Separarsi da un paio di scarponi dopo cinque anni non è mai indolore. Con le mie vecchie Garmont c’era ormai un’intesa totale — mi avevano portato ovunque — ma quando la suola ha iniziato a scollarsi sul davanti, non c’era più molto da discutere. Erano da buttare? No non era da buttare, però quanto vedi che la suola si cominica ad aprire è il momento di pensare al cambio per non trovarsi in brutte siutazioni.

Trovare il sostituto è stato più complicato del previsto. Cercavo uno scarpone strutturato, da affiancare alle scarpe basse che avevo preso da poco: qualcosa che mi desse stabilità sui terreni tecnici e con lo zaino carico. Avevo già provato le Scarpa Rush 2, con ottimi risultati, quindi ho deciso di fidarmi ancora del marchio montebellunese e fare il salto su uno dei modelli più chiacchierati della categoria: le Scarpa Ribelle Lite HD.
Scheda Tecnica
| Caratteristica | Dettaglio |
| Peso | ~655 g a scarpa (taglia 42) |
| Tomaia | Tessuto tecnico in microfibra con inserti in TPU e fascione perimetrale protettivo in gomma |
| Membrana | HDry® impermeabile e traspirante (laminata direttamente sulla tomaia) |
| Suola | Vibram® Precision Tech Roll con mescola Mont |
| Ramponabilità | Semi-automatica (con inserto posteriore in TPU per l’aggancio del tallone) |
| Note tecniche | A differenza del classico Gore-Tex a “calza” galleggiante, la laminazione diretta della membrana HDry impedisce all’acqua di infiltrarsi tra tomaia e fodera, evitando che lo scarpone si appesantisca sul bagnato. |
Come si comportano sul terreno
La rullata non è quella che temevo.Quando passi a uno scarpone semi-ramponabile con suola rigida, il rischio è sempre lo stesso: sembrare di camminare con due zoccoli di legno nei tratti di raccordo. Qui non succede. La Precision Tech Roll segue la rullata del piede in modo abbastanza naturale — su sterrato non affatica il polpaccio come farebbe uno scarpone da alpinismo tradizionale, e quando appoggi il piede su uno spigolo di roccia, la rigidità torsionale c’è tutta, netta.
Sulla roccia tiene bene, molto bene.La mescola Vibram Mont, insieme al disegno dei tasselli, dà una tenuta sorprendente su roccia compatta e tratti attrezzati. Nei passaggi di arrampicata o in ferrata, la zona “climbing” sulla punta permette di caricare il peso anche su appoggi minimi — la stessa sensazione che avevo con scarponi da avvicinamento pensati apposta per quello.
L’HDry funziona come promesso.La differenza rispetto a una membrana classica si sente da subito: l’acqua non si infila tra tessuto esterno e membrana, quindi la scarpa non si appesantisce e non impiega giorni ad asciugare dopo un temporale.
La calzata è avvolgente senza stringere.La costruzione Sock-Fit XT abbraccia il collo del piede senza creare punti di pressione fastidiosi. L’allacciatura arriva fino in punta, e questo permette di modulare i volumi: più stretta sulla punta nei passaggi tecnici, più morbida sul collo del piede nelle salite lunghe.
Cosa mi ha convinto, cosa no
Il peso, prima di tutto — per essere uno scarpone strutturato, si sente decisamente meno fatica a fine giornata rispetto a modelli simili. Sui traversi rocciosi, sui ghiaioni, nei tratti esposti, la precisione è quasi chirurgica: ti senti sicuro dove con altre scarpe avresti dovuto rallentare. E l’asciugatura, con la tomaia sintetica e l’HDry, è davvero rapida.
Detto questo, un paio di cose vanno tenute presenti. Io nella scelta dello scarpone ne volevo uno versatile, adatto sia d’estate che d’inverno, ecco questo è uno scarpone da tre stagioni, pensato per l’alpinismo estivo: non aspettarti isolamento termico per il freddo vero, né per soste lunghe sulla neve. E se il tuo itinerario prevede tratti lunghi di asfalto o sterrato pianeggiante, la rigidità della struttura si fa sentire — molto più di quanto farebbe una scarpa bassa da fast hiking.
A chi la consiglio
Se cerchi uno scarpone moderno, leggero, reattivo, per trekking d’alta quota, vie ferrate, percorsi impervi o uscite su nevaio estivo, laRibelle Lite HDè tra le scelte più solide sul mercato in questo momento. Se arrivi da uno scarpone tradizionale e vuoi qualcosa a metà tra il peso di un alpinismo classico e l’agilità di una scarpa bassa tecnica, è il tipo di compromesso che raramente delude.


