Modalità dei Diaframmi in Fotografia

La priorità dei diaframmi è la funzione presente nelle fotocamere Reflex e Mirrorless che gestisce l’apertura dell’otturatore. E’ costituito da un sistema a lamelle che riduce o aumenta il passaggio della luce in base alle impostazioni settate sulla fotocamera.

Cos’è il Diaframma?

Il diaframma rappresenta un elemento meccanico che ha la particolarità di poter regolare un foto di dimensioni variabili che regolano la quantità di flusso luminoso (o luce) che passa all’ interno dell’obiettivo.

Come si regola modalità dei diaframmi?

La regolazione della modalità Diaframmi si imposta girando la ghiera su Av o A in base al modello della macchina. 

Le impostazioni dell’apertura dei diaframmi utilizzano l’unità di misura f/stop che va dal numero più piccolo che corrisponde all’ apertura più grande, al numero più grande che, invece, indica l’apertura più piccola. L’apertura può variare in genere da f/1.4 a f/32 dove il valore f/1.4 corrisponde a un’apertura molto ampia e a f/32 un’apertura molto piccola.

Cosa otteniamo variando l’apertura del diaframma?

In base all’apertura del diaframma avremo quindi anche un risultato fotografico diverso:

  • Un valore diaframma piccolo corrisponde ad una apertura ampia che metterà a fuoco pochi elementi
  • Un valore diaframma grande corrisponde ad una apertura molto piccola che permette di avere molti elementi a fuoco

 

Scopriamo il termine ISO nella Fotografia

. Il termine ISO in fotografia rappresenta la “sensibilità” del componente addetto a catturare la luce che produrrà l’immagine fotografica.

ISO: Dall’analogico al Digitale

Già nella fotografia analogica la differente capacità della pellicola di “impressionarsi” e catturare la luce catturata dall’obiettivo era definita con una scala ISO.

Il grosso limite che troviamo nella pellicola è che con “un rullino” ISO 100 scattavo tutte le foto con la stessa sensibilità. Questo rappresenta un grosso limite in quanto al variare della scena le possibilità di “correzione” erano legate solo a tempi e diaframmi.

Questo limite è stato superato con l’avvento della fotografia digitale, in quanto al posto della tradizionale pellicola ora troviamo un sensore su cui è possibile con un clic nel menù basta per aumentarne la sensibilità ISO.

Attraverso le moderne fotocamere è “più facile” fotografare in situazioni di scarsa luce o quando ci serve diminuire i tempi di scatto o l’apertura del diaframma. Le regolazioni infatti richiedono solo pochi secondi.

Le moderne fotocamere digitali tramite un’impostazione facilmente raggiungibile dal menu offrono la possibilità di variare la sensibilitùà ISO su una vasta gamma  da 50 – 100- 200 – 400 – 800 – 1600 – 3200 – 6400 – 12800 – 25.600 – 51.200 permettendo di lavorare anche in condizioni estreme.

Cosa succede aumentando gli ISO?

Il problema maggiore dell’aumento degli ISO è che la fotografia può presentare rumore digitale. Ciò si verifica in quanto il sensore digitale accumula i fotoni in maniera irregolare, quindi meno luce c’è e maggiore sarà l’errore di campionamento. 

Troveremo maggior rumore nelle aree della foto con i toni scuri e con zone uniformi, cioè con pochi dettagli. Tale effetto rende l’immagine meno definita.

Ovviamente se vogliamo ridurre l’impatto del rumore dobbiamo scegliere fotocamere di fascia alta in quanto dotate di migliori sensori.

In ogni caso per evitare che una fotografia diventi inutilizzabile a causa del rumore bisogna trovare il giusto compromesso fra l’impostazione ISO e la qualità dell’immagine. Per fare ciò bisogna conoscere i limiti della propria fotocamera e sapere dove la si può spingere. Se con una Canon 6D posso arrivare a ISO 12.800 in condizioni normali, con una Canon 1200D dovrei fermarmi molto prima in condizioni di scarsa luce.

 

Cosa significa il termine HSS nei Flash?

Un altro parametro che troviamo sempre più spesso quando ci imbattiamo nell’acquisto di un Flash è “HSS”.

Il termine HSS identifica­ l’acronimo di “High Speed Sync”, ovvero “sincronizzazione ad alta velocita” (con tempi di esposizione rapidi).

Grazie a questa funzionalità è possibile superare alcune limitazioni legate ad una diversa velocità di sincronizzazione del Flash. Leggi tutto “Cosa significa il termine HSS nei Flash?”