Trekking dei 5 Laghi Valgoglio

Giro dei 5 Laghi da Valgoglio: un trekking autentico tra natura incontaminata e rifugi genuini

Il Giro dei 5 Laghi da Valgoglio è uno degli itinerari escursionistici più suggestivi delle Alpi Orobie bergamasche, un percorso che regala scenari incontaminati, laghi alpini incastonati tra le rocce e la possibilità di vivere l’accoglienza sincera dei rifugi di montagna. Non si tratta solo di un trekking panoramico, ma di un’esperienza che unisce natura, cultura alpina e quella sensazione di autenticità che oggi rischia di perdersi a causa dell’overtourism in alcune mete troppo facili da raggiungere.

Partendo dal piccolo borgo di Valgoglio, il cammino accompagna l’escursionista in un anello che tocca ben cinque laghi alpini, circondati da pascoli e cime che si specchiano nelle acque cristalline. Lungo il percorso si incontrano due rifugi che mantengono intatto lo spirito della montagna: il Rifugio Ceratello e il Rifugio Lago Nero, luoghi di ristoro che sanno ancora raccontare con i loro piatti, le loro mura e la loro accoglienza, la vera essenza delle Orobie.


Accesso al punto di partenza: come arrivare a Valgoglio

Il trekking ha inizio a Valgoglio, un comune in alta Val Seriana situato a circa 930 metri di altitudine. Da Bergamo si raggiunge in poco più di un’ora d’auto: si percorre la SS671 fino a Clusone, quindi si devia verso la Val Seriana Superiore seguendo le indicazioni per Valbondione e successivamente per Valgoglio.

Il punto di partenza classico è la località Bortolotti, poco sopra il paese, dove si trova un comodo parcheggio a pagamento. Qui comincia il sentiero ben segnalato che porta verso il Giro dei 5 Laghi.Il seguente testo non può essere migliorato per la SEO in quanto, senza un contesto più ampio come un sito web, non è possibile applicare le tecniche appropriate. Tuttavia, posso riscrivere il testo per renderlo più chiaro e incisivo, il che è un passo fondamentale per l’ottimizzazione per i motori di ricerca.


Opzioni di parcheggio

Attenzione: tutti i parcheggi sono a pagamento.

Ci sono due opzioni principali:

Parcheggio con gratta e sosta: è necessario arrivare prima delle 8:00 per acquistare il tagliando presso il bar del centro sportivo. Tuttavia, è importante notare che la disponibilità non è sempre garantita. Noi dopo aver comprato il tagliando abbiamo dovuto parcheggiare nel parcheggio privato in quanto non c’era posto.

Parcheggio privato: se non riuscite a trovare posto con il gratta e sosta, o se preferite una soluzione più sicura, potete usare il secondo parcheggio a pagamento, che si trova vicino al parcheggio comunale. Il costo è di 5€.


Dati tecnici del percorso

  • Partenza/Arrivo: Valgoglio – località Bortolotti (930 m)
  • Quota massima: circa 2.150 m
  • Dislivello complessivo: 1.200 m circa
  • Durata: 5,5 ore (giro completo con soste)
  • Distanza: 12 Km circa l’intero giro
  • Difficoltà: E (Escursionistico) – adatto a camminatori con un buon di allenamento
  • Periodo consigliato: da giugno a settembre, quando la neve si è sciolta e i laghi sono completamente visibili

Descrizione dettagliata del percorso

Da Valgoglio al Lago Succotto

Lasciata l’auto al parcheggio iniziamo a salire, già dalla partenza campiamo che ci sarà da faticare. Il primo tratto infatti risale dapprima una mulattiera storica per poi diventare un sentiero che in parte costeggia i tubi della centrale idroelettrica. Si sale in maniera decisa per circa un’ora lungo un sentiero che non lascia fiatare e per fortuna siamo al fresco immersi nei boschi.

Arriviamo al primo spiazzo dove ci troviamo di fronte al bivio che ci pone il dubbio se andare a sinistra o a destra , decidiamo di andare a destra verso la baita Cernello. Il primo specchio che incontriamo è: il Lago Succotto. Questo lago artificiale è incorniciato da pendii erbosi e rappresenta un primo assaggio delle meraviglie naturali che attendono più in alto.

In alternativa se siamo stanchi in circa 35-40 minuti andando a sx andiamo al Rifugio lago Nero.

Lago Succotto, primo lago del giro

Baita Cernello: tradizione e semplicità

Superato il lago incontriamo la Baita Cernello, è uno di quei luoghi che trasmettono subito un senso di genuinità. Non è un rifugio turistico alla moda, ma un vero punto d’appoggio per escursionisti, con piatti semplici della tradizione bergamasca: polenta taragna, formaggi locali, salumi di produzione artigianale. Ci fermiamo a prendere un caffè e una fetta di torta (ottima) prima di iniziare il giro degli altri laghi-

Qui si respira ancora l’atmosfera dei rifugi di un tempo, dove il camminatore è accolto senza formalità, con il calore tipico della montagna.

Baita Cernello, lungo il giro dei 5 Laghi

Il Lago Cernello

In prossimità della Baita Cernello troviamo l’omonimo lago Cernello.

Lago Cernello

Il Lago Campelli

Lasciata la baita alle nostre spalle ci incamminiamo lungo una ripida scalinata (comunque si affronta in sicurezza essendoci un appiglio) che ci condurrà al secondo lago: il Lago Campelli.

Scala ripida lungo il percorso dei 5 laghi

Il paesaggio qui si apre e diventa quasi lunare, con rocce, prati e un silenzio che amplifica il senso di isolamento.

Lago Campelli

Il Lago di Aviasco

Proseguendo il percorso arriviamo quindi al Lago Aviasco, forse il più famoso del giro, circondato da dighe storiche e da un paesaggio di rara suggestione. Questo bacino artificiale, realizzato a fine Ottocento per scopi idroelettrici, oggi è un luogo di grande fascino, in equilibrio tra natura e intervento umano.

Lago di Aviasco, in prossimità dell'omonimo passo

Proseguendo in salita lungo un sentiero che alterna tratti dolci a salite più decise, si raggiunge il Lago Basso, a 1.850 m di quota. Le sue acque scure e profonde riflettono i pascoli circostanti, e in giornate limpide si possono scorgere le prime cime innevate delle Orobie.

Il Lago Nero

Lasciato il lago di Aviasco alle nostre spalle proseguiamo nell’ultimo tratto impegnativo che ci condurrà al Lago Nero (2.070 m), incastonato tra rocce e pascoli alpini. È qui che si trova anche l’omonimo rifugio, una tappa obbligata per chi desidera vivere un’autentica esperienza di montagna. Il lago, con i suoi riflessi scuri e intensi, regala un colpo d’occhio indimenticabile.

Lago Nero - Giro dei 5 Laghi Valgoglio

Rifugio Lago Nero: autenticità e accoglienza

Il Rifugio Lago Nero è un altro esempio di struttura che ha saputo mantenere intatto lo spirito originario dell’accoglienza alpina. Situato a pochi passi dall’omonimo lago, offre un panorama straordinario e un ambiente semplice, dove ciò che conta non è l’estetica raffinata, ma la sostanza: piatti genuini, ospitalità e la possibilità di sentirsi parte della montagna.

Baita Rifugio Lago Nero nei pressi del Lago Nero

Sapete quanto ami il buon cibo e i rifugi dove si mangia davvero bene. Devo ammettere che questo rifugio, gestito da volontari, mi ha sorpreso positivamente, conquistandomi con un brasato eccezionale accompagnato da polenta perfetta, abbinato a un ottimo vino della casa e dolci straordinari.

Dopo questa tappa il sentiero chiude l’anello riportando progressivamente verso Valgoglio.


Un trekking che unisce natura e storia

Il Giro dei 5 Laghi non è solo natura incontaminata: lungo il percorso si incontrano numerose testimonianze della storia idroelettrica italiana. Le dighe, i canali e le mulattiere costruite per collegare gli impianti raccontano una pagina importante dello sviluppo energetico del nostro Paese.

Camminare qui significa anche fare un viaggio nella memoria, dove il lavoro dell’uomo si è intrecciato con la potenza della natura alpina.


Consigli pratici per affrontare il percorso

  1. Equipaggiamento: scarponcini da trekking, bastoncini, giacca impermeabile e abbigliamento a strati.
  2. Acqua: portare almeno 1,5 litri, anche se lungo il percorso ci sono rifugi e fonti.
  3. Cani al seguito: ammessi, ma meglio tenerli al guinzaglio nei pressi dei pascoli. Inoltre personalmente sconsiglio il giro completo visto la ripida scalinata.
  4. Periodo migliore: da metà giugno a settembre; in autunno i colori sono spettacolari, ma attenzione alle prime nevicate.
  5. Rispetto per l’ambiente: il giro attraversa zone delicate, quindi è fondamentale seguire il principio del leave no trace (non lasciare tracce).

Perché scegliere il Giro dei 5 Laghi

In un momento in cui molti rifugi rischiano di diventare ristoranti stellati più che punti d’appoggio, il Giro dei 5 Laghi da Valgoglio rappresenta l’essenza del trekking: natura pura, accoglienza sincera e autenticità. Qui non servono prenotazioni glamour o menù sofisticati: basta il piacere di camminare, fermarsi davanti a un lago alpino e condividere un piatto di polenta in rifugio.


FAQ – Domande frequenti sul Giro dei 5 Laghi da Valgoglio

Quanto dura il Giro dei 5 Laghi?
Il giro completo richiede circa 5,5 ore di cammino, comprese le soste.

È un trekking adatto ai bambini?
Il dislivello è importante, quindi è consigliato solo a bambini abituati a camminare in montagna e sopra i 10 anni.

Si può fare in inverno?
In inverno l’itinerario è coperto dalla neve e non lo vedo fattibile.

Qual è il rifugio consigliato per pranzare?
Sia il Rifugio Ceratello che il Rifugio Lago Nero offrono cucina tipica e accoglienza semplice, perfetti per una sosta genuina.

Serve prenotare nei rifugi?
Per il pranzo di solito no, ma in alta stagione (agosto e weekend) è meglio chiamare per sicurezza.

Il percorso è segnalato?
Sì, il sentiero è ben segnalato con cartelli CAI e segnavia bianco-rossi.

Si paga un ticket di accesso?
Si, il parcheggio a Valgoglio ha un costo di 5€.

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