontreremo la prima catena che ci può dare maggiore sicurezza durante la salita.

Rifugio Chiavenna da Alpe Motta Alta salita prima catena
Prima catena verso il Rifugio Chiavenna da Alpe Motta Alta

Proseguendo la salita incontriamo la seconda catena dopo altri 10 minuti, che come vediamo è assistita da una ringhiera pozizionata verso valle.

Rifugio Chiavenna da Alpe Motta Alta seconda catena
Seconda catena verso il Rifugio Chiavenna da Alpe Motta Alta

Di li a poco troviamo anche l’ultima catena sul percorso nella discesa verso il rifugio Chiavenna .

Rifugio Chiavenna da Alpe Motta Alta terza catena
Terza catena verso il Rifugio Chiavenna da Alpe Motta Alta

A questo punto la strada comincia a scendere verso il rifugio (sono circa le 12.40) e intravediamo il lago di fronte al Rifugio Chiavenna.

Rifugio Chiavenna da Alpe Motta Alta si scende
Discesa verso il Rifugio Chiavenna

Arriviamo al rifugio verso la una e dieci e ci accomodiamo subito per pranzare.

Dati Tecnici della salita al Rifugio Chiavenna da Motta Alta

Partenza: Alpe Motta Alta 1.847 mt slm

Arrivo : Rifugio Chiavenna – 2.044 mt slm

Dislivello netto: circa +220 m
Salita complessiva: circa +380 m
Discesa intermedia: circa -180 m

Lunghezza Complessiva: 9,70 Km

Tempo di salita: 1.30 h – 2.00h

Difficoltà: escursionistico facile, ma con alcuni brevi tratti attrezzati con catene.

Ideale per: chi cerca una variante più panoramica e meno ripida rispetto a Fraciscio, purché abituato ai sentieri di montagna.

Cosa mangiare al Rifugio Chiavenna: la vera ricompensa

Arrivare in quota è magnifico, ma sedersi a tavola dopo aver camminato lo è ancora di più. La gestione del rifugio (di proprietà del CAI Chiavenna) propone i capisaldi della tradizione culinaria locale.

Se passi da queste parti non puoi assolutamente rinunciare ai veri Gnocchetti Chiavennaschi (spesso chiamati pizzoccheri bianchi), affogati nel burro fuso e formaggio Magnoca, una vera bomba di energia e sapore. Notevoli anche i taglieri di salumi del territorio – con la bresaola artigianale in prima fila – e i formaggi d’alpeggio a chilometro zero. Un buon bicchiere di vino rosso della Valtellina, una fetta di torta fatta in casa e la fatica della salita diventa solo un piacevole ricordo.

In sintesi rifugio promosso a pieni voti, ed in più è un RIFUGIO PET FRIENDLY in quanto hanno accolto la mia BEA senza fare storie. Anzi noi avevamo scelto di mangiare fuori per via del cane e loro mi dicono : che problema c’è! Dieci quindi all’accoglienza che ci hanno riservato.

Dati di Contatto

Profilo Instagram Rifugio: rifugio_chiavenna

Sito web: Non trovato

Telefono: 0343 50490

Guarda qui tutte le mie altre proposte di trekking.

Consigli tech e note pratiche per l’escursione

Da buon appassionato di tecnologia, prima di metterti in cammino ti lascio qualche dritta per goderti l’esperienza in totale sicurezza:

  1. Traccia GPS sempre attiva: Sebbene i sentieri siano ottimamente segnalati dai classici bolli bianchi e rossi del CAI, scarica sempre la mappa offline su app come Komoot o AllTrails. In alta quota il segnale GSM può essere ballerino e avere la traccia vettoriale nello smartwatch o nello smartphone evita qualsiasi dubbio ai bivi.
  2. Attrezzatura fotografica: Se porti una mirrorless, ti basta un obiettivo tuttofare (un 24-70mm è l’ideale) per passare dai panorami ampi sui laghi ai dettagli delle baite. Un filtro polarizzatore ti aiuterà a gestire i riflessi specchiati dell’acqua dell’Angeloga.
  3. Abbigliamento: Anche in pieno agosto, ricorda che siamo a duemila metri. Una giacca antivento nello zaino è obbligatoria: il vento che scende dal Pizzo Stella può abbassare la temperatura percepita in pochi minuti.

Domande Frequenti (FAQ) sul Rifugio Chiavenna

1. Quanto dura il trekking per il Rifugio Chiavenna?

La durata dipende dal punto di partenza scelto. Se parti da Fraciscio (località Le Soste), il tempo di salita è di circa 1 ora e 45 minuti / 2 ore per un dislivello di 600 metri. Se invece scegli la variante più facile dall’Alpe Motta Alta, la camminata è più dolce e richiede circa 1 ora e 30 minuti / 2 ore con soli 380 metri di dislivello totale positivo.

2. Il percorso per il Lago Angeloga è adatto ai bambini?

La variante da Alpe Motta Alta è più graduale rispetto alla salita da Fraciscio, ma non è una semplice passeggiata: presenta gradoni e alcuni brevi tratti attrezzati con catene. Può essere adatta a bambini abituati a camminare in montagna, sempre accompagnati e valutando meteo, terreno e autonomia.

3. Il Rifugio Chiavenna è accessibile ai cani?

Durante la nostra visita Bea è stata accolta senza problemi. Le regole possono però cambiare in base agli spazi disponibili e all’affluenza: prima di partire consiglio di contattare direttamente il rifugio. Sui sentieri tieni il cane al guinzaglio, soprattutto vicino a pascoli e fauna selvatica.

4. Qual è il periodo migliore per fare questa escursione in Valchiavenna?

Il periodo ideale va da fine maggio a ottobre, quando la conca dell’Alpe Angeloga è libera dalla neve e il rifugio è aperto per la stagione estiva. L’estate è perfetta per godersi il fresco dei 2.000 metri, mentre l’inizio dell’autunno (settembre e ottobre) regala i colori caldi del foliage e giornate molto limpide, ideali per gli appassionati di fotografia.

5. È necessario prenotare per pranzo al rifugio?

Nei fine settimana di luglio e agosto la conca del Lago Angeloga è molto frequentata. Se vuoi accomodarti ai tavoli del rifugio per assaggiare i famosi gnocchetti chiavennaschi o i piatti di polenta, la prenotazione è fortemente consigliata. In alternativa, i prati pianeggianti attorno al lago sono perfetti per un picnic all’aperto.

Aggiornamento 19 Luglio 2026

Anche quest’anno non poteva mancare la classica gita al Rifugio Chiavenna, una meta che non delude mai.

Prima di partire ho scritto direttamente sulla loro pagina Instagram per capire se fosse necessario prenotare per il pranzo. La risposta è stata rapidissima: “No, andate tranquilli, in poco tempo vi sedete e mangiate”.

E così è stato. Siamo arrivati intorno a mezzogiorno e, nonostante il rifugio fosse comprensibilmente pieno, nel giro di venti minuti eravamo già a tavola. Che dire della cucina? I pizzoccheri della Valchiavenna erano semplicemente buonissimi e la torta, come sempre, si è confermata una garanzia absolute. Rifugio Chiavenna promosso a pieni voti!

Articolo e fotografie di Domenico Conti

Racconto gite, escursioni e luoghi da scoprire in Lombardia e nelle zone vicine, partendo dall’esperienza diretta. E, quando capita, recensisco volentieri anche i rifugi dove si mangia bene.

Le condizioni in quota possono cambiare rapidamente: prima di partire verifica sempre meteo, stato del sentiero e apertura del rifugio.

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