l Trekking al monte Bolettone dall’Alpe del Vicerè è probabilmente l’accesso più comodo a uno dei panorami migliori del Triangolo Lariano. 1.317 metri di quota, 414 di dislivello, meno di un’ora di salita: bastano per un balcone a 360° su Alpi, laghi e Brianza, a un’ora d’auto da Milano. (Lo trovate scritto anche “Bollettone”, con due “L”: è lo stesso monte.)
Questo trekking al Monte Bolettone si trova inprovincia di Comoe offre esperienze diverse in base all’orario: una camminata diurna per godersi il panorama alpino, oppure un’escursione al tramonto per vivere uno spettacolo mozzafiato sui laghi lombardi.
Scheda Tecnica dell’Escursione
Prima di allacciare gli scarponi, ecco tutti i dati tecnici essenziali per pianificare al meglio la tua uscita.
| Caratteristica | Dettagli |
| Punto di partenza | Alpe del Vicerè (Albavilla, CO) – 903 m s.l.m. |
| Punto di arrivo | Vetta del Monte Bolettone – 1.317 m s.l.m. |
| Dislivello positivo | 414 metri circa |
| Lunghezza | 2,5 km (solo andata, via direttissima) |
| Tempi di percorrenza | Salita:45–60 minuti Discesa (via diretta):40 minuti Variante ad anello (Capanna Mara):calcolare circa 1 ora e 20 minuti per il rientro |
| Difficoltà | E (Escursionistico). Il percorso non presenta esposizioni pericolose, ma richiede un minimo di allenamento per le pendenze iniziali. |
| Traccia GPX e Mappe | Consigliato scaricare la mappa offline su app (es. Komoot o Outdooractive) prima di salire, per via della copertura di rete discontinua nel bosco. |
Come arrivare all’Alpe del Vicerè: il punto di partenza del trekking
L’accesso principale e più comodo per questo trekking è l’Alpe del Vicerè, un vasto altopiano verdeggiante situato nel comune di Albavilla, in provincia di Como.
Dista circa un’ora di auto da Milano e si raggiunge affrontando una strada tortuosa e panoramica che sale dal centro di Albavilla. Arrivati in quota, troverete un ampio parcheggio asfaltato e sterrato (coordinate GPS: 45.8167, 9.2833).
Attenzione al parcheggio:L’area di sosta è a pagamento fino alle 20.00, solitamente gestita tramite parchimetri. Un consiglio fondamentale:portate con voi delle monete. Spesso i terminali POS in quota faticano a connettersi per l’assenza di segnale internet affidabile, e le app di pagamento digitale potrebbero non caricarsi sul vostro smartphone. Se decidete di salire nel tardo pomeriggio per l’aperitivo al tramonto, verificate gli orari di tariffazione esposti sui cartelli: in alcune stagioni, dopo una certa ora serale, il parcheggio potrebbe essere libero, ma è sempre meglio avere le monete di scorta per evitare brutte sorprese.
L’Itinerario Dettagliato: Passo dopo Passo verso la Vetta
L’inizio dell’escursione è inconfondibile. Lasciata l’auto, ci si incammina verso il limite superiore del parcheggio (nei pressi del Jungle Raider Park). Superata un’evidente sbarra metallica, dopo un centinaio di metri si incontra un bivio: tenendo la sinistra e costeggiando il parco avventura, si imbocca una larga mulattiera con fondo in cemento e pietre.
La prima fase: Il bosco e le pendenze
Non lasciarti ingannare dall’ampiezza della strada: ilmonte bolettone trekkinginizia subito a farsi sentire sui polpacci. Le pendenze in questa prima mezz’ora sono costanti e, a tratti, piuttosto ripide. Camminerai immerso in un bellissimo e fresco bosco di faggi e castagni, un vero toccasana se decidi di affrontare l’escursione durante le calde giornate estive.
Lungo i primi tornanti, ti imbatterai nella deviazione per laTorre del Broncino. Si tratta di un’antica struttura di avvistamento risalente al XVI secolo, un pezzo di storia che merita assolutamente una brevissima deviazione fotografica per spezzare il fiato.
L’uscita dalla vegetazione e l’attacco finale
Superata la prima mezz’ora di cammino, il bosco inizia magicamente a diradarsi. Il fondo cementato lascia spazio al classico sentiero sterrato di montagna e la vista comincia ad aprirsi verso est. È qui che avrai il primo, vero assaggio del panorama: davanti a te si stagliano le imponenti pareti rocciose delle Grigne e l’inconfondibile profilo dentellato del Monte Resegone.
Manca ormai poco. Guardando in alto a sinistra, vedrai profilarsi ilRifugio Bolettone(conosciuto storicamente anche come Capanna San Pietro), una struttura posta proprio a ridosso della vetta. Attualmente il rifugio risulta chiuso, un dettaglio importante da tenere a mente per l’organizzazione delle proprie scorte d’acqua e di cibo.
Al bivio posto poco sotto la vetta (da cui si incrocia il sentiero che proviene dal Doss de Maio e dalla Capanna Mara), si svolta nettamente a sinistra. Ancora un paio di ripidi tornanti su prato e, finalmente, si raggiunge l’imponente croce di vetta.
Il Panorama a 360°: Cosa si vede dal Monte Bolettone
La fatica della salita viene istantaneamente cancellata non appena si tocca la croce. Il panorama dal Monte Bolettone è uno dei più celebrati dell’intero Triangolo Lariano.
Nelle giornate terse e spazzate dal vento da nord, la vista è semplicemente commovente:
- A Nord:Spiccano le vette del Monte Palanzone e del Monte San Primo, le cime più alte del circondario, e, più in lontananza, si intravedono le cime maestose delle Alpi Orobie e del Monte Legnone.
- A Est:Il palcoscenico è dominato dalla Grigna Settentrionale, dalla Grignetta, dai Corni di Canzo e, naturalmente, dal Resegone.
- A Ovest e Nord-Ovest:Lo sguardo si tuffa nelle acque del Lago di Como e si spinge fino ai giganti delle Alpi, tra cui è facilissimo riconoscere il Monte Rosa e il Monte Bianco.
- A Sud:La placida pianura brianzola con i laghetti di Pusiano e Alserio. Nelle giornate più limpide, l’orizzonte si spinge fino agli Appennini e lascia intravedere chiaramente lo skyline di Milano con i suoi grattacieli.





Aperitivo al Tramonto: La Magia della Golden Hour
Se c’è un motivo che rende il trekking al Monte Bolettone davvero speciale e popolare, è la possibilità di godersi un tramonto indimenticabile. La conformazione della cresta erbosa, ampia e digradante verso il lago, la rende un anfiteatro naturale perfetto per aspettare la sera.
Immagina di arrivare in vetta quando la luce inizia a farsi più calda e radente. Stendi una soffice coperta sull’erba, l’aria fresca della montagna che ti accarezza il viso dopo la sudata della salita. È il momento di tirare fuori dallo zaino il meritato premio.
Cosa portare per un aperitivo perfetto in quota
Dato che il rifugio in vetta è chiuso, l’organizzazione è tutto. Dimentica i tristi snack industriali: un ambiente così puro merita sapori autentici.
Riempi il tuo zaino con i prodotti veri del territorio o con ciò che più ami della gastronomia montana. Un buon salame nostrano tagliato al coltello in modo rustico, formaggi d’alpeggio o un buon salame, del pane casereccio croccante e, perché no, qualche sfiziosità locale che richiami i gusti forti e genuini delle valli lombarde o delle vicine montagne bergamasche e valtellinesi. Accompagna il tutto con una buona bottiglia (magari un Franciacorta fresco, avendo cura di avvolgerlo bene nello zaino per mantenerne la temperatura e proteggere il vetro) o una birra artigianale.
Mentre sorseggi il tuo calice, osserverai il Lago di Como trasformarsi in uno specchio d’oro, poi arancio, poi viola. Le ombre dei monti si allungano e il silenzio regna sovrano. È un’esperienza di “slow travel” che riconcilia con il mondo.
Consiglio vitale per la discesa serale:Godersi il tramonto significa rientrare al crepuscolo o al buio. È assolutamente obbligatorio avere con sé unatorcia frontaleben carica (non affidatevi solo alla torcia del cellulare, vi serve avere le mani libere ed evitare di scaricare la batteria del telefono).
Escursione con il Cane: Un’Avventura a Sei Zampe
Condividere questa esperienza con il proprio amico a quattro zampe è un valore aggiunto impagabile. Il tracciato per il Bolettone è estremamente “dog-friendly”. Essendo privo di punti esposti, ferrate o passaggi su roccia scivolosa, si adatta perfettamente alle zampe dei nostri cani.
Se avete un compagno di avventure particolarmente energico e abituato alla vita outdoor, come ad esempio un instancabile e atleticoBorder Collie, lo vedrete sfrecciare felice e a suo agio tra i sentieri sterrati. Tuttavia, ricordatevi due regole d’oro:
- Acqua:Sul percorso e in vetta non ci sono ruscelli né fontanelle attive. Dovrete portare un’abbondante scorta d’acqua anche per il vostro cane e una ciotola pieghevole.
- Fauna selvatica:Nel bosco, specialmente al crepuscolo, non è raro percepire la presenza di fauna selvatica. Tenete il vostro cane vicino e utilizzate il guinzaglio se tende ad assecondare l’istinto predatorio verso i suoni del bosco.
Variante ad Anello: Rientro per Capanna Mara e Doss de Maio
Se il trekking classico ti sembra troppo breve (solo 45-60 minuti) e vuoi trasformare la giornata in un vero e proprio giro ad anello per allungare i chilometri e ammirare nuovi scorci, la variante che passa per il Rifugio Capanna Mara è la soluzione ideale.
Dalla croce del Monte Bolettone, invece di ripercorrere a ritroso il sentiero di andata, si scende per i primi metri fino al bivio incontrato poco prima della cima. Qui si seguono i cartelli perCapanna Mara.
Il sentiero diventa un bellissimo e morbido crinale erboso che taglia il fianco della montagna offrendo panorami continui sul Lago di Como. In breve tempo raggiungerai ilDoss de Maio(1.267 m), un rilievo secondario da cui scattare fotografie spettacolari verso la vallata. Proseguendo, il sentiero rientra nella faggeta e scende dolcemente verso laBocchetta di Lemna, uno snodo cruciale che separa idealmente il Bolettone dal Monte Palanzone. Svoltando a destra in decisa discesa, dopo un paio di ampi tornanti, si approda alRifugio Capanna Mara.
Costruito negli anni ’60, questo storico rifugio è quasi sempre aperto nei fine settimana (e tutti i giorni in estate) ed è il luogo perfetto per una fetta di torta fatta in casa o un caffè caldo. Da qui, il rientro all’Alpe del Vicerè è una piacevole discesa nel bosco. Si passa dalRifugio Cacciatori(un’altra ottima tappa per ristorarsi) e la strada sterrata torna ad essere parzialmente asfaltata nell’ultimo tratto, riconducendoti al parcheggio sul lato opposto rispetto al Jungle Raider Park. Questa variante ad anello richiede, dalla vetta al parcheggio, circa 1 ora e 20 minuti di cammino rilassato.
Consigli Fotografici per Ottimizzare la Visita
Per gli appassionati di fotografia, il Monte Bolettone offre spunti eccezionali. Se puntate al tramonto, portate con voi un cavalletto leggero in carbonio per le lunghe esposizioni quando la luce scende. Un obiettivo grandangolare (es. 16-35mm) vi permetterà di catturare l’intera vastità del panorama lacustre abbracciando la croce di vetta in primo piano. Tuttavia, non sottovalutate un medio-teleobiettivo (come un 70-200mm): vi servirà per isolare i dettagli incredibili dello skyline milanese o per schiacciare i piani delle vette alpine innevate in lontananza.
Abbigliamento e Preparazione in Base alle Stagioni
Questo itinerario è affascinante tutto l’anno, ma la preparazione deve adattarsi al meteo:
- Inverno:Nelle terse giornate invernali il panorama è al suo apice di limpidezza. Tuttavia, la parte finale del sentiero e la variante verso Capanna Mara possono presentare accumuli di neve o, peggio, ghiaccio vivo. I ramponcini da escursionismo sono un obbligo da tenere nello zaino, assieme a guanti e un guscio antivento, dato che la vetta è spesso spazzata da raffiche fredde da nord.
- Primavera e Autunno:Le stagioni migliori in assoluto. A maggio i pendii si colorano di verde acceso, mentre a fine ottobre la faggeta regala unfoliagedalle tinte infuocate. È sufficiente un abbigliamento a strati (“a cipolla”) e un buon paio di scarponcini impermeabili.
- Estate:Evitate le ore centrali del giorno. L’umidità in partenza può essere elevata e la salita esposta al sole nel tratto finale risulta spossante. Il tardo pomeriggio, per l’appunto, diventa il momento d’elezione.
Alcune domande e risposte sull’escursione al Monte Bolettone
Quanto dura il trekking al Monte Bolettone dall’Alpe del Vicerè?
La salita diretta richiede 45–60 minuti a passo medio. Se non siete allenati o non siete abituati a dislivelli di questo tipo, mettete in conto anche il doppio del tempo: è un percorso ripido fin dai primi minuti, e i tempi indicati online sono spesso quelli di camminatori esperti o del posto. Per la variante ad anello con rientro da Capanna Mara, calcolate circa 1 ora e 20 minuti dalla vetta al parcheggio.
Il Rifugio Bolettone è aperto?
No, attualmente il Rifugio Bolettone (ex Capanna San Pietro) risulta chiuso(Agosto 2026). Portate quindi acqua e cibo sufficienti per tutta l’escursione, compreso l’eventuale aperitivo in vetta. Il Rifugio Capanna Mara, lungo la variante ad anello, è invece generalmente aperto nei weekend e tutti i giorni in estate.
Si può fare il Monte Bolettone con i bambini?
Sì, è un percorso adatto anche a famiglie con bambini abituati a camminare, perché non presenta tratti esposti o passaggi su roccia. Va però considerata la pendenza dei primi 30 minuti, che può risultare impegnativa per gambe piccole: prevedete soste frequenti e partite con calma.
Si può fare con il cane?
Sì, il sentiero è privo di passaggi esposti o scivolosi ed è adatto anche a cani energici. Portate però acqua a sufficienza anche per lui (non ci sono fontane lungo il percorso) e tenetelo al guinzaglio nei tratti boschivi, dove non è raro incontrare fauna selvatica, specialmente al crepuscolo.
Serve attrezzatura da neve in inverno?
Sì. Nella stagione fredda la parte finale del sentiero e la variante per Capanna Mara possono presentare neve o ghiaccio. Ramponcini da escursionismo, guanti e un guscio antivento sono da considerare parte dell’equipaggiamento essenziale, non un’opzione.
Dove si parcheggia e quanto costa?
Il parcheggio si trova all’Alpe del Vicerè (coordinate: 45.8167, 9.2833) ed è a pagamento tramite parchimetro. Portate monete: la copertura di rete in quota è discontinua e sia i POS che le app di pagamento digitale possono non funzionare.
Cerchi altre camminate adatte a tutti?Sfoglia i percorsi trekkingdivisi per difficoltà, dislivello e area geografica.

