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Trekking al Lago di Pietra Quadra da Roncobello: l’anello wild delle Orobie (1.500m D+)

Se cerchi un trekking nelle Orobie Bergamasche capace di regalare adrenalina e solitudine, l’anello al Lago di Pietra Quadra da Roncobello è la tua prossima meta. Con i suoi 1.500 metri di dislivello, un laghetto alpino di origine glaciale a 2.116 metri e un panorama a 360° che spazia fino ai Laghi Gemelli, questa escursione è un rito di passaggio per ogni escursionista esperto in cerca di montagna vera, lontano dalle folle della Val Brembana più battuta. Uno dei trekking più impegnativi della Lombardia che però ripaga ogni passo speso nella salita.

Consiglio di fare questo giro in gruppo e non da soli, visto che il percorso che racconto non è molto battuto, io l’ho fatto con la compagnia dell’anello trek.


Scheda tecnica dell’escursione

DatoValore
Distanza totale15,09 km
Ascesa totale1.502 m
Discesa totale1.505 m
Quota di partenza/arrivo~990 m, Roncobello
Quota Laghetto di Pietra Quadra2.116 m
Quota massima (cima Monte Pietra Quadra)2.366 m
Tipo di percorsoAnello
DifficoltàE.M. — Escursionistico per esperti
Segnavia principaleSentiero CAI 217 (fase di rientro)
ParcheggioCimitero di Roncobello, gratuito
Segnaletica sul postoScarsa — indispensabile la traccia GPS
Punti di appoggioNessun rifugio attivo sul percorso
PranzoAl sacco obbligatorio
Traccia GPSScarica la traccia GPS

Come arrivare a Roncobello e dove parcheggiare

Roncobello si raggiunge facilmente risalendo la Val Brembana in direzione Branzi, una delle valli più belle delle escursioni in Val Brembana. Una volta in paese, il parcheggio del cimitero è gratuito ed è il punto di partenza ideale per questo anello: comodo, senza limiti di orario e a due passi dall’inizio del sentiero.

Da qui si prende subito la stradina di fronte e dopo poco saremo già nel bosco.


Descrizione dell’itinerario: da Roncobello al Lago di Pietra Quadra

L’anello si sviluppa per 15,09 km con un’ascesa totale di 1.502 metri, partendo da Roncobello a circa 990 metri di quota. Il profilo altimetrico è quello di una campana quasi simmetrica: salita continua nei primi 6-7 km, discesa altrettanto sostenuta nel rientro, senza veri falsopiani intermedi.

Da Roncobello il sentiero attacca deciso boschi di abeti e larici, baite alpine sparse nel paesaggio. La salita è aggressiva e senza tregua, e richiede un passo regolare fin dall’inizio. Lungo il percorso (siamo arrivati fino ad un roccolo), abbiamo trovato anche due piccole scale da affrontare in discesa, nulla di che però da tenere in considerazione prima di affrontare il percorso.

Il Laghetto di Pietra Quadra e la vetta

A 2.116 metri si trova il protagonista dell’escursione: il Laghetto di Pietra Quadra, un piccolo specchio d’acqua glaciale incastonato in una conca rocciosa silenziosa e raccolta. È il luogo perfetto per una lunga sosta, il pranzo al sacco e qualche foto — noi ci siamo fermati qui a mangiare, godendoci il panorama senza fretta, anche perché non c’era nessun rifugio aperto su cui contare.

Scegliere fine aprile non è stato casuale: arrivare al Laghetto di Pietra Quadra proprio nel momento del disgelo significa assistere a uno spettacolo che poche settimane prima o dopo non esiste più — il ghiaccio che cede lentamente all’acqua, in un silenzio che vale da solo l’intera salita.

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Chi vuole spingersi oltre può salire fino alla vetta del Monte Pietra Quadra a 2.366 metri, quota massima dell’itinerario. Il panorama che si apre dall’alto abbraccia l’intera catena delle Orobie Bergamasche, dai Laghi Gemelli a nord-est fino alla Valle Brembana in basso, con Branzi e Isola di Fondra ben riconoscibili. Vale ogni metro di fatica in più.


Discesa e rientro: attenzione alla segnaletica

La discesa avviene sul versante opposto rispetto alla salita, passando per l’area delle Pozze della Fontanacopo e scendendo lungo il versante orientale fino a ricongiungersi con i sentieri bassi verso Roncobello. Con 1.505 metri di discesa totale, anche il rientro richiede concentrazione e gambe fresche fino alla fine.

Sul percorso si segue nella fase finale il Sentiero CAI 217, uno degli assi portanti di questo versante delle Orobie.

⚠️ Nota per la sicurezza: il percorso non è segnalato in modo uniforme. I cartelli sono pochi e discontinui, specie nei tratti alti. Affidarsi esclusivamente alla segnaletica cartellonistica è rischioso: è indispensabile caricare la mappa GPS Pietra Quadra sul proprio dispositivo prima di partire e fare attenzione ai segnavia bianco-rossi CAI. Con nebbia o maltempo, l’orientamento può diventare critico. Non partire senza traccia GPS.


Consigli pratici e attrezzatura consigliata

  • Vai in gruppo: Il percorso è poco battuto e la segnaletica è discontinua: affrontarlo in solitaria non è consigliabile. Io l’ho fatto con La Compagnia dell’Anello Trek e ti raccomando di valutare la stessa opzione se non hai già un gruppo esperto con cui camminare. Loro sono molto bravi.
  • Parti entro le 8:00. Con 15 km e 1.500 m di dislivello, calcola 6-7 ore di cammino effettivo più le soste. Partire presto significa essere in cima nelle ore migliori e rientrare con la luce.
  • Traccia GPS obbligatoria. La segnaletica è scarsa e discontinua: la traccia caricata su un GPS o smartphone è fondamentale, non un optional. Puoi scaricarla qui: (link Garmin).
  • Scarponi impermeabili con suola robusta. I tratti alti, in special modo nella zona del laghetto e della vetta, possono essere umidi o con neve residua anche a primavera inoltrata.
  • Acqua e cibo per l’intera giornata. Non esistono punti di approvvigionamento certi sul percorso. Porta almeno 1,5-2 litri d’acqua e un pranzo completo al sacco.
  • Abbigliamento a strati. In vetta a 2.366 m la temperatura può scendere anche d’estate, soprattutto con vento. Porta sempre un secondo strato e una giacca impermeabile.
  • Controlla le previsioni meteo. Per le previsioni aggiornate sulla zona consulta il portale Arpa Lombardia o il sito del CAI Bergamo. In caso di temporale previsto o nebbia persistente, rimanda l’uscita.
  • Non è un percorso per principianti. Dislivello di 1.500 m, segnaletica carente e tratti in quota richiedono esperienza escursionistica solida.
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