Scarpa da trekking bassa Salomon Saliba Waterproof in tessuto sintetico

Recensione Salomon Saliba: Comodità e Grip su 50 km nelle Piccole Dolomiti e Sentiero 52 Gallerie

Trovare la calzatura ideale per le uscite di media e lunga percorrenza in montagna in estate è sempre un compromesso tra protezione, peso e flessibilità. Durante una delle ultime uscite tra isentieri delle Piccole Dolomitie sul sentiero delle52 Gallerie del Pasubio— un itinerario ad anello di circa 14 chilometri con fondo misto tra roccia, sterrato e tratti detritici — ho messo alla prova le Salomon Saliba Waterproof (prima volta che affrontavo un trekking di più giorni con scarpe basse),scarpe basse da escursionismopensate per chi cerca impermeabilità, leggerezza e trazione immediata.

Di seguito analizziamo nel dettaglio le caratteristiche costruttive del modello e la nostra prova sul campo con il giudizio finale.

Scheda Tecnica e Caratteristiche Costruttive

Le Salomon Saliba (cod. 454610) si collocano nella fascia delle calzature basse da hiking leggero, progettate per offrire comfort e trazione immediata su percorsi turistici senza richiedere un periodo di rodaggio.

  • Tomaia e Membrana:Realizzata interamente in tessuto mesh sintetico e materiali anti-abrasione, senza parti in pelle. Integra la membrana impermeabile proprietaria CSWP (ClimaSalomon Waterproof), pensata per isolare il piede da fango ed erba bagnata.
  • Intersuola:In schiuma EVA con tecnologia EnergyCell, studiata per un ammortizzamento morbido e una rullata fluida.
  • Battistrada Contagrip®:Adotta la mescola All Terrain Contagrip con tasselli multidirezionali per garantire ottima aderenza su roccia e terreni umidi.
  • Struttura e Calzata:Sistema SensiFit per fasciare il piede e puntalino parapietre anteriore per proteggere le dita dai colpi accidentali.
  • Taglio Basso e Leggerezza:Con un peso di appena 300 grammi a scarpa, offre massima libertà di movimento alla caviglia.
CaratteristicaDettaglio Tecnico
TipologiaScarpa bassa da escursionismo (Low Hiking)
ImpermeabilitàMembrana impermeabile traspirante
SuolaSalomon Contagrip® a carroarmato
IntersuolaSchiuma EVA ammortizzante
Terreno IdealeSentieri battuti, sterrati, mulattiere e boschi

La Prova sul Campo: Recensione Salomon Saliba dopo 50 km tra le Piccole Dolomiti e le 52 Gallerie

Ho messo alla prova le Salomon Saliba in un test intenso tra le Piccole Dolomiti, coprendo circa 50 chilometri nell’arco di quattro giorni. Il banco di prova definitivo è arrivato proprio il quarto giorno lungo la celebre Strada delle 52 Gallerie del Pasubio: quasi 14 chilometri di percorso su fondo misto, ideali per saggiare la tenuta della mescola e la risposta della struttura tra pietraie, pendenze severe e mulattiere sconnesse.

I Punti di Forza: Grip e Vestibilità

Sul fronte della trazione e della comodità iniziale, la scarpa conferma la qualità costruttiva del marchio. La suola con tecnologiaContagrip lavora egregiamente: sia sui tratti di roccia fissa sia sui fondo umidi, la risposta della mescola è precisa e infonde sicurezza passo dopo passo. Non si ha mai la sensazione di scivolare.

La calzata è avvolgente senza creare punti di pressione rigidi, e la protezione anteriore fa il suo dovere quando il sentiero si fa più accidentato. Anche l’impermeabilità, testata in una giornata di pioggia e terreno fangoso, ha mantenuto il piede asciutto senza sacrificare eccessivamente la traspirazione.

I Limiti: La Morbidezza della Suola sulla Lunga Distanza

Il vero nodo critico è emerso con il passare dei chilometri e con l’aumentare della severità del terreno. Infatti il percorso delle 52 Gallerie ha presentato un terreno ghiaioso che ha messo in risalto una piccola pecca. Lasuola a mio avviso risulta decisamente troppo morbida e flessibileinfatti durante la discesa sentivo ogni piccolo sasso su cui mi appoggiavo e quindi a mio avviso per uscite che superano la decina di chilometri su fondo pietroso o sconnesso non è la soluzione ideale.

Se nei primi chilometri la morbidezza regala un comfort immediato da scarpa da ginnastica, alla lunga la mancanza di rigidità torsionale fa sì che la pianta del piede percepiscano ogni singola asperità del terreno. Sulle pendenze forti o sui ghiaioni tipici delle Piccole Dolomiti, la caviglia lavora di continuo per compensare la flessibilità della struttura, affaticando l’articolazione e la muscolatura della gamba.

Il Nostro Giudizio Finale: Bassa o Scarpone Alto?

Dalla mia esperienza la recensione delle Salomon Saliba emerge che sono ottime calzature per uscite brevi o medio-brevi (entro i 6-8 km) su sentieri battuti, mulattiere di fondovalle, boschi e passeggiate collinari. Per chi cerca una scarpa comoda fin da subito, leggera e con una tenuta di strada eccellente, rappresentano un’opzione valida ed economica.

Tuttavia, quando l’itinerario supera i 10-12 km e il terreno si fa severo, montano e pietroso,lo scarpone alto (Mid o High) per me vince a mani basse. La rigidità della suola e il supporto alla caviglia offerti da uno scarpone tradizionale proteggono la pianta dal continuo stress delle rocce e garantiscono una stabilità che una scarpa bassa così morbida non può offrire.

  • Promosse per:Camminate brevi, uscite collinari, sentieri puliti nei boschi e per chi cerca massimo grip ed estetica sportiva.
  • Bocciate per:Trekking di oltre 10 km su pietraie, percorsi dolomitici accidentati e per chi necessita di sostegno torsionale e stabilità di passo.
Torna in alto