GDPR Come proteggere la nostra rete

Il GDPR stabilisce delle regole per la sicurezza informatica delle nostre infrastrutture. Per proteggere i nostri dati è necessario aumentare la sicurezza informatica della nostra infrastruttura. 

Il GDPR infatti prevede che i dati vengano conservati in maniera sicura e per fare ciò, oltre a regole di “buona condotta” da applicare sul nostro PC per garantire una sicurezza minima

Firewall

Per far si che la nostra infrastruttura sia adeguata agli standard di qualità previsti dal GDPR è necessario dotarsi di un Firewall che protegga la nostra rete dagli attacchi esterni. Infatti i router forniti da chi ci fornisce la linea non garantiscono l’adeguata sicurezza della nostra infrastruttura.

Per questa scelta possiamo optare su due soluzioni : Endian Firewall e Fortinet.

Endian Firewall

Rappresenta un buon prodotto per la nostra sicurezza e se volessimo potremmo anche testarlo su un PC nella versione Endian Community, oppure acquistare un prodotto business che ha un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Entrambe le soluzioni ci permettono di gestire le regole di sicurezza in entrata/uscita, vincolare l’accesso a determinate aree della nostra rete, gestire le VLAN, creare VPN, gestire reti completamente isolate, gestire il traffico internet attraverso un proxy. 

Tutte queste soluzioni servono a mitigare il rischio di violazione della nostra rete.

Fortinet

Se cerchiamo una soluzione più professionale, la soluzione Fortigate è quello che fa per noi, infatti questo firewall permette di gestire al meglio la nostra rete.

Questa soluzione dispone di 4 porte LAN, creare VPN e gestire policy di sicurezza. 

Rispetto alla soluzione Endian, il Fortinet è molto più professionale ed è garanzia di sicurezza. Permette di gestire al meglio la nostra rete ed avere tutta la sicurezza necessaria.

 

Gestire le VLAN

Per incrementare la sicurezza della nostra rete dobbiamo segmentare la nostra rete in più LAN Virtuali, per fare ciò dobbiamo disporre di Switch Managed ovvero che permettano la creare di più VLAN.

Grazie alla VLAN e alle policy sul nostro firewall segmenteremo la nostra rete per renderla più sicura.

Una buona regola per segmentare la nostra rete è creare più VLAN in base alla nostra infrastruttra. 

La segmentazione ideale prevede che siano create diverse VLAN:

  • VLAN1 Rete PC
  • VLAN2 Rete Server (possiamo eventualmente prevedere di dividere la rete in più VLAN)
  • VLAN3 NAS Backup
  • VLAN4 NAS Dati
  • VLAN5 Rete Wifi
  • VLAN Rete Stampanti

Considerazioni finali

Ovviamente tutti questi consigli servono a mitigare il rischio che la nostra rete venga violata, ma dobbiamo sempre prestare attenzione ed incrementare continuamente la sicurezza della nostra rete. Infatti tutto quanto sopra proposto non ci renderà immuni da un Data Breach ma dobbiamo cercare di limitarne al massimo il rischio. 

Obiettivo EF-M 50-200mm – Recensione

Abbiamo acquistato la nostra prima Mirrorless ed ora vorremmo ampliare la gamma dei nostri obiettivi, ecco che la prima scelta deve ricadere sull’obiettivo Canon EF-M 55-200mm f/4.5-6.3 IS STM.

Infatti se abbiamo acquistato la nostra Canon EOS M5 con obiettivo EF-M 14-45mm f/3.5-6.3 mm IS STM questo obiettivo è l’ideale per ampliare la nostra gamma focale e coprire al meglio tutta la distanza focale “standard”.

Stiamo parlando di un teleobiettivo compatto che grazie alla sua apertura ti permetterà di avvicinarti all’azione con un giusto compresso peso/qualità.

Questo obiettivo è dotato di stabilizzatore d’immagine che ti aiuterà a proteggere le tue foto/riprese da scatti mossi dovuti alle vibrazioni della fotocamera. La tecnologia STM offre una messa a fuoco automatica, silenziosa e fluida durante le riprese video.

Caratteristiche Tecniche

Il peso di questo obiettivo è di tutto rispetto in considerazione anche della tecnologia che troviamo. Infatti con poco più di 700gr avremo la nostra Canon M5 con un obiettivo TELE che non ha nulla da inviare agli obiettivi montati sulle reflex.

Uno dei plus di questo obiettivo è la ghiera di messa a fuco che permette regolazioni facili e veloci.

Peso: 260g

Dimensioni: 60,9 x 86×50 mm

Dimensioni Immagine: APS-C

Angolo di Campo Orizzontale: 23° 20′ – 6°30′

Angolo Verticale: 15°40′ – 4°20′

Angolo Diagonale: 27°50 – 7°50′

Distanza Minima di messa a fuoco: 1 mt

 

 

 

Come scegliere il giusto software

La domanda che spesso molti mi pongono è come faccio a scegliere il giusto software? La risposta non è semplice e soprattutto non è univoca. Infatti per scegliere il giusto software è necessario avere padronanza di quello che cerchiamo. Per questo voglio darvi alcune dritte su come scegliere il software corretto.

Teoria e Pratica

Spesso quando parliamo con gli “specialisti della vendita” ci troviamo di fronte a grandi teorici che ci diranno che il loro prodotto è il migliore e che fa tutto quello di cui abbiamo bisogno. Poi però arriva l’applicazione pratica e ci si accorge di quanto il prodotto sia differente da quello che volevamo acquistare.

Per questo serve una corretta analisi sul campo per scoprire quali sono le reali necessità e le capacità di chi lo deve utilizzare. 

Infatti possiamo anche avere un software da un milione di dollari, ma se chi lo deve utilizzare lo utilizza come un semplice blocco notes il nostro investimento è stato sbagliato.

Confrontare Prodotti Simili

Nella scelta di un software è opportuno confrontare  prodotti simili per capire cosa ci può offrire il mercato (magari testando le demo che offrono). 
Spesso infatti il mercato del software offre diverse soluzioni simili ma che possono affrontare diversamente una problematica.

Chiedere sempre una demo del prodotto scelto, soprattutto se parliamo di un software gestionale in quanto dalla demo potremo capire la complessità del prodotto scelto.

Grande o Piccola Software House

Questo è uno dei grandi dilemmi da affrontare nella scelta di un software. 

La risposta corretta su quale delle due scelte è la migliore non esiste, o come avrebbe detto il mio professore “Dipende”.

Infatti se da un lato la piccola software house ci potrà cucire l’abito addosso seguendo alla lettera tutte le nostre richieste, la grande ci potrebbe dare un software sicuramente più testato e con magari meno bachi.

Personalizzazione SI o NO?

Altro dilemma da affrontare nella scelta di un software sono le personalizzazioni. Spesso infatti gli utenti sono restii al cambiamento e vorrebbero che il nuovo software sia una copia rinnovata del vecchio. Questa scelta però può diventare deleteria in quanto andare a metter mano su un software che funziona può portare instabilità in un software funzionante.

Per questo se devo dare una risposta a questa domanda, dico NO. Meglio che sia l’utente ad adattarsi al nuovo prodotto. 

La formazione

Spesso la formazione fatta non ha presa sugli utenti, quindi non ha senso investire giornate e giornate in formazione ma è forse meglio investire le risorse in affiancamento durante la partenza.

Perchè non serve una formazione lunga? Perchè l’utente non troverà mai i suoi dati e i suoi automatismi durante le sessioni formative e quindi la prima volta che dovrà compiere un’operazione non si ricorderà nulla di quanto ha visto durante la formazione.

Conclusioni

Non esiste una regola certa per scegliere il vostro software giusto, esiste però una linea guida da seguire per non sbagliare il prodotto. Ovvero valutare sempre le variabili sopra proposte prima di effettuare la scelta. Un software sbagliato può costare soldi e tempo alla nostra azienda.

 

Come Facebook Usa l’intelligenza Artificiale

Prima di parlare di come Facebook utilizza l’intelligenza artificiale è necessario capire cos’è e quali vantaggi ci può portare l’utilizzo della IA nelle nostre campagne pubblicitarie.

Cos’è l’intelligenza artificiale?

Possiamo dire che l’intelligenza artificiale è l’abilità di una macchina di ragionare come se fosse un essere umano ovvero risolvere problemi e prendere iniziative senza la necessità di un consenso umano.

Perchè è utile per le nostre campagne?

L’IA permette di eseguire calcoli e analisi senza il bisogno di un essere umano che compia le analisi e soprattutto è in grado di apprendere in modo continuo.

Come facebook applica l’intelligenza artificiale

Facebook attraverso il “Catalogo Automatico” sfrutta l’intelligenza artificiale per mostrare ai potenziali clienti quello che vogliono vedere. Infatti attraverso complesse analisi riesce a incrociare i dati nel nostro profilo con quelli del nostro comportamento ed “immaginare” quello che ci può interessare.

Ipotizziamo ad esempio di avere 10 articoli nel nostro catalogo e quello più interessante si trova in quarta posizione. Senza l’IA il rischio che il nostro prodotto non venga visto è molto alto. Ma grazie all’IA il cliente troverà in prima posizione l’articolo potenzialmente desiderato aumentando la probabilità di CLICK e quindi di acquisto.

Conclusioni

L’IA sicuramente rappresenta il futuro della pubblicità in quanto permette tempi di reazioni più rapidi. Certo il fattore umano rimarrà sempre importante, in quanto nessuna IA riuscirà a comprendere il nostro mercato. Per questo è importante affidarsi a un Digital Manager esperto e che faccia un’attenta analisi del nostro mercato per sfruttare al meglio l’IA.

 

Facebook e la pubblicità

Facebook rappresenta uno dei due player che si giocano la grande fetta del mercato ONLINE della Pubblicità insieme a Google ADS.

Spesso quando ci registriamo su Facebook pensiamo che sia gratis, ma in realtà noi stiamo pagando il nostro “canone”  attraverso la pubblicità e in un certo senso la nostra privacy.

Infatti tutti i servizi offerti sono ampiamente ripagati attraverso la pubblicità che ci viene proposta durante la nostra navigazione.

La domanda che ora ci dobbiamo porre è se possiamo sfruttare  a nostro vantaggio questo sistema per fare pubblicità e marketing. La risposta come sempre è DIPENDE, ovvero dipende da cosa vogliamo fare.

Come funziona la pubblicità su Facebook

Facebook attraverso i dati del nostro profilo, la nostra geolocalizzazione, le pagine che ci piacciono, i commenti, ecc. riesce a creare un profilo molto veritiero di quello che noi rappresentiamo per gli inserzionisti pubblicitari.

Infatti conoscendo tutti questi dati è possibile andare a fare una pubblicità mirata e targettizzare a dovere il cliente. 

La geolocalizzazione

Attraverso la geolocalizzazione è possibile scegliere il pubblico in un intorno specifico e far si che venga raggiunto il bersaglio, ovvero la persona interessata alla nostra pubblicità.

Attraverso la geolocalizzazione  di solito promuoviamo il nostro punto vendita, questa è in genere una pubblicità molto massiva che serve per farmi conoscere ma che spara comunque abbastanza ne mucchio.

Targhettizzare

Lo step successivo è quello di andare a targhettizzare il mio pubblico cercando gli interessi e i dati di navigazione che mi fanno capire quali sono le necessità del potenziale cliente. A chi non è mai capitato dopo aver cercato un articolo su internet di ritrovarselo su Facebook o Instagram.

Carosello da Catalogo

E’ la soluzione più innovativa che sfrutta l’intelligenza artificiale per mostrare tra gli articoli nel nostro catalogo quelli che più si avvicinano ai gusti del potenziale cliente. 

Software post produzione fotografia Lightroom

Spesso anche i migliori fotografi hanno necessità di effettuare post produzione di una fotografia scattata.

Rispetto alla fotografia analogica dove stava all’abilità del fotografo realizzare una foto “perfetta” ora grazie ai software disponibili per la post-produzione è possibile correggere lievi imperfezioni che si possono essere verificate durante lo scatto.

Per effettuare la migliore post-produzione possibile è consigliato partire da un file RAW ovvero il “negativo” in quanto questo file contiene molti più dati rispetto a JPG e permette di effettuare migliori modifiche.

Ovviamente oltre ad avere il file con più informazioni possibili è importante avere lo strumento giusto per effettuare la post produzione.

Penso che ad oggi il prodotto migliore in commercio per effettuare la post produzione delle foto scattate sia con una Reflex che con una Mirrorless è Adobe Lightroom

Cosa possiamo fare

Con Lightroom possiamo regolare il bianco, luci e ombre, la saturazione, correggere il punto “luce”, aumentare la nitidezza.

Regolare il Bianco

Quante volte ci siamo trovati di fronte a una foto in cui tutto tutto è tendente al giallo. Questo avviene perchè la nostra fotocamera è “ingannata” dalla luce e fissa un punto di bianco differente. Grazie a Lightroom in un solo CLICK selezionando un punto bianco all’interno della nostra foto di riportare i colori al loro posto.

Regolare Luci e Ombre

In uno scatto fatto di “fretta” o affidandosi a quando vediamo nel display può esserci sfuggito un dettaglio che porta a una foto sotto o sovra esposta. Anche in questo caso con pochi click possiamo andare a regolare luci e ombre. Per i più smanettoni è anche possible intervenire in maniera puntuale per dare più o meno luce anche a solo una parte della foto.

Saturazione

Spesso in una foto per “migliorarla” si può ricorrere alla “saturazione”, ovvero andare a enfatizzare uno o più colori per mettere in risalto i dettagli. Arma molto bella per creare una foto “accattivante” ma che ci si può ritorcere contro se esageriamo in quanto una eccessiva saturazione può snaturare la foto originale.

Aumentare la nitidezza

Può capitare che in una foto scattata in presenza di poca luce si crei della “granulosità”, questa può essere ridotta attraverso alcune regolazioni quali la luminanza.

Disponibile anche per smartphone

Il bello di questo software è che è disponibile anche su App per Iphone e Android. Vi dico questo perchè può essere uno strumento utile se dobbiamo correggere una foto al volo per postarla sui nostri profili Social (facebook e instagram). Cosa non da poco la versione base è gratuita (unica limitazione non supporta i RAW) e ci permette di avere tute le funzionalità base e capire il potenziale di Lightroom. 

Perchè non Photoshop?

Da appassionato di fotografia ritengo che Photoshop non sia indicato per la post-produzione in quanto comporterebbe forse il doppio del tempo rispetto a quanto richiesto con Lightroom. Secondo il mio parere Lightroom è molto più “facile da impare” rispetto a Photoshop che vedo più come un software per l’elaborazione delle foto.