lago di sasso vista

Guida completa: trekking al Rifugio Santa Rita e Lago di Sasso in Val Biandino

In una calda giornata d’agosto finalmente sono riuscito a organizzare una bella escursione in Val Biandino, partendo dalla bocca della valle e dirigendomi verso il Rifugio Santa Rita e il suggestivo Lago di Sasso. Per evitare la lunga salita da Introbio al Rifugio Tavecchia, abbiamo approfittato del comodo servizio Jeep messo a disposizione dallo stesso rifugio (in alternativa è possibile contattare anche il Rifugio ValBiandino).

Le Jeep del Rifugio Tavecchia partono ogni 15-20 minuti dall’ampio parcheggio dell’azienda Norda a Primaluna (Lecco), dove puoi lasciare la tua auto gratuitamente e senza limiti di orario. Il tragitto verso la Val Biandino dura circa 30 minuti e il costo è di 14€ andata e ritorno. Basta contattare telefonicamente il rifugio e concordare l’orario della tua escursione.

Dati tecnici dell’escursione

Punto di partenza Jeep: Parcheggio Azienda Norda (Primaluna, Lecco) – 800 m s.l.m.

Punto di arrivo Jeep: Rifugio Tavecchia – 1.200 m s.l.m.

Punto di partenza trekking: Rifugio Tavecchia

Punto di arrivo prima tappa: Passo Tre Croci → Rifugio Santa Rita – 1.988 m s.l.m.

Punto di arrivo seconda tappa: Rifugio Santa Rita → Lago di Sasso – 1.922 m s.l.m.

Dislivello totale a piedi: +522 m

Durata trekking fino al rifugio Santa Rita: Circa 1,5 ore


La magia della Val Biandino

La Val Biandino, chiusa al traffico veicolare, conserva ancora il fascino di una valle selvaggia e incontaminata. Durante il trekking ti capiterà di sentire il fischio delle marmotte, avvistare stambecchi o incontrare mucche al pascolo.

Da Rifugio Tavecchia al Santuario Madonna della Neve

gio Tavecchia

Arrivati al Rifugio Tavecchia, inizia il vero trekking. Seguendo la strada indicata, in circa venti minuti si raggiunge il piccolo santuario Madonna della Neve, un punto di ristoro perfetto per una breve sosta.

Bivio per andare al Rifugio Santa Rita o al lago di Sasso
cartello sentieri val biandino

Qui troverai le indicazioni per il Rifugio Santa Rita, qui possiamo scegliere se proseguire diritto e andare al Lago di Sasso (non consigliato in quanto più tosto) e poi al Rifugio S.Rita, oppure andare a sinistra diritti al rifugio. Noi optiamo per prendere il sentiero a sinistra: che comincia a salire prima in maniera dolce e poi più decisa man mano che guadagniamo quota.


La pendenza è piuttosto ripida, ma ti permette di salire rapidamente e godere di una vista spettacolare sulla valle. Davanti a te si staglia l’imponente Pizzo Tre Signori, che accompagna tutto il percorso con la sua maestosità.

Vista rifugio Tavecchia e val Biandino durante la salita
Man mano che si sale possiamo ammirare la Val Biandino

Proseguendo a zig-zag per circa un’ora, su un sentiero che alterna tratti sterrati a ciottoli, si arriva a Passo Tre Croci, a quota 1988 metri, dove si trova il Rifugio Santa Rita. Sul retro del rifugio ci sono due graziose casette Stars Box, perfette per trascorrere la notte ammirando le stelle dal tetto apribile.

Rifugio Santa Rita 2.000m Val Biandino
StarBox Rifugio Santa Rita Val Biandino

A questo punto abbiamo due opzioni: pranzare al Rifugio Santa Rita oppure andare al Lago di Sasso e pranzare al Rifugio Tavecchia. Decidiamo per la prima in quanto avevamo buoni ricordi della cucina, avendola provata al Ristoro Malga Artino. Ci facciamo quindi un giretto li attorno, andando a guardare le miniere per tirare mezzogiorno.


Dal Rifugio Santa Rita al Lago di Sasso

Con lo stomaco pieno decidiamo di cominciare la discesa, decidiamo di fare un’anello e scendere dal lago di Sasso. Lasciato il rifugio, imbocca il sentiero sulla sinistra che segue la costa della montagna. In circa 30 minuti arriverai al Lago di Sasso, un percorso leggermente esposto in alcuni punti, quindi presta attenzione. Il dislivello non è molto, ma è impegnativo, pertanto non vi consiglio di scendere al lago di Sasso e poi tornare al rifugio se non siete allenati. Giunti al Lago, il panorama è straordinario: la vallata si apre davanti a te in tutta la sua bellezza.

lago di sasso
lago di sasso vista

Il Lago di Sasso, a 1922 metri, è incastonato tra le rocce ai piedi del Pizzo Tre Signori. Le sue acque verdi cristalline lo rendono uno dei laghi più suggestivi del versante orobico settentrionale, perfetto per una pausa fotografica o semplicemente per godersi la natura.


Ritorno in Val Biandino

Dal lago, la discesa attraverso la Val Biandino è un percorso piacevole tra prati verdi e le Baite di Sasso. In circa un’ora si ritorna al Rifugio Tavecchia, dove ti aspetta nuovamente la Jeep per il rientro a Primaluna.

vista durante la discesa

Pranzo al Rifugio Santa Rita

Al Rifugio abbiamo gustato un pranzo tipico: come antipasto un tortino di pane offerto dalla casa, seguito da un piatto di pizzoccheri fatti in casa, saporiti e ben conditi (anche se personalmente li preferisco anche con le verze). A chiudere il pasto, una crostata genuina e molto buona, perfetta per concludere un’esperienza di cucina tipica in montagna.

Che dire del conto, onestissimo per essere in un rifugio a 2.000 mt.

Torta di pane
Pizzocheri Rifugio Santa Rita
Crostata pere e cioccolato

Consigli Pratici per l’Escursione

Sicurezza: È importante informarsi sulle condizioni meteorologiche prima di partire e, se necessario, consultare le previsioni meteo locali. In caso di maltempo, è consigliabile rinviare l’escursione per garantire la sicurezza.

Miglior Periodo per l’Escursione: La stagione ideale per questa escursione va dalla primavera all’autunno, con particolare attenzione ai mesi di luglio e agosto, quando le condizioni meteorologiche sono più favorevoli.

Equipaggiamento Consigliato: Scarpe da trekking con buona aderenza, abbigliamento a strati, giacca impermeabile, cappello, occhiali da sole, crema solare, Borracci da 1,5LT e snack energetici.

Difficoltà del Percorso: Il sentiero presenta tratti ripidi e alcuni passaggi esposti. È consigliato a escursionisti con un buon allenamento fisico e senza problemi di vertigini.

Punti di Interesse Lungo il Percorso: Durante l’escursione, si possono osservare diverse specie di flora e fauna alpina, tra cui stambecchi, marmotte e una varietà di fiori selvatici.

Valutazione del Trekking

Difficoltà del Trekking

Bellezza del Paesaggio

Pranzo al Rifugio

Itinerari Alternativi e Collegamenti

Per gli escursionisti più esperti, esistono diversi itinerari alternativi che collegano il Rifugio Santa Rita ad altre località delle Alpi Orobie. Ad esempio, è possibile proseguire verso il Rifugio Falc, situato a circa un’ora di cammino, o intraprendere l’ascensione al Pizzo dei Tre Signori, una vetta che offre panorami spettacolari su tutta la regione.

Un altro percorso interessante è quello che conduce al Lago di Trona, passando per il Rifugio Trona Soliva. Questo itinerario offre viste panoramiche sulla Val Gerola e sulla Val Varrone, ed è particolarmente suggestivo durante la stagione estiva, quando la flora alpina è in piena fioritura

È possibile anche allungare il giro con un anello che ci porterà al Rifugio Grassi passando per il lago di Sasso (circa 2h per arrivare a “La Grassi” come la chiamano i lecchesi), da dove si potrà scendere nuovamente al Rifugio Tavecchia. Questo percorso ad anello consente di vivere una giornata completa di trekking, scoprendo scorci panoramici diversi e immergendosi ulteriormente nella natura selvaggia della Val Biandino.

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