laghi gemelli

Trekking al Rifugio Laghi Gemelli dalle Baite di Mezzeno (Val Brembana)

Il trekking al Rifugio Laghi Gemelli (Alta Val Brembana) dalle Baite di Mezzeno è uno degli itinerari più amati e frequentati dellaprovincia di Bergamo— e non a caso: è la via più rapida per raggiungere uno dei laghi alpini più fotografati delle Orobie. Partendo dalle Baite di Mezzeno, il percorso attraversa boschi rigogliosi e prati alpini prima di regalare, dal Passo di Mezzeno, la prima vista sul lago. È un itinerario impegnativo per il dislivello concentrato, ma la soddisfazione all’arrivo ripaga ampiamente la fatica.

Non è l’unica via per arrivarci — più avanti trovate anche le alternative da Carona, Branzi e Valcanale — ma quella da Mezzeno resta la più breve, ed è quella che vi racconto oggi passo dopo passo.

Dati tecnici dell’escursione

ParametroDettaglio
📍 Punto di partenzaBaite di Mezzeno, Roncobello (1.591 m)
🏁 Punto di arrivoRifugio Laghi Gemelli (1.968 m)
⏱️ Tempo di cammino2h circa (sola andata)
📏 Lunghezza4,5-5 km circa sola andata (10 km A/R)
📈 Dislivello+550 m fino al Passo di Mezzeno (2.142 m), poi discesa di circa 180 m al rifugio
🗺️ Sentiero CAICAI 215
🥾 DifficoltàE (Escursionistico)
🍲 Piatto consigliatoCasoncelli o foiade ai funghi (da verificare disponibilità)
🐕 Cani ammessiSì, consigliato guinzaglio
🥾 Indice di fatica3,5/5 (salita continua senza tregua fino al passo)
📸 Panorami per la foto4,5/5 (il lago visto dal passo, e la conca dei 5 laghi per chi arriva da Carona)

Nota sul dislivello: dalle Baite di Mezzeno al Passo di Mezzeno si sale di circa 550 metri in poco meno di un’ora e mezza — è questo il dato che segnano anche le fonti CAI. Dal passo si scende poi di circa 180 metri fino al rifugio. Il conto “totale” sale quindi a circa 550 m in salita netta, con qualche decina di metri in più se si considerano i saliscendi minori del sentiero.

Dove parcheggiare

Il trekking verso il Rifugio Laghi Gemelli inizia dalleBaite di Mezzeno, a Roncobello. La strada per arrivarci è a pagamento: appena fuori dal paese trovate una macchinetta per il ticket giornaliero, al costo di 2€ (vi consiglio di verificare l’importo aggiornato prima di partire). Preso il ticket, si prosegue per circa 4 km fino a un parcheggio sterrato con una trentina di posti auto.

⚠️ Attenzione: se non fate il tagliando per il parcheggio rischiate la multa. La macchinetta si trova salendo, vicino al piccolo parcheggio.

Percorso e difficoltà in salita

Lasciata l’auto, si imbocca subito il sentiero di fronte a noi (CAI 215). Fin da subito la salita è decisa: in poco meno di un’ora e mezza si guadagnano circa 550 metri di dislivello. Nonostante la quota iniziale non altissima, l’assenza di alberi lungo buona parte del tracciato regala da subito un bel panorama aperto.

Passo di mezzeno, dietro la montagna i laghi gemelli

La salita non molla fino al Passo di Mezzeno (2.142 m). Qui ci si concede un attimo per riprendere fiato, e mentre si comincia a scendere sull’altro versante si scorgono finalmente i laghetti. Ci vuole ancora circa mezz’ora per raggiungere il rifugio.

Vista dei laghi gemelli scendendo dal passo di Mezzeno

Il tratto che costeggia il lago è quasi pianeggiante — ma non dimenticate che la salita al passo vi aspetta anche al ritorno, quindi conviene conservare un po’ di energie.

ma quanto sono belli i laghi gemelli

Arrivati al rifugio, una fontanella di acqua fresca offre un primo ristoro dopo la fatica.

Curiosità: Perché si chiamano Laghi Gemelli?

Arrivati davanti al grande specchio d’acqua, una domanda sorge spontanea: perché “Gemelli”, se il lago è palesemente uno solo? La risposta è storica. Fino ai primi del Novecento, in questa conca orobica c’erano davvero due laghetti alpini naturali, quasi identici, separati da una sottile striscia di terra. Nel 1932, con la costruzione della diga artificiale per scopi idroelettrici, il livello dell’acqua si è alzato, unendo per sempre i due specchi d’acqua in un unico bacino. Il nome originale, però, è rimasto a testimoniare il paesaggio di un tempo.

vista dal rifugio laghi gemelli

Le altre vie per arrivare ai Laghi Gemelli

Quella da Mezzeno non è l’unica strada, e vale la pena conoscere le alternative, anche solo per scegliere quella più adatta a voi:

  • Da Carona(sentiero 211), circa 3 ore: è la via più conosciuta e frequentata in assoluto, perché fa parte del celebre “giro dei 5 laghi”, un anello che tocca diversi specchi d’acqua alpini prima di arrivare al rifugio. Se cercate l’esperienza più completa e avete più tempo a disposizione, è probabilmente la scelta migliore.
  • Da Branzi(sentiero 212), circa 3h30: percorso più lungo, meno battuto.
  • Da Valcanale, in Val Seriana (sentiero 216), circa 4 ore: l’accesso più lungo, per chi arriva dal versante opposto.

Noi abbiamo scelto Mezzeno perché è la via più rapida per chi ha una giornata di tempo limitata — ma se un giorno avete voglia di provare ilgiro dei 5 laghida Carona, sarà lo spunto per un prossimo articolo.

L’esperienza al rifugio (e un avviso importante)

Devo fare una premessa doverosa sul pranzo al Rifugio Laghi Gemelli. In oltre dieci anni di frequentazione di monti e rifugi sulle Orobie (e non solo), quella vissuta a settembre 2024 è stata la peggior esperienza di accoglienza che abbia mai ricevuto.

Siamo arrivati in una giornata fredda, con un amico di 74 anni che aveva bisogno di mettersi al riparo e consumare un pasto caldo per riprendere le forze. La risposta della gestione è stata un secco e inflessibile: “Non avete prenotato”.

Per chi vive la montagna, il concetto di rifugio è sempre stato legato all’accoglienza e all’aiuto reciproco verso chi cammina, ben oltre la logica di un ristorante di città. Qui, purtroppo, abbiamo trovato tutt’altro spirito.

Il mio consiglio: se salite ai Laghi Gemelli, non contate sul rifugio per un’emergenza o un pasto improvvisato. Prenotate con largo anticipo, oppure — ancora meglio — portatevi il pranzo al sacco e godetevi lo spettacolo del lago direttamente dai pascoli intorno.

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FAQ – Domande Frequenti sull’escursione ai Laghi Gemelli

Dove si compra il biglietto per il parcheggio delle Baite di Mezzeno?

La strada per raggiungere il parcheggio in quota alle Baite di Mezzeno è a pedaggio. Il ticket giornaliero costa 2€ (monete) edeve essere obbligatoriamente acquistato prima di salire, presso l’apposita colonnina automatica situata in centro al paese di Roncobello. Conservate la ricevuta e mettetela ben visibile sul cruscotto per evitare sanzioni.

Si può fare il bagno ai Laghi Gemelli?

Assolutamente no. Il bacino dei Laghi Gemelli è un bacino artificiale utilizzato a scopo idroelettrico (la diga è ben visibile). La balneazione è severamente vietata per motivi di sicurezza legati alle variazioni improvvise del livello dell’acqua e ai correnti sottomarine generate dalle condotte forzate, oltre che per tutelare l’ecosistema alpino.

Il sentiero dalle Baite di Mezzeno è adatto a chi è fuori allenamento?

Il sentiero CAI 215 non presenta difficoltà tecniche (classificazione E), ma la salita iniziale verso il Passo di Mezzeno è piuttosto ripida, sconnessa in alcuni tratti e totalmente esposta al sole. Con un dislivello positivo di circa 750 metri (tra andata e ritorno), è richiesta una discreta preparazione fisica, specialmente se affrontato in piena estate. Se siete fuori allenamento, mettete in conto tempi di percorrenza più lunghi delle due ore stimate.

È possibile pranzare al Rifugio Laghi Gemelli senza prenotare?

Purtroppo no, ed è un aspetto a cui prestare molta attenzione prima di mettersi in marcia. La gestione della struttura è estremamente rigida sull’organizzazione dei tavoli e non offre flessibilità per chi arriva sprovvisto di prenotazione, nemmeno per un pasto veloce o per necessità di riscaldarsi. Per non rischiare di rimanere a digiuno dopo due ore di fatica, l’alternativa è chiara:prenotate telefonicamente con largo anticipooppure, scelta spesso più rilassante, portatevi da casa un buonpranzo al saccoda gustare in totale libertà sui prati che circondano il lago.

Qual è il modo più veloce per arrivare ai Laghi Gemelli?

La via da Baite di Mezzeno (sentiero 215) è la più rapida, circa 2 ore. Le altre vie (Carona, Branzi, Valcanale) richiedono dalle 3 alle 4 ore.

Qual è la via più bella o più famosa?

Quella da Carona, perché fa parte del “giro dei 5 laghi”, un anello che tocca più laghi alpini prima di arrivare al rifugio. È più lunga (circa 3 ore) ma più ricca dal punto di vista paesaggistico.

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