Al Monte Barro ci torno praticamente ogni stagione, e ogni volta mi chiedo perché non ci vada più spesso. Sono solo 922 metri, una montagna che si fa senza sudare troppo, eppure dalla vetta il colpo d’occhio è di quelli che di solito si pagano con salite ben più dure: Annone, Garlate e il ramo lecchese del Lago di Como, tutti lì, uno di fianco all’altro.
Questa volta siamo partiti da Galbiate con calma, macchina fotografica alla mano, senza fretta di arrivare in cima. Ed è venuto fuori il giro che vi racconto in questo articolo.
Dati tecnici
| Scheda e Valutazioni | Dettagli |
| 📍Punto di partenza | Galbiate (Via dell’Oliva |
| 🏁Punto di arrivo | Cima Monte Barro ( 922 m) |
| ⏱️Tempo di cammino | 2h 45m (soste escluse) |
| 📏Lunghezza | 6,2 km circa |
| 📈Dislivello | +522 m |
| 🗺️Sentiero CAI | Sentiero CAI 305 delle creste (terzo,secondo, primo corno) |
| 🥾Difficoltà | E (Escursionistico, con tratti au roccette) |
| 🍲Piatto Consigliato | Panino con il salame e una birretta |
| 🐕Cani ammessi | Sì (al guinzaglio) |
| 🥾Indice di Fatica | 2.5/5(Prima si scende e poi si cominicia a salire) |
| 🍲Indice Golosità | 0/5(Mangiato una barretta) |
| 📸Panorami per la Foto | 3.5/5(La vista dalla croce impagabile) |
Come arrivare e dove parcheggiare
Il punto di partenza più comodo è il parcheggio Monte Barro inLocalità Fornace, a Galbiate: gratuito, abbastanza capiente, e proprio all’ingresso del Parco Regionale del Monte Barro. In alternativa si può lasciare l’auto invia Canevate, un’opzione utile soprattutto se il parcheggio principale è già pieno (capita nei weekend di bella stagione, quindi se potete partite presto).
Da Milano si arriva in circa 40 minuti seguendo la SS36 in direzione Lecco, uscita Malgrate/Galbiate.
Nota: c’è anche unasoluzione più pigraovvero di lasciare l’auto nei presso dell’Eremo, qui il costo è di 5€.
Il percorso
Dal parcheggio di Galbiate in via località Fornace si entra subito nel Parco Regionale del Monte Barro, e il sentiero comincia a salire con pendenza dolce tra i boschi di carpino e castagno che caratterizzano tutta questa zona protetta. La segnaletica è ottima — uno dei pregi di questo parco è che è quasi impossibile perdersi — e nei primi 20-25 minuti si cammina più all’ombra che al sole, il che rende questo anello gestibile anche nelle giornate più calde.
Superato il primo tratto boscoso, il sentiero comincia ad aprirsi verso lasella della Cima di San Michele, dove si trova l’Eremo: un piccolo complesso che vale la pena visitare con calma, non solo per la parte religiosa ma anche perché da lì il panorama comincia già a farsi serio. È un buon punto per la prima sosta, magari con qualcosa da sgranocchiare prima dell’ultimo tratto di salita.
Da qui alla vetta il sentiero si fa un po’ più deciso ma mai davvero impegnativo: in una ventina di minuti si guadagna lacima del Monte Barro, quota 922 m, dove ad aspettarvi c’è la vista che avete visto nelle foto di questo articolo — i laghi di Annone e Garlate da un lato, il ramo lecchese del Lario dall’altro, e nelle giornate limpide si vede benissimo anche il Resegone alle spalle.
Per chiudere l’anello si scende sul versante opposto rispetto alla salita, rientrando verso il punto di partenza lungo un tracciato diverso da quello dell’andata: è proprio questo che rende il giro più interessante rispetto a una semplice salita e discesa sullo stesso sentiero, perché nella seconda metà cambiano completamente gli scorci.
Consigli pratici
Scarpe:anche se il dislivello è contenuto, alcuni tratti nel bosco restano umidi a lungo dopo la pioggia — meglioscarpe da trekkingcon suola scolpita piuttosto che scarpe da ginnastica.
Acqua:lungo il percorso non ci sono fontane, quindi partite con almeno 1 litro d’acqua a persona, un po’ di più nei mesi caldi.
Quando andare:essendo un parco molto frequentato, se volete godervi la vetta senza troppa gente vi consigliamo la mattina presto o i giorni infrasettimanali. In autunno, con la luce bassa del pomeriggio, i laghi si vedono particolarmente bene.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole per l’anello del Monte Barro da Galbiate?
Circa 2h 45m di cammino effettivo, senza contare le soste all’Eremo e in vetta.
È un percorso adatto ai bambini?
Sì, il dislivello e la lunghezza lo rendono accessibile a famiglie con bambini abituati a camminare, sempre con scarpe adeguate. Attenzione mi raccomando al tratto con roccette.
Da dove si vede il panorama migliore, dalla vetta o dall’Eremo?
Entrambi offrono ottimi scorci, ma dalla vetta del Monte Barro (922 m) il panorama sui tre laghi è completo a 360°.






