L’Alpe Devero in inverno è una sorpresa per chi, come me abituato alle affollate valli bergamasche, scopre un paradiso di neve facile da raggiungere: solo 2 ore da Milano, 1h15 da Lecco e 1h30 da Bergamo, con una strada semplice e scorrevole, senza il caos del traffico delle Orobie. È uno dei luoghi più suggestivi delle Alpi piemontesi per un’escursione facile sulla neve, ideale anche come prima esperienza di trekking o ciaspolata. L’anello che porta al Lago Devero (Codelago) regala panorami aperti, boschi di larici e l’atmosfera sospesa del Parco Naturale Veglia-Devero.
Come arrivare all’Alpe Devero
La vicinanza alle grandi città lombarde rende l’Alpe Devero una meta perfetta. L’Alpe Devero dista circa 150 km da Milano ed è raggiungibile in poco meno di 2 ore di auto, senza traffico anche la domenica. Il percorso è semplice e ben segnalato, senza strade di montagna difficili fino alla salita finale da Baceno.
Da Milano (~150 km, circa 2 ore)
Prendi l’A26 Voltri–Gravellona Toce fino al casello di Gravellona, poi continua sulla SS33 del Sempione fino all’uscita per Crodo. Da lì segui le indicazioni per Baceno/Val Formazza, poi la strada comunale che sale per 12 km fino all’Alpe Devero (parcheggi a pagamento all’arrivo). La strada è larga, ben asfaltata e con pochissimo traffico anche nei weekend invernali.
Da Lecco (~130 km, circa 1h45)
Prendi la SS36 del lago di Como verso nord, poi a Colico imbocca la SS340 in direzione Domodossola. Da lì il percorso è identico a quello da Milano: SS33 fino a Crodo, poi salita verso Baceno e Devero. Una strada panoramica sul lago che vale già da sola il viaggio.
Da Bergamo (~150 km, circa 1h50)
Prendi l’A4 verso Milano, poi l’A26 in direzione Gravellona Toce. Uscito a Gravellona, segui la SS33 fino a Crodo e poi sali verso Baceno e Devero. Rispetto alle affollate valli bergamasche, qui il traffico è quasi inesistente: niente code, niente bus stipati, niente stress da parcheggio selvaggio.
💡 Consiglio pratico: la salita finale da Baceno all’Alpe Devero dura circa 20 minuti ed è una strada comunale stretta con qualche galleria. In inverno con neve è consigliabile avere catene a bordo (obbligatorie per legge in montagna), anche se spesso la strada viene tenuta pulita e salatatta per una gita invernale senza stress (anche la domenica). Noi fatta il 15/02/2026 e siamo arrivati senza problemi al parcheggio, considerate che ai bordi della strada comunque c’era neve.
Dove parcheggiare all’Alpe Devero
Per il trekking invernale all’Alpe Devero la soluzione più comoda è lasciare l’auto nei parcheggi Devero de Ponti, alla base della strada che sale alla conca.
Il comprensorio di sosta è gestito dal sito deveropark.it, con accesso a pagamento e possibilità di chiusura al raggiungimento della capienza massima. E’ possibile prenotare anche il parcheggio nel silos, ma in questo caso è necessario muoversi per tempo.
Noi siamo arrivati una domenica di febbraio 2026 alle 9.30 e abbiamo parcheggiato comodamente a Cologno 1 il parcheggio più in basso. Se siamo fortunati e arriviamo un pò prima è possibile parcheggiare al parcheggio sopra o al Silor (se abbiamo prenotato).
Punto di Partenza Trekking Invernali Alpe Devero
Dai parcheggi di Codogno si sale comodamente verso l’Alpe Devero, conca pedonale sospesa a 1628 m dove in inverno le auto sono bandite per preservare l’atmosfera incontaminata del Parco Naturale Veglia-Devero. Qui inizia il tuo trekking invernale: sentieri battuti per Crampiolo, Lago delle Streghe e l’anello facile al Lago Devero (Codelago), perfetto per ciaspole o scarponi.
Dal parcheggio di Codogno, attraversata la galleria, ci attendono un paio di tornanti da affrontare. Tranquilli, questa è la parte più impegnativa del percorso, mentre il resto è molto meno ripido.
Accesso e Segnaletica Chiara
- Punto esatto: dal piazzale terminale della strada a Devero, entra nel borgo walser e segui le frecce per “percorsi invernali” o “ciaspolate” – indicazioni intuitive e family friendly.
- Segnaletica dedicata: cartelli specifici per ciaspole segnalano i tracciati verso Crampiolo e Lago delle Streghe, con mappe interattive all’ingresso e codici colore per difficoltà (verde per principianti).
Questa partenza rende l’Alpe Devero ideale per trekking invernale accessibile: zero confusione, percorsi tracciati quotidianamente e panorami immediati sui larici innevati.
Descrizione del percorso ad anello al Lago Devero
L’Alpe Devero propone varie opzioni di passeggiate; noi abbiamo scelto l’anello invernale che passa dal Lago Devero (Codelago). È un percorso semplice, ricco di panorami mozzafiato, adatto a chi usa scarponi o ramponcini e, con neve abbondante, anche con le ciaspole.
Dati indicativi del percorso:
- Tipo: anello con partenza e arrivo all’Alpe Devero.
- Difficoltà: facile per escursionisti abituati a camminare, adatto anche a famiglie con bambini motivati.
- Dislivello: contenuto, con salite dolci e tratti quasi pianeggianti sul fondovalle innevato.
- Terreno: strade agro–silvo–pastorali innevate, sentieri battuti, boschi di larici e ampi pianori.
Dal Paese al Bosco: Il Cuore del Percorso
Lasciato il silos sulla destra, ci addentriamo nel borgo medievale di Devero lungo la via principale, completamente pedonale e silenziosa in inverno. Al primo bivio significativo si svolta a destra, seguendo i cartelli con il simbolo delle ciaspole in direzione Crampiolo: da qui il sentiero è tracciato e segnato con rombi posti in alto sui larici, ben visibili già da lontano anche con la neve abbondante.
Il tracciato sale in modo costante ma mai impegnativo, con una pendenza graduale interrotta da qualche breve strappo, che rende il percorso fruibile anche per chi si avvicina per la prima volta al trekking invernale. Si cammina affiancati al torrente Devero, che nelle prime centinaia di metri percorre strette gole incassate nella neve, poi si entra nel fitto bosco di larici che abbraccia tutta la conca. La neve smorza ogni rumore: ci si ritrova immersi in un silenzio irreale, con le vette del Parco Veglia-Devero come cornice e le sagome innevate delle baite Walser a spuntare tra gli alberi.
La Sosta a Crampiolo: Formaggi e Vin Brulé all’Albrun
Dopo circa 50 minuti di cammino si arriva a Crampiolo, piccolo gioiello di architettura walser restaurato in pietra e legno, con la caratteristica chiesa al centro del pianoro. Essendo in anticipo sulla tabella di marcia, ci siamo concessi una sosta all’Azienda Agricola Albrun, lo spaccio caseario del paese: con 16 euro abbiamo avuto un abbondante tagliere di formaggi tipici freschi (tra cui il celebre Bettelmatt e l’Ossolano d’Alpe), salame locale e due vin brulé caldi. Quello che doveva essere uno spuntino veloce si è trasformato in una delle sorprese più piacevoli della giornata – le recensioni su TripAdvisor confermano: l’Albrun è un posto onesto, genuino e gestito con cura.
💡 Consiglio pratico: l’Albrun è uno spaccio e punto ristoro aperto stagionalmente, con prodotti fatti con il latte delle proprie mucche di razza bruna. Arrivate con appetito ma non esagerate: la salita al lago vi aspetta!
La Salita al Lago Devero (Codelago)
Rifocillati, si riprende il cammino. Davanti alla chiesa di Crampiolo si procede dritti, si attraversa il torrente Devero sul ponte e si sale lungo la pista lastricata che porta alla diga grande del Lago di Devero, noto anche come Codelago. Il percorso da Crampiolo al lago è breve ma ha un carattere preciso: la maggior parte del tratto è tranquilla e panoramica, con le cime che si allargano intorno a voi, ma gli ultimi 10 minuti riservano una rampa più decisa che vi aprirà lo stomaco dopo l’aperitivo – niente di insormontabile, ma è bene saperlo in anticipo.
La fatica è ampiamente ripagata: ci si ritrova davanti al Lago di Devero/Codelago, il grande bacino artificiale sospeso a oltre 1.800 metri, completamente ghiacciato e innevato in pieno inverno. Il panorama è uno di quelli che restano impressi: la superficie bianca del lago si stende silenziosa tra le montagne, con una sensazione di immensità e isolamento che poche mete raggiungibili in giornata da Milano sanno regalare.
⚠️ Attenzione: in condizioni di neve sicura e ghiaccio spesso, alcuni itinerari organizzati prevedono l’attraversamento del lago ghiacciato. Senza ciaspole e con circa un metro di neve, tuttavia, noi abbiamo preferito fermarci sulla riva ad ammirare il panorama e scattare qualche foto – scelta saggia e assolutamente soddisfacente.
Nota: noi abbiamo affrontato tutta la camminata solo con gli scarponi da montagna, tuttavia consiglio di avere i ramponcini nello zaino per sicurezza.
Il Rientro e la Giornata Tipo
Dopo le foto di rito si riprende il sentiero a ritroso verso Crampiolo, dove ci si può fermare per un pranzo in rifugio prima del rientro verso Devero.
Schema della giornata tipo consigliata:
- 9:30 – Partenza dal parcheggio Cologno 1, risalita a piedi verso l’Alpe Devero
- 10:00 – Ingresso nel borgo e imbocco del sentiero per Crampiolo
- 11:00 – Arrivo a Crampiolo, sosta all’Albrun per aperitivo/spuntino
- 11:30 – Ripresa del cammino verso il Lago Devero
- 12:15 – Arrivo al Lago Devero/Codelago, foto e sosta panoramica
- 13:00 – Rientro a Crampiolo per pranzo in rifugio
- 14:30 – Discesa verso l’Alpe Devero, con il sole invernale ancora alto sulle cime
- 15:30 – Ritorno al parcheggio
Il percorso completo è di circa 12 km con 365 metri di dislivello, adatto a tutti senza preparazione atletica specifica. Un giro ad anello che in poche ore vi regala il meglio dell’inverno alpino piemontese, lontano dal caos delle Prealpi lombarde
Dove mangiare all’Alpe Devero
Scesi dal lago Devero l’abitato di Crampiolo offre due luoghi dove fermarsi a mangiare (uno ce lo siamo bruciati con l’aperitvo).
Noi ci siamo fermati al Ristorante Bar Punta Fizzi offrono cucina piemontese e alpina, con menù adatti sia al pranzo che alla merenda dopo escursione.
Che dire, una piacevole sorpresa, in un clima molto familiare abbiamo mangiato uno gnocco “strano” ma buonissimo, un ottimo brasato e che dire della polenta con il formaggio tipico?
Voto al Ristorante Punta Fizzi 8
Attenzione, ricordatevi di prenotare il pranzo in rifugio in quanto non è enorme e comunque anche se non è super affollato i posti non sono tantissimi.
Consigli pratici e sicurezza
In inverno l’Alpe Devero è un vero paradiso per le ciaspole/escursioni, ma resta sempre ambiente di montagna e va affrontato con la giusta preparazione.
Suggerimenti utili:
- Attrezzatura: scarponi impermeabili, ciaspole in caso di neve fresca, bastoncini da trekking, ramponcini, abbigliamento a strati, guanti e cappello.
- Bambini: con neve ben battuta e dislivello contenuto, i percorsi invernali verso Crampiolo e le aree attorno al lago sono adatti anche ai bambini, tenendo conto di qualche salita più marcata.
- Sicurezza: molte uscite organizzate prevedono l’uso di ARTVA, pala e sonda, segno che la prudenza sulle neve è sempre prioritaria.
- Informazioni aggiornate: prima di partire è consigliabile verificare le condizioni dei sentieri, l’apertura dei parcheggi e dei rifugi sui siti ufficiali o contattando le strutture locali.
Con una buona pianificazione, il trekking invernale all’Alpe Devero fino al Lago Devero è un’esperienza perfetta per chi cerca un anello semplice, panorami alpini e la possibilità di chiudere la giornata con un piatto caldo in rifugio
Qualche immagine per convincervi che vale la pena andare all’alpe Devero




















