Vista panoramica della costa ligure con un albero in primo piano, una spiaggia sabbiosa e il mare azzurro sullo sfondo. Ideale per il trekking in Liguria.

Sentiero del Pellegrino: trekking da Noli a Varigotti e la Grotta dei Falsari

Se c’è un’escursione in Liguria che fa innamorare chiunque, è proprio ilSentiero del Pellegrino. Un mix perfetto tra mare, falesie a strapiombo e profumi della macchia mediterranea. Questa volta ci allontaniamo un attimo dalle nostre amate vette prealpine per goderci una delle traversate più spettacolari e fotografate di tutto il ponente ligure: la camminata che collega il borgo marinaro di Noli alla splendida baia di Varigotti.

Preparate lo zaino e allacciate gli scarponcini: vi porto a scoprire panorami mozzafiato, torri antiche e una grotta affacciata direttamente sul blu che vi lascerà senza parole.

In un week end di Novembre ho rivalutato la Liguria e dopo aver fatto untrekking a Ponente da San Rocco a Punta Chiappail secondo giorno ho fatto il famoso sentiero del Pellegrino da Noli a Varigotti.

Dati tecnici Noli-Valrigotti (Sentiero del Pellegrino)

PartenzaNoli (0 mt s.l.m.)
ArrivoVarigotti (0 mt s.l.m.)
Lunghezza Complessiva4,50 km (solo andata)
DislivelloCirca 300 mt (con continui saliscendi)
Tempo di percorrenza2 ore circa (soste escluse)
Rientro a NoliIn autobus (Linea TPL) o percorrendo a ritroso il sentiero

Dove parcheggiare

Iniziamo subito dal vero tasto dolente di ogni gita in Liguria: il parcheggio. Essendo una traversata, lasceremo l’auto alla partenza a Noli.

Arriviamo a Noli verso le 9.00 di una domenica di Novembre e riusciamo a parcheggiare quasi subito nel parcheggio “libero” vicino alla chiesa. Attenzione quando arrivate alla Chiesa e trovate le strisce BLU proseguite seguendo la P di parcheggio e troverete un ampio parcheggio dove lasciare la vostra auto .

In sintesi dopo la mia esperienza vi dico che potete cercare posto lungo la Via Aurelia (a pagamento) oppure puntare direttamente ai parcheggi multipiano o alle aree di sosta come quella di Piazza Aldo Moro. Il mio consiglio spassionato? Soprattutto se venite nei weekend primaverili o autunnali,arrivate qui prima delle 8:30. Arrivare a metà mattinata significa spesso girare a vuoto per ore, iniziando la gita già stressati.

La partenza e il sentiero tra storia e natura

Lasciata la macchina prima di avventurarci nel nostro trekking decidiamo di andare a fare colazione e troviamo delle brioches “Al Chiosco” non lontano da dove abbiamo parcheggiato.

Dopo aver gustato la colazione si parte, arriviamo alla chiesa e troviamo il cartello del “Sentiero del Pellegrino”.

Seguiamo le indicazioni per via Vescovado e iniziamo a salire. Il sentiero si fa subito sentire sulle gambe con pendenze decise, ma la fatica viene immediatamente mitigata dalla vista che inizia ad aprirsi sul golfo.

partenza sentiero noli varigotti

Dopo qualche centinaio di metri troviamo un secondo cartello che ci indica l’inizio del sentiero vero e proprio.

Da notare il dettaglio del divieto di accesso con il Tacco.

inizio del sentiero noli varigotti

Dopo i primi ripidi tornanti, la mulattiera spiana e ci regala i primi incontri storici: passiamo accanto ai ruderi della Chiesa di San Lazzaro, un tempo antico ricovero per i lebbrosi, e sfioriamo l’affascinante e isolato Eremo del Capitano d’Albertis.

La Torre delle Streghe e i panorami a strapiombo

Proseguendo circondati dai pini marittimi, raggiungiamo in breve tempo un altro punto iconico del tracciato: laTorre delle Streghe. Eretta nel 1582, serviva a difendere i confini della Repubblica di Noli dalle incursioni genovesi. Oltre al fascino storico, qui a farla da padrone è la vista: lo sguardo abbraccia tutto il litorale e, nelle giornate più limpide in cui il vento spazza il cielo, si riesce persino a scorgere la sagoma lontana della Corsica.

La deviazione imperdibile: La Grotta dei Falsari (o dei Briganti)

Camminando tra macchia mediterranea e scogliere, arriverete a un cartello che indica una deviazione in discesa. Prendetela senza esitazione, perché vi porterà all’attrazione principale di tutto il Sentiero del Pellegrino: la famosissimaGrotta dei Falsari(conosciuta anche come Grotta dei Briganti). Si narra che un tempo questa immensa cavità naturale fosse il covo di contrabbandieri che vi nascondevano le loro merci. Oggi è semplicemente uno dei balconi panoramici più pazzeschi di tutta la Liguria. Vi ritroverete letteralmente dentro un enorme “occhio” di roccia affacciato sul blu del mare.

Attenzione solo al tratto per scendere: c’è un cordino che aiuta nei passaggi un po’ scivolosi, nulla di impossibile, ma affrontatelo con scarpe adeguate.

dentro la grotta dei briganti

Dopo qualche foto alla Grotta dei Falsari risaliamo la ripida salita e torniamo sul sentiero del Pellegrino verso Varigotti.

La strada continua a salire in maniera dolce fino alla vetta da cui si intravede Varigotti.

L’arrivo a Varigotti e il ritorno a Noli

A questo punto comincia la discesa che nel primo tratto è dolce e poi si fa sempre più decisa per riportarci al livello del mare. Durante la discesa mi son chiesto se fosse stato più bello farla al contrario. In realtà è forse più “divertente” la salita da Varigotti ma è altresì vero che si arriva morti in cima e non si potrebbe godere del paesaggio che questo scorcio di Liguria ci offre.

Logistica: come torno alla macchina?Essendo partiti da Noli, vi ritroverete a circa 4,5 km di distanza dalla vostra auto. Sconsiglio vivamente di camminare lungo la statale Aurelia per tornare indietro (è stretta, trafficata e pericolosa). La soluzione più comoda, usata dal 90% degli escursionisti, èl’autobus di linea (Linea TPL). La fermata è proprio sulla statale a Varigotti: in 5 minuti netti, direzione Savona, vi riporterà a Noli. I biglietti si possono fare comodamente a bordo o nelle edicole.

vista su varigotti dal sentiero

Qualche foto scattata lungo il sentiero del pellegrino

Cose da sapere se si fa il sentiero Noli-Varigotti

Logistica: come tornare da Varigotti a Noli?

Il Sentiero del Pellegrino è una traversata, il che significa che una volta arrivati sulla splendida spiaggia di Varigotti per un bagno meritato, vi ritroverete a 4,5 km dalla vostra auto parcheggiata a Noli. Come si torna indietro?
Sconsiglio vivamente di camminare sulla strada statale Aurelia (è stretta, trafficata e pericolosa). Le opzioni sono due: o rifate il sentiero a ritroso (mettete in conto altre 2 ore), oppure usate la soluzione più comoda e scelta dal 90% degli escursionisti: l’autobus. Basta andare sulla statale a Varigotti e prendere il bus di linea (solitamente la Linea 40 della TPL) direzione Savona, che in 5 minuti netti vi riporterà a Noli. Il biglietto si può fare comodamente a bordo.

Qual è la stagione migliore per questo trekking?

Evitate assolutamente i mesi centrali dell’estate (luglio e agosto). Il sentiero è molto esposto al sole e il caldo può diventare davvero opprimente. I periodi ideali sono la primavera, le fresche giornate d’autunno o l’inverno, quando il cielo terso regala visuali impareggiabili.

Posso portare il mio cane?

Assolutamente sì, verificate che abbia fatto i vaccini, infatti il veterinario sconsigliava di portarlo fuori regione.. Chi come me condivide spesso i sentieri con un compagno a quattro zampe – nel mio caso un instancabile Border Collie – sa quanto sia importante trovare percorsi sicuri e stimolanti. Ricordatevi solo di tenerlo al guinzaglio, specie in prossimità dei punti a strapiombo e della discesa per la grotta.

Trovo acqua lungo il percorso?

No, non ci sono fontanelle attive sul tracciato tra Noli e Varigotti. Portatevi un’abbondante scorta d’acqua fin dalla partenza (almeno 1,5 litri a testa).

Che scarpe mi servono? Posso andare in sneakers o sandali?

Nonostante la vista sul mare faccia pensare a una passeggiata balneare, questo è un sentiero escursionistico a tutti gli effetti. Ci sono rocce scivolose, polvere e tratti sconnessi. Servono verescarpe da trekkingo da trail running con un’ottima suola. Dimenticate le infradito.

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