Vivere untrekking nelle Piccole Dolomitidi 4 giorni significa riscoprire un’Italia autentica, fatta di paesaggi maestosi, natura incontaminata e ritmi lontani dal grande turismo di massa. Accompagnati dalla passione e dall’esperienza diSebastiano, guida naturalistica del territorio, ci siamo immersi in un itinerario straordinario tra imponenti pareti calcaree, boschi secolari e storiche testimonianze della Grande Guerra.
A rendere questo viaggio ancora più speciale è stata la scelta della nostra base a Recoaro Terme, affascinante cittadina delle Prealpi Vicentine celebre per le sue fonti e le sue architetture Liberty. Qui, lo storicoHotel Tretteneroci ha accolti ogni sera con la tipica e calorosa ospitalità veneta, trasformando il rientro dalle escursioni in un momento di puro relax e regalandoci la cornice perfetta per gustare i sapori genuini della tradizione locale.
Base di Viaggio: L’accoglienza dell’Hotel Trettenero
Per l’intero soggiorno, la nostra “casa” è stata l’Hotel Tretteneroa Recoaro Terme. Posizionato in una location strategica per raggiungere tutti i punti di partenza dei sentieri, questo hotel unisce il fascino della tradizione veneta al comfort moderno. La cucina curata (con ottimi primi piatti e la tipicafioreta) e l’atmosfera calorosa lo rendono il punto di appoggio ideale per recuperare le energie dopo le camminate. L’unica pecca se vogliamo trovarla è la mancanza dell’aria condizionata, ma state tranquilli perchè la sera è sempre fresco.
Giorno 1: L’Altopiano delle Montagnole e i Patriarchi Vegetali
Il nostro trekking prende il via dalSentiero dei Grandi Alberi, un percorso che si snoda tra le dolci ondulazioni dell’Altopiano delle Montagnole. In questo angolo incontaminato dellePiccole Dolomiti, la natura celebra la sua longevità attraverso maestosi esemplari monumentali: veri e propri patriarchi vegetali che rappresentano un inestimabile patrimonio storico, culturale e ambientale.
Il tracciato si distende con naturalezza ai piedi delle aspre e selvagge pareti calcaree che caratterizzano il massiccio. Lungo il cammino, la fatica svanisce davanti al fascino delle malghe tradizionali, dove da secoli si tramanda l’arte casearia locale. È qui che potrete gustare le eccellenze del territorio: formaggi d’alpeggio, burro di affioramento e la celebrefioreta, la tipica ricotta liquida recoarese, regina indiscussa della tradizione gastronomica locale.
INFO PERCORSO — GIORNO 1
🔹Itinerario:Altopiano delle Montagnole – Sentiero dei Grandi Alberi
🔹Dislivello:250 m
🔹Tempo di percorrenza:4/5 ore
🔹Difficoltà:Turistico / Escursionistico (E)
Giorno 2: Orizzonti Dolomitici dal Passo Zevola a Passo Tre Croci
Il secondo giorno il paesaggio cambia del tutto e diventa tipicamente dolomitico. Dalla località La Gazza siamo saliti verso ilPasso Ristele, lo storico valico che divide le Piccole Dolomiti dalla Lessinia. Superato ilRifugio Cesare Battisti, la salita riprende costante; da lì, un breve tratto in falsopiano ci ha portati ai 1.800 metri delPasso Zevola, dove ci siamo fermati per il pranzo al sacco. La discesa verso il Passo delle Tre Croci richiede un po’ di attenzione per via del fondo roccioso, ma la vista sui crinali ripaga ampiamente della fatica.
Giorno 3: Dalla Val Rotolon a Campogrosso attraverso il sentiero delle Mole
La terza giornata parte dalla localitàLa Guardiaper addentrarci nellaVal Rotolon. Imbocchiamo il cosiddettoSentiero delle Mole, un tracciato fresco e ombreggiato che affianca il ruscello e conduce a un’antica cava a cielo aperto. È proprio qui che un tempo venivano estratte le grandi macine in pietra per i mulini (lemole, appunto), i cui blocchi scolpiti nella roccia sono ancora chiaramente visibili.
Continuando a salire, il bosco si apre improvvisamente sulla grande conca diCampogrosso, a 1.450 metri d’altitudine. Questo tratto è intriso di storia: lungo il cammino s’incontrano vecchi camminamenti della Prima Guerra Mondiale e i cippi in pietra che un tempo segnavano il confine di Stato tra Italia e Impero Austro-Ungarico. Giunti in quota, ci concediamo una sosta al rifugio campogrosso per un ottimo pranzo a base di prodotti locali.
INFO PERCORSO — GIORNO 3
🔹Itinerario:La Guardia → Sentiero delle Mole → Val Rotolon → Campogrosso
🔹Dislivello:400 m
🔹Tempo di percorrenza:4/5 ore
🔹Difficoltà:Escursionistico (E)
Giorno 4: Nel Cuore del Pasubio e la Leggendaria Strada delle 52 Gallerie
L’ultimo giorno è il vero gran finale del viaggio. Ci dirigiamo verso ilMonte Pasubioper affrontare la celebreStrada delle 52 Gallerie, un’opera di ingegneria militare straordinaria costruita nel 1917 per rifornire la prima linea al riparo dal fuoco nemico.
Il percorso parte dai 1.216 metri di Bocchetta Campiglia e sale con pendenza costante fino ai 1.928 metri delle Porte del Pasubio. Dei 6 chilometri complessivi, ben 2 chilometri si snodano all’interno di 52 gallerie scavate a mano nella roccia viva. Camminare al buio con la torcia frontale, sentire il cambio di temperatura e affacciarsi di tanto in tanto dalle ‘finestre’ scolpite nella parete per guardare i canaloni sottostanti è un’esperienza incredibile: il modo migliore per concludere questi quattro giorni nelle Piccole Dolomiti.”
INFO PERCORSO — GIORNO 4
🔹Itinerario:Bocchetta Campiglia → Strada delle 52 Gallerie → Porte del Pasubio
FAQ: Tutto quello che devi sapere per il tuo trekking nelle piccole Dolomiti
Qual è l’equipaggiamento indispensabile per questi percorsi?
Il terreno delle Piccole Dolomiti presenta spesso tratti smossi o ghiaioni, quindi è fondamentale indossare scarponi da trekking con un’ottima presa. Porta con te unaborracciada almeno 1,5 litri(le fonti d’acqua lungo i sentieri scarseggiano) e vestiti a strati. Infine, non dimenticare unatorcia frontaleben carica: è assolutamente obbligatoria per affrontare in sicurezza le buie gallerie del Pasubio!
Dove conviene fare base per esplorare la zona?
La scelta ideale è fare base aRecoaro Terme. Noi abbiamo soggiornato all’Hotel Trettenero: una struttura accogliente, ricca di fascino e in una posizione comodissima per raggiungere velocemente in auto i punti di partenza di tutte le tappe. Tornare lì dopo ore di cammino è una vera coccola.
Cosa bisogna assaggiare assolutamente?
Non puoi lasciare questa zona senza aver provato gliGnocchi con la Fioreta, il piatto simbolo della tradizione malgara recoarese, preparati con la tipica ricotta liquida locale. Un consiglio spassionato: fermati a mangiarli alRifugio Campogrosso, è una tappa culinaria che non delude mai!