Trekking al Rifugio Barma visto dal basso

Rifugio Barma da Pian Coumarial: trekking di due giorni nella Riserva del Mont Mars

Questa volta ho lasciato laLombardiaper un’escursione in Valle d’Aosta: la meta è la Riserva Naturale del Mont Mars, uno degli angoli più selvaggi e meno battuti della regione, nel comune di Fontainemore. Da casa, in Brianza, sono due ore e mezza di strada, quindi ho deciso di non fare tutto di corsa e di dormire al Rifugio Barma. Vi anticipo che è stata una bella sorpresa.

La riserva si trova in fondo alla Valle del Lys, quasi al confine con il Piemonte. È stata istituita nel 1993 e si estende per 380 ettari, dai 1.675 metri di Pillaz ai 2.600 della vetta piramidale del Mont Mars. Al centro c’è il Rifugio della Barma (2.060 m), affacciato sui laghi che gli danno il nome.

Abbiamo fatto il giro in due giorni: salita al rifugio da Pian Coumarial, notte in quota, e il giorno dopo un’escursione che sulla carta (o meglio, sull’app) sembrava semplice e sul campo si è rivelata tutt’altro. Vi racconto com’è andata, errori di valutazione compresi.

Dati tecnici dell’escursione

Giorno 1: Pian Coumarial – Rifugio Barma

ParametroDettaglio
📍 Punto di partenzaPian Coumarial, Fontainemore (1.440 m)
🏁 Punto di arrivoRifugio della Barma (2.060 m)
⏱️ Tempo di cammino2h45-3h sola salita
📏 Lunghezza7 km circa solo andata
📈 Dislivello+620/650 m circa fino al rifugio (le tracce GPS cumulate arrivano a 825 m con i saliscendi)
🗺️ Sentiero2D, ben segnalato
🥾 DifficoltàE (Escursionistico)
🍲 Piatto consigliatoPiatti tradizionali valdostani: gnocchi di pane ma soprattutto il super tagliere
🐕 Cani ammessiI cani sono ammessi al rifugio
📸 Panorami per la foto4,5/5 (laghi della Barma e conca del Mont Mars)

Giorno 2: Rifugio Barma – Monte Rosso (anello)

ParametroDettaglio
📍 Punto di partenzaRifugio della Barma (2.060 m)
🏁 Punto di arrivoMonte Rosso (2.374 m) e rientro al Rifugio Barma
⏱️ Tempo di cammino4h circa
🥾 DifficoltàEE (Escursionisti Esperti), anche se alcune app lo segnano come E
⚠️ AttenzioneTratti esposti, pietraie instabili, roccette da superare con le mani, segnaletica poco evidente

Come arrivare a Pian Coumarial

Pian Coumarial si raggiunge in auto da Fontainemore, percorrendo circa 7 km di strada che sale lungo la valle: arrivati alla fine della strada, c’è un ampio parcheggio gratuito da cui parte il sentiero.

Inizio del sentiero Rifugio Barma Pian Coumarial

Fontainemore, tra l’altro, è il comune più orientale della Valle d’Aosta e fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia: se avete tempo, merita una passeggiata prima o dopo l’escursione.

Giorno 1: da Pian Coumarial al Rifugio Barma

Lasciata l’auto, imbocchiamo il sentiero 2D seguendo le indicazioni per il Rifugio Barma (quando ci siamo andati noi i cartelli erano perfetti, impossibile sbagliare). La salita procede regolare, immersa all’inizio nei boschi di conifere, per poi aprirsi gradualmente sui pascoli d’alta quota.

Trekking al rifugio barma inizio del sentiero

La conca lacustre e il Lago Vargno

Arrivati nei pressi della conca lacustre, teniamo la traccia principale con l’indicazione Rifugio Barma, che prosegue sempre in quota con qualche piccolo saliscendi, senza scendere fino al margine del laghetto sottostante. È una scelta che fa risparmiare dislivello negativo e regala in più una bella vista sui rilievi circostanti e sul Lago Vargno visto dall’alto.

Lago Vargno

L’ultima mezz’ora di fuoco

Dopo circa 2 ore di cammino troviamo sulla destra il Lago Lungo e lo costeggiamo: da qui comincia l’ultima mezz’ora di fuoco, con una salita davvero impegnativa. La fatica però viene ripagata appena si arriva al Rifugio della Barma, che dal vivo è spettacolare: la struttura, in pietra e legno, è costruita attorno a una roccia montonata al centro di un anfiteatro che si affaccia sui laghi della Barma. Il lago principale, a 2.020 metri, è di origine glaciale ed è il più grande di tutta la riserva: un bel contrasto tra architettura moderna e natura aspra.

Lago Lungo e l'ultima salita

Nel pomeriggio, al Colle della Barma

Dopo la pausa pranzo con [piatto che avete mangiato], la giornata non è ancora finita. Nel pomeriggio saliamo al Colle della Barma (Col da Barma), a 2.261 metri, un valico panoramico che regala uno sguardo sulla conca e verso il versante biellese. Poi rientriamo al rifugio per una cena conviviale e un meritato riposo in quota.

IMG 1965

✅ Consiglio utile: prenotate il rifugio, soprattutto nei fine settimana estivi. Noi ci siamo trovati benissimo: camere pulite e spaziose per essere a 2.000 mt. Cucina ottima e curata. Poi che dire, la schiscetta preparata del giorno dopo TOP

Giorno 2: l’incognita del Monte Rosso (tra app e realtà)

Il piano originale era la salita al Mont Mars (2.600 m), la cima simbolo della riserva. Ma dal rifugio, guardando la cresta, affilata e per niente rassicurante, abbiamo deciso di lasciar perdere e ripiegare su qualcosa che sembrava più abbordabile: il Monte Rosso. A convincerci è stata anche la rifugista, che ci ha confermato che il Mont Mars non era per nulla semplice, e con lo zaino da 12 kg sulle spalle non era giornata per rischiare.

Sull’app che avevamo usato per pianificare, Terramap, l’itinerario era segnato E. Sul campo si è trasformato presto in un EE a tutti gli effetti:

  • Terreno: tratti esposti, pietraie instabili e roccette da superare con le mani e passo fermo. Dopo circa un’ora eravamo già su un sentiero davvero impegnativo e per niente semplice da gestire.
  • Segnaletica: traccia molto meno evidente rispetto al primo giorno, con bisogno di controllare di continuo il GPS. C’erano dei puntini blu da seguire, ma era un po’ una caccia al tesoro.

Dopo due ore, per salire, abbiamo dovuto arrampicarci sulle roccette. Lì ve lo dico senza vergogna: ho avuto paura. Ma non ci siamo dati per vinti e, arrivati in cima al Monte Rosso, ci siamo goduti il paesaggio.

IMG 1992

È stato tornando verso il Colle della Barma che abbiamo stretto i denti e pedalato: il sentiero era davvero difficile (e io, lo ammetto, amo i percorsi più semplici). In tutto sono state quattro ore intense di cammino per tornare sul sentiero che porta al Rifugio Barma e ricominciare la discesa.

Da questa esperienza mi porto una regola: un E dell’app vale solo se trova conferma in una relazione CAI o in chi ha fatto lo stesso giro.

⚠️ Se non siete escursionisti esperti, il secondo giorno conviene fare altro: dal rifugio si sale facilmente al Colle della Barma, oppure si scende direttamente a Pian Coumarial per lo stesso sentiero dell’andata, o ancora si fa il giro basso fino al lago Vargno.

Consigli pratici

  • Pianificazione: incrociate sempre le tracce digitali con le relazioni ufficiali del CAI, oppure chiedete informazioni direttamente ai gestori del rifugio.
  • Attrezzatura: scarponi alti alla caviglia, bastoncini, guscio impermeabile, mappa cartacea o traccia GPS verificata.
  • Pernotto: prenotate in anticipo, soprattutto nei weekend estivi.
  • Monte Rosso: da affrontare solo con esperienza e buona visibilità.

FAQ sul Rifugio Barma e il Mont Mars

Quanto si cammina da Pian Coumarial al Rifugio Barma?

Circa [2h45-3h] di sola salita, con 620-650 metri di dislivello totale (ma con i saliscendi si arriva a 825m), lungo il sentiero 2D.

Il Rifugio Barma è aperto tutto l’anno?

Si il rifugio è aperto tutto l’anno.

Il percorso fino al rifugio è adatto ai bambini?

Sì, il tratto fino al rifugio è classificato E e non presenta difficoltà tecniche particolari, anche se la lunghezza richiede un minimo di allenamento. Inoltre forse è meglio fare il giro scendendo fino al lago di Vargno

La salita al Monte Rosso è facile?

No, nonostante alcune app la segnino come E, la nostra esperienza è stata di un itinerario EE, con tratti esposti e roccette.

Si può salire al Mont Mars dal rifugio?

Sì, ma la cresta finale è impegnativa: è un itinerario da escursionisti esperti con anche punti attrezzati.

Dove si parcheggia?

Nell’ampio parcheggio a fine strada a Pian Coumarial, raggiungibile in circa 7 km da Fontainemore.


Alcune immagini dell’escursione al Rifugio Barma e riserva Monte Mars


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